Utente: Isvari
Nome: Isvari Priya
Sono una Jiva come te; splendente come diecimila soli, Eterna, piena di Conoscenza e Felicità che desidera tornare da Krishna.


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La Bhagavad-Gita on-line


sabato, 04 luglio 2009
L'assenza

L

L'assenza non esiste,

esiste solo la Comunione

nascosta dietro l'apparenza

delle cose effimere e temporanee...

by Sajjan

Postato da: Isvari a luglio 04, 2009 00:20 | link | commenti (1), commenti (1) (popup)

mercoledì, 01 luglio 2009
Perfezione

dipinto eseguito da una scimmia

La vita è coscienza.

Rendere la vita

cosciente di Dio

è la perfezione dell'esistenza.

Isvari Priya dd

Postato da: Isvari a luglio 01, 2009 13:59 | link | commenti (11), commenti (11) (popup)

domenica, 28 giugno 2009
Leader

Impronte di Srila Prabhupada

A leader must be peaceful, self-controlled, austere, pure, tolerant, honest, wise, learned and religious.

 

Srila Prabhupada

Letter to Karandhara. 27 Luglio 1973

Postato da: Isvari a giugno 28, 2009 21:42 | link | commenti (11), commenti (11) (popup)

giovedì, 25 giugno 2009
Grandine

Grandine

M'immagino nell'immaginario tuo

dove appaio trasudata e trasudante

Echeggiando una sorta di meta acustica

che rabbrividire fa

Come anche mi perdo nei Divini Capelli

che le mie dita consumano

Allorchè fintanto affinchè giunga

una grandine di Liberatore della mente.

 

Isvari Priya dd

7.6.09

Postato da: Isvari a giugno 25, 2009 19:31 | link | commenti (13), commenti (13) (popup)

venerdì, 19 giugno 2009
Le tre corde

I tre guna

Il capitolo 14 della Bhagavad-gita è molto importante.

Srila Prabhupada afferma addirittura che se, realizzato a fondo, questo capitolo ci puo fare ottenere la perfezione dell'esistenza umana.

In questo capitolo si parla dei tre Guna, cioè dei tre attributi della natura materiale che esercitano un influenza continua sull'entità vivente.

Vediamo come Krishna ci spiega cosa sono queste tre influenze e come possono dare la liberazione.

Guna significa corda (ma anche colori), questi guna condizionano la nostra vita quotidiana miscelandosi tra loro; a volte competendo tra loro per ottenere la supremazia sull'individuo.

Essi si interscambiano tra loro caratterizzando lo stato d'animo, il carattere di una persona.

Questi tre guna si ripercuotono in ogni piano e in ogni dimensione, in ogni livello di esistenza e anche nella tipologia di una persona.

Questa natura che noi viviamo è composta da elementi solidi, tangibili ma anche da una buona parte di elementi sottili e questi elementi sottili, in particolare, trovano la loro origine in questi tre guna.

Ma vediamo quali sono queste tre influenze, questi tre guna.

Sattva=la Virtù

Rajas=la Passione

Tamas=l'Ignoranza

Krishna dice nella Bhagavad-gita che la natura materiale è formata da queste tre influenze; quando l'essere vivente entra in contatto con la natura materiale, diventa condizionato da queste tre influenze (Cap.14 v.5)

Il condizionamento quindi, o la liberazione dell'essere vivente, dipendono dal contatto o dalla distanza di tali influenze.

Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Takura (il Maestro di Srila Prabhupada) ha detto che i guna agiscono sulla Conoscenza dell'essere, cioè sul suo modo di rivolgersi all'esterno di sè.

Analizziamo allora cosa succede a un individuo quando si avvicina a queste influenze, analizziamo gli effetti dei guna e facciamo una vera e propria mappa di "identificazione e prevenzione esistenziale".

Partiamo dal piu alto, il piu solare, il piu positivo, SATTVA, la Virtù.

Il contatto con questo guna permette il nascere di Jnana, della Conoscenza, della consapevolezza, della realizzazione, infatti genera la cosidetta "illuminazione" all'essere.

Sattva libera dalle conseguenze dei peccati, in una certa misura e maniera, e conduce alla Conoscenza.

Una vita virtuosa quindi è una vita in armonia segnata dalla consapevolezza che permette di raggiungere certi stadi.

Quando un attività è svolta in virtù produce purificazione, chiarezza, stati d'animo piu puri, piu puliti.

Anche se però è il guna piu elevato, è comunque un elemento materiale e come tutti gli elementi materiali genera l'effetto collaterale.

Questo effetto collaterale è un legame, un condizionamento alla felicità, al benessere, a quel senso di padronanza, che questo guna produce.

La persona che muore sotto questo guna raggiunge i pianeti superiori, quelli piu elevati ed evoluti dove vivono grandi saggi eruditi per vivere una vita ancora piu gioiosa e agiata dal punto di vista materiale.

RAJAS, la Passione; questa influenza è molto diffusa, molto vissuta, nella nostra società, spesso la troviamo come compagna nella vita di tutti i giorni.

E' un guna che sebbene generi un senso di creatività dall'altra parte genera anche molti disagi ed è forse tra i tre, il piu difficile "da tenere a bada".

Il Rajas genera, stimola, grandi desideri, desideri ardenti.

La Bhagavad-gita dice ardenti e incontrollabili; essi si rinnovano, si autoincrementano e sono difficilmente controllabili.

La passione genera anche grandi attaccamenti, attaccamenti oltre misura ed è anche la causa quindi di sforzi molto intensi, sforzi che vanno oltre il ragionevole, per raggiungere obbiettivi che magari non meritavano tutta quell'attenzione.

Il Rajas genera anche avidità, questo senso del possesso molto forte.

Inevitabilmente questo guna porta quella sofferenza del tipo sottile che solitamente chiamiamo frustrazione, perchè chiaramente un desiderio ardente non appagato produce frustazione, ma anche forme piu grossolane di dolore, di disagio, dovute appunto all'intenso sforzo fisico che una persona farà per il raggiungimento di tale desiderio.

La passione condiziona ai frutti delle proprie attività: un desiderio ardente svolto e vissuto che produce l'oggetto ambito, ci vedrà inevitabilmente succubi di un forte senso di possesso verso quell'oggetto o soggetto, ottenuto attraverso grandi sforzi.

Chi muore, chi lascia il corpo, sotto l'influenza del Rajas rinascerà nella dimensione mediana, sui pianeti terrestri, tra uomini come noi che si dedicano all'azione interessata.

Questo guna ci riprodurrà una circostanza all'interno della quale potremmo ancora rincorrere questi desideri ardenti.

Il Rajas è positivo quindi perchè ci dà lo stimolo per creare, ci fà attivi ma dall'altra parte ha molti effetti collaterali non facilmente superabili.

TAMAS, l'Ignoranza, nel senso di non consapevolezza, a vari livelli, a vari piani.

Questo guna genera nell'individuo che ne viene in contatto, forme profonde di illusione.

La mancata consapevolezza genera infatti grossa illusione, anche semplicemente per quanto riguarda ciò che noi pensiamo di essere ma che in realtà non siamo.

Il falso-ego per esempio, la falsa identità.

Il credersi il corpo grossolano (fatto di ossa, sangue, muscoli, carne, bile, etc) o il corpo sottile (fatto di mente, intelligenza e falso-ego) che indossiamo è una forma di illusione che scaturisce da questo guna.

Questa illusione poi si sviluppa, ci disorienta e crea forme di follia di tutti i tipi; dalle piu gravi alle meno gravi, dalle piu acute alle piu leggere.

Questo guna si caratterizza perchè fa permanere l'individuo che ne viene a contatto in stati di pigrizia per esempio o di apatia.

Queste persone sono difficilmente stimolabili e piombano nel sonno, nell'ozio, nelle tenebre entrando in stati di coscienza sciocchi.

Spesso ricorrono a droghe di ogni tipo per rimanere in questo stato di torpore.

Possiamo immaginare quindi, che un individuo che svolge attività sotto l'influenza del Tamas verrà portato a una degradazione profonda.

Come effetto collaterale, l'ignoranza condiziona, lega l'individuo a questi stati di follia vissuti; a volte la follia viene cercata e ci si sente dipendenti da lei.

Lasciare il corpo sotto l'influenza di questo guna ci garantisce una rinascita in dimensioni inferiori: o nel regno animale o nei pianeti infernali (inferiori).

Dopo aver sentito parlare (qui, a grandi linee) di questi tre guna, possiamo avere un quadro abbastanza nitido di quella che è la condizione dell'individuo in questa manifestazione cosmica.

E' interessante come la Bhagavad-gita ci spiega quale sia il cibo, la carità, le austerità e i sacrifici svolti nei tre diversi guna.

Ci sarà una carità fatta in virtù, una in passione e una in ignoranza e ognuna porterà risultati diversi.

Così il cibo, c'è il cibo in virtù che dà un risultato, il cibo in passione che dà un altro risultato e il cibo in ignoranza che ne dà ancora un altro.

Noi vediamo come nell'arco della giornata queste influenze si avvicendano, si miscelano, si danno il cambio e come a volte c'è un certo equilibrio tra esse.

Troviamo persone piu soggette al Rajas o al Tamas o al Sattva e questo si ripercuote anche nella società.

Vediamo o abbiamo visto, come l'uomo in vari momenti della storia, in vari contesti sociali, in varie zone del mondo anche e in varie classi sociali si comporta di conseguenza alle influenze di questi guna.

Ci appare chiaro come spesso l'uomo, in maniera del tutto inconsapevole viva e lasci sviluppare il suo carattere facendolo forgiare o divenire, da queste influenze, a sua insaputa;

e questo crea poblematiche, chiaramente.

Vediamo invece quanto sia importante capire la dinamica di queste influenze perchè esse sono l'ostacolo piu vicino alla maggior parte degli individui incarnati (come te che leggi e io che scrivo) che vivono all'interno di corpi, in questa manifestazione cosmica, perchè i guna ci spingono a cercare una identità diversa da quella che abbiamo di anime spirituali.

...allora buona meditazione sulle corde....che ci legano....

 

Hare Krishna.

Postato da: Isvari a giugno 19, 2009 17:32 | link | commenti (7), commenti (7) (popup)

martedì, 16 giugno 2009
Cantando

Cantando

Reagendo; reagisci, reagisco.

Girando; ti ruoti, trottoli.

Ammirando; annuisci, risolvi.

Pregando; Canti, purifichi.....

Isvari Priya

7.06.09

Postato da: Isvari a giugno 16, 2009 10:14 | link | commenti (10), commenti (10) (popup)

venerdì, 12 giugno 2009
Fare un buon uso di un cattivo affare

Chanting Hare Krishna

Noi siamo dei guidatori di auto, di due auto.

Il nostro corpo grossolano è un auto e il nostro corpo sottile anche è un auto, un auto molto importante.

Il corpo grossolano è fatto di muscoli, carne, urina, pus, sangue, grasso, ossa, bile, escrementi etc, il corpo sottile è fatto di mente, intelligenza e falso-ego (o falso senso d'identità).

C'è chi si identifica in quello grossolano (i più grossolani appunto) e chi in quello sottile (gli intellettuali), ma noi non siamo nè l'uno nè l'altro se non i guidatori di tali macchine.

Il corpo sottile infatti viene chiamato da Krishna manasa-yantra; yantra=macchina e manasa=della mente, il veicolo della mente.

Questo veicolo è l'unico, se guidato a farlo, che ci può far percorrere la strada per tornare a Dio. Come? vediamo.

Noi abbiamo fatto diversi brutti affari nella vita, ma ce n'è uno che è andato malissimo, pessimamente direi, infatti facciamo di tutto per dimenticarlo, l'uomo moderno infatti si circonda di sedativi da tutte le parti, da tutti i punti cardinali per poter dimenticare quest'affare.

Aver ereditato la nostra mente è stato proprio un pessimo affare.

Infatti vediamo quanti disagi ci produce, quante problematiche, assai di più di quello grossolano.

Tutto quello che non riusciamo a fare, tutto quello che vorremmo fare, tutto quello che bramiamo di fare...dietro a tutto questo c'è lei, la mente, la coordinatrice di tutto quello che non riusciamo a fare e di tutto quello che vorremmo fare e che facciamo.

Come si suol dire, potremmo  e dovremmo, fare un buon uso di un pessimo affare, certo!

Sfruttando la mente possiamo ottenere delle vette molto alte, sfruttando questa disgrazia (nel senso senza grazia) possiamo ottenere armonia, grazia, gentilezza.

Krishna stabilisce nella Bhagavad-Gita il principio che la mente è il veicolo che può portarci, che può permetterci il transito da un corpo all'altro.

Il veicolo sottile della mente viaggia da un corpo all'altro.

E' il mezzo per viaggiare di corpo in corpo, un viaggio inter-corporale insomma.

Questo è un principio molto importante che sta alla base della metempsicosi, la trasmigrazione delle anime: i corpi sono il luogo di migrazione per le entità viventi, noi.

Come si sceglie il prossimo corpo allora?

Questa scelta si basa su un certo tipo di attività che è la meditazione, la contemplazione, il desiderio; attraverso la nostra meditazione, il nostro desidero, noi ci adopereremo per generare le energie necessarie per raggiungere tale meta.

Il nostro presente quindi può influire in un modo significativo sul nostro futuro e il nostro presente, sulla base di questo principio, è il risultato del nostro passato.

Questo principio è importante perchè è la mente che gestisce i ricordi e i desideri e quindi è attraverso di lei che noi possiamo spostarci di dimensione in dimensione.

La mente infatti se non è sotto il controllo del sè supremo, dell'intelligenza, può essere la nostra peggiore nemica e metterci in cattive acque e qui sta il brutto affare, ma se noi ce la facciamo amica, la teniamo in buone mani, in buone acque, essa sarà un buon affare e ci condurrà in un molo protetto, in un luogo sicuro, riparato da tutte le intemperie della vita materiale.

 

 

Krishna nella Bhagavad-Gita, nel capitolo 8 nei versi 5, 6 e 7 ci dice:

 

"Chiunque, alla fine della vita, lasci il corpo ricordando Me soltanto, raggiunge subito la Mia natura. Non vi è alcun dubbio."

"Qualunque condizione di esistenza si ricorda all'istante di lasciare il corpo, o figlio di Kunti, quella stessa condizione sarà senza dubbio raggiunta."

"Perciò, Arjuna, pensa sempre a Me nella Mia forma di Krishna, pur continuando nel tuo dovere di combattere. Dedicando a Me le tue azioni e fissando in Me la tua mente e la tua intelligenza, senza dubbio verrai a Me."

 

 

Vediamo quindi come sia importante farsi amica la mente perchè questo veicolo sottile può permetterci di sovvertire un cattivo affare in un buon affare.

 

Mantra significa appunto "liberatore della mente" da mana=mente e traya=liberazione.

Questa vibrazione sonora spirituale ha l'effetto di liberare l'essere, purificando la mente dalle sue contaminazioni, cioè dalle sue tendenze materiali.

 

Tra migliaia di Mantra esiste il Maha-mantra (letteralmente, il grande mantra).

Questo Maha mantra è raccomandato per l'era di Kali (era di ipocrisia e discordia) da Sri Caitanya Mahaprabhu che è Dio stesso.

Questo Maha mantra, non solo ha il potere di liberare l'essere condizionato dalle sue tendenze materiali, ma anche di risvegliare in lui l'Amore per Dio e l'estasi per la vita spirituale.

 

 

Raccomando a tutti e a mani giunte, questa pratica meravigliosa che accrescerà la vostra vita.

Non costa niente provare (in tutti i sensi).

Io, come milioni di persone nel mondo, lo pratico da diverso tempo (più di 20 anni); il mio veicolo sottile lo tengo in buone acque, sento un giovamento sempre in espansione, un accrescimento di potenzialità e di sensibilità che mi avvicinano a Dio, Sri Krishna, la Persona Suprema in una maniera così piacevole e infinita che vorrei provaste anche voi.

 

Io vengo da quel mondo dove ci fanno credere di essere pus, urina, sangue, ossa, muco, escrementi, bile etc e vengo anche da quello dove le persone si credono un idea, un concetto, un pensiero........

noi non siamo nè l'uno nè l'altro, quelle sono solo macchine che noi usiamo per viaggiare in questo mondo materiale, ma noi non apparteniamo a questo mondo materiale.

 

Se vuoi fare un buon uso di un cattivo affare, se vuoi capire e sentire realmente chi sei e chi è tuo Padre, canta, recita, pensa, leggi il Maha-mantra.

 

HARE KRISHNA   HARE KRISHNA

KRISHNA KRISHNA   HARE HARE

HARE RAMA    HARE RAMA

RAMA RAMA   HARE HARE 

 

Chant Hare Krishna and be happy!

Postato da: Isvari a giugno 12, 2009 00:29 | link | commenti (11), commenti (11) (popup)

sabato, 06 giugno 2009
Tacere

man with basket

Crosta di orizzonte

che và via via

esprimendo

la sua ruota.

Alchimia d'Autore

che rinfrescando

in un boato

mette tutto a tacere.

Isvari Priya dd

20.05.09

Postato da: Isvari a giugno 06, 2009 22:35 | link | commenti (18), commenti (18) (popup)