L'Infinitamente Affascinante.

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Sono una Jiva splendente come diecimila soli, Eterna, piena di Conoscenza e Felicità che desidera tornare da Krishna.

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lunedì, 30 aprile 2007
Cibo spirituale

Un fiore accettato per il proprio piacere dei sensi è materiale, ma quando lo stesso fiore è offerto a Dio, la Persona Suprema, Sri Krishna, diventa spirituale. Il cibo preso e cucinato per sè è materiale, mentre il cibo cucinato per Krishna è Prasada, cibo spirituale. Si tratta soltanto di realizzazione.

Srimad Bhagavatam (8.12.8)

Prasada

Nella Bhagavad-gita il Signore Supremo dice che egli accetta verdura, cereali e latte offerti con devozione; naturalmente gli ingredienti più importantii sono l'amore e la devozione. Perciò per rendere il cibo benefico, commestibile e gustoso per tutti, bisogna prima offrirlo a Dio, Sri Krishna, la Persona Suprema.

Bhagavad-gita (17.8.10)

Postato da: Isvari a aprile 30, 2007 20:11 | link | commenti (1)

Vegetarianesimo spirituale

Un'altra domanda metafisica posta di frequente è: "Se tutto ciò che vive è dotato della stessa anima spirituale, perchè è lecito mangiare cereali, verdura e non la carne? i vegetariani non sono colpevoli di uccidere le piante?"

Si può subito rispondere che frutta, latte, noci e cereali cioè il cibo vegetariano, si ottiene senza il bisogno di uccidere, ma anche nei casi in cui si toglie la vita alla pianta, questa soffre molto meno intensamente di un animale quando viene ucciso, perchè il sistema nervoso della pianta è molto meno sviluppato. E' chiaro che c'è una notevole differenza tra il raccogliere una carota dalla terra e lo sgozzare un agnello, mi sembra ovvia. Tuttavia anche uccidendo una pianta si dovranno sicuramente subire reazioni karmiche negative.

Ecco perchè il Signore Supremo Sri Krishna spiega nella Bhagavad-gita che l'uomo, non solo mangerà cibo vegetariano, ma lo dovrà offrire anche a Lui. Se celebriamo questo rito, Krishna ci protegge dalle reazioni negative, altrimenti saremo noi stessi responsabili.

Srila Prabhupada ha elaborato questo principio di vegetarianesimo spirituale: "Gli esseri umani, ai quali il signore ha fornito cereali, verdura, frutta e latte, hanno il dovere di riconoscere la misericordia del Signore. In segno di gratitudine dovrebbero sentirsi debitori verso di Lui per il loro cibo che devono prima offrire a Lui per poi dividere quello che resta."

Con questo cibo santificato, chiamato Prasada (misericordia), si è protetti dalle reazioni karmiche e si progredisce spiritualmente.

 

Postato da: Isvari a aprile 30, 2007 19:10 | link | commenti (9)

Vegetarianesimo e religione

Ecco, siamo arrivati quasi al nocciolo dell'argomento "vegetarianesimo". Abbiamo analizzato in ordine di "minor importanza" le cause che portano ad abbandonare questa cattiva abitudine di cibarsi di cadaveri; motivi igenici, salutari, economici, ecologici, morali ma il motivo number-one è quello religioso.

Quasi tutte le religioni hanno sempre predicato di astenersi dalla carne, a cominciare da alcuni sacerdoti egizi che, con la dieta vegetariana mantenevano più facilmente il voto di castità. Essi rifiutavano anche le uova che definivano "carne liquida".

Sebbene il Vecchio Testamento, la base del Giudaismo, contenga qualche accenno al consumo di carne, chiarisce tuttavia che la situazione ideale è il vegetarianesimo. Nella Genesi (1.29) Dio dice: "Guarda, io ti ho dato ogni erba con il suo seme, e su tutta la terra ogni albero con il suo frutto, che contiene il seme di ogni albero: questo sarà il tuo cibo."

Negli ultimi libri della Bibbia, anche i profeti condannano l'uso della carne. Isaia (1.5) afferma: "Disse il Signore: Mi avete sacrificato un gran numero di ovini  e di bovini ma a Me non dà piacere il sangue dei manzi, degli agnelli o dei capretti; quando voi alzate le mani Io distolgo gli occhi da voi e quando pregate non vi ascolto, perchè le vostre mani sono sporche di sangue." Secondo Isaia (66.3) è particolarmente garve uccidere le mucche: "Colui che uccide un bue pecca come chi uccide un uomo."

Molti Cristiani sono stati tratti in inganno da alcuni passi del Nuovo Testamento dove si dice che Cristo mangiò carne. Studi accurati sugli antichi manoscritti greci hanno rivelato che le parole tradotte con "carne" sono -trophe- e -brome- che significano solo "cibo" o "atto del mangiare". Ad esempio nel Vangelo di San Luca (8.55) si legge che Gesù resuscitò una donna dalla morte e "ordinò di darle della carne". La parola greca originale tradotta con "carne" è "pagho" che significa solo "cibo". Quindi ciò che Cristo disse fù di darle del cibo. La parola greca carne è -kreas- e non viene mai usata in riferimento a Cristo. Quindi neanche nel Nuovo Testamento è mai detto che Cristo mangiò carne. Questo coincide con la famosa profezia di Isaia sulla comparsa di Gesù: "Una vergine concepirà e genererà un figlio e il Suo nome sarà Immanuel. Burro e miele saranno il Suo cibo, poichè Egli saprà rifiutare il male e scegliere il bene."

Clemente di Alessandria, un padre della Chiesa, cita l'esempio dell'apostolo Matteo che "si cibava di semi, noci, e vegetali, senza carne." San Gerolamo, un altro antico padre dell'antica Chiesa Cristiana, che autorizzò la versione latina della Bibbia tuttora in uso, scrisse: "Cucinare vegetali, frutta e legumi è facile ed economico." Egli suggeriva questa dieta a chi voleva diventare saggio. San Giovanni Crisostomo considerava il consumo di carne, innaturale e crudele da parte dei Cristiani: "Ci comportiamo come lupi, come leopardi...anzi peggio di loro, perchè la natura ha previsto che essi si nutrano in quel modo, ma noi, ai quali Dio ha dato la parola e il senso della giustizia, siamo diventati peggio di belve feroci." San Benedetto fondatore dell'ordine dei Benedettini, prescrisse ai suoi monaci una dieta essezialmente vegetale, San Francesco fece lo stesso e anche ai trappisti fin dalla fondazione, avvenuta nel 17esimo, fù vietato il consumo di carne e uova. Anche la Chiesa Avventista raccomanda ai suoi membri di essere vegetariani. Inoltre ricordiamo Buddha come grande predicatore dell'ahimsa, la non-violenza, egli venne per opporsi all'enorme sterminio di animali che si compiva in perversi rituali religiosi.

Anche i Veda che risalgono ai tempi precedenti il Buddismo, sottolineano la non-violenza come principio fondamentale del vegetarianesimo. La Manu-samhita, l'antico codice indiano di leggi, stabilisce: "Per procurarsi della carne è sempre necessario ferire delle creature viventi e questo è un ostacolo per il raggiungimento della beatitudine celeste; si eviti dunque di mangiar carne." In un altro punto si trova scritto: "Considerata la disgustosa origine della carne, la crudeltà di incatenare e di uccidere delle creature, è necessario astenersi dal mangiar carne."

In questi ultimi 40 anni il "movimento Hare Krishna" ha diffuso nel mondo questi principi morali. Srila Prabhupada, il maestro spirituale (acarya) del movimento ha affermato: "Nella Manu-samhita è sancito il principio che "una vita vale una vita", praticamente osservato in tutto il mondo. Così, ci sono altre leggi che stabiliscono che si è colpevoli anche se si uccide una formica; poichè noi non possiamo creare, non abbiamo il diritto di togliere la vita a un altro essere vivente, perciò le leggi umane che distinguono tra l'uccidere un uomo e l'uccidere un aniamle, non sono giuste. Secondo la legge Divina uccidere un animale è uguale che uccidere un uomo e chi non segue questo principio segue delle leggi di comodo. Anche nei 10 comandamenti è scritto: "Non uccidere." Questa legge è perfetta, ma l'uomo la interpreta in modo sbagliato, pensando: "Io non ucciderò nessun uomo, ma potrò uccidere un animale." Così la gente si inganna e crea dolore per sè e per gli altri. 

Richiamando l'attenzione sul concetto Vedico di "unità di tutto il creato", Srila Prabhupada conclude: "Tutti siamo creature di Dio, in qualunque corpo alberghiamo e qualunque abito indossiamo. Dio è il nostro Padre Supremo. Un padre può avere molti figli, alcuni intelligenti e altri no, ma se un figlio intelligente dice al padre: "Mio fratello non è molto intelligente, lascia che lo uccida." pensate voi che il padre possa essere d'accordo? Allo stesso modo, se Dio è il nostro Supremo Padre perchè dovrebbe permettere di uccidere animali che sono anche Suoi figli?".......................

 

Postato da: Isvari a aprile 30, 2007 18:51 | link | commenti (5)

sabato, 28 aprile 2007
"Non uccidere"

E' superfluo ricordare che il più grande apostolo della non-violenza del ventesimo secolo, MOHANDAS GANDHI, era vegetariano. In casa, essendo i suoi genitori praticanti Indù, non aveva mai mangiato carne, pesce, uova, ma sotto il governo britannico, quando gli antichi principi della cultura indiana vennnero abbandonati a favore delle abitudini occidentali (comprese quelle alimentari), Gandhi si lasciò convincere dai compagni di scuola a mangiare carne, perchè ciò "avrebbe accresciuto la sua forza e coraggio." Ma più tardi tornò al vegetarianesimo e lasciò scritto: "Bisogna correggere la falsa credenza che la dieta vegetariana ci rende deboli, passivi e abulici. Io davvero non credo che la carne sia assolutamente indispensabile, per nessun motivo." Egli scrisse 5 libri sul vegetarianesimo; si cibava di germe di grano, pasta di mandorle, verdure, limoni e miele. Fondò la Fattoria Tolstoj, una comunità basata su principi vegetariani; nel libro "Moral basis of vegetarianism" scrisse: "Sono convinto che la carne non sia un alimento adatto alla nostra specie, il nostro errore è di imitare gli animali inferiori perchè noi siamo esseri superiori." Gandhi conscio che i motivi morali sono più forti di quelli esclusivamente igenici, scrisse: "Sento che il nostro progresso spirituale ci porterà inevitabilmente a smettere di uccidere animali per soddisfare esigenze materiali."

Il commediografo GEORGE BERNARD SHAW si accostò al vegetarianesimo la prima volta a 25 anni, convinto, come scrive nella sua autobiografia, da Shelley. I medici gli predissero che quella dieta lo avrebbe ucciso. Dopo quando molti anni, qualcuno gli chiese come mai non fosse tornato da quei medici, egli rispose. "Avrei voluto farlo, ma il fatto è che loro sono tutti morti!" Gli chiesero anche come facesse ad apparire, in tarda età, così giovane. "Non è esatto-rispose Shaw-io dimostro la mia età, sono gli altri che sembrano più vecchi! D'altra parte, che cosa vi aspettate da gente che si nutre di cadaveri?" Sul rapporto tra il mangiare carne e l'aggressività dell'uomo Shaw scrisse: "La domenica noi preghiamo che la luce illumini il nostro cammino! Siamo stanchi di guerre, non vogliamo combattere, e tuttavia ci nutriamo di morte."

H.G. WELLS accennò al vegetarianesimo in "A modern Utopia", un libro sul mondo futuro. "In Utopia non c'è carne. C'era, un tempo.....ma ora non riusciamo neanche a pensare ai mattatoi. Tutta la gente si è evoluta spiritualmente ed è praticamente impossibile trovare qualcuno che voglia fare a pezzi un bue o un maiale morti. E io ricordo ancora la mia gioia di ragazzo, quando vennero chiusi gli ultimi mattatoi."

Il premio Nobel per la letteratura ISAAC BASHEVIS SINGER divenne vegetariano nel 1962 all'età di 55 anni. Egli affermò: "Naturalmente mi dispiace non averlo fatto prima, ma è meglio tardi che mai." Il vegetarianesimo non era affatto in contrasto con la sua religione Ebraica, "Siamo tutte creature di Dio-disse-e non ha senso che chiediamo a Lui clemenza e giustizia se poi continuiamo a nutrirci della carne degli animali che sono stati macellati su nostra richiesta." Anch'egli dava più importanza agli aspetti morali che non ha quelli igenici. "Anche se si dimostrasse oggettivamente che la carne è un buon nutrimento, io certo non ne mangerei." Singer non sopportava le giustificazioni pseudo-intellettuali: "Alcuni filosofi e capi religiosi convincono i loro discepoli che gli animali non sono altro che macchine, senz'anima e senza sentimenti, ma chiunque abbia vissuto con un animale, un cane, un uccello, un gatto, o anche un topo, sà che questa è solo una bugia per giustificare la crudeltà.

E dopo questa carrellata di persone evolute potremo citarne anche qualche altra famosa "ai giorni nostri" tipo George Harrison (devoto di Krishna), Paul MacCartney e ex ex moglie, Red Ronny, Gianni Morandi, Jovanotti, il Proff.  Veronesi e tanti altri che sicuramente conoscete meglio di me. Ci sono milioni di vegetariani in tutto il mondo e non si contraddistiguono certo per il pallore ma per la loro brillantezza.......

Srila Prabhupada

 

Postato da: Isvari a aprile 28, 2007 19:56 | link | commenti (5)

"Non fare agli altri...."

Fin dall'antichità grandi uomini sono stati spinti ad adottare una dieta vegetariana da considerazioni di carattere morale. PITAGORA, famoso matematico e filosofo, disse: "Amici miei, evitate di corrompere  il vostro corpo con cibi impuri; ci sono campi di frumento ,mele così abbondanti da piegare i rami degli alberi, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere, ci sono il latte e il miele odoroso di timo, la terra offre una grande quantità di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue nè morte. Solo gli animali soddisfano la loro fame con la carne, e neppure tutti, infatti cavalli, bovini e ovini si nutrono di erba." Il biografo Diogene scrive che Pitagora era solito mangiare pane e miele al mattino e verdura cruda alla sera e che pagava i pescatori perchè buttassero in mare i pesci appena presi.

In un saggio dal titolo "Sul mangiar carne" l'autore latino PLUTARCO scrisse: "Vi state chiedendo perchè Pitagora si astenesse dal mangiar carne? Io da parte mia, mi domando piuttosto, per quale ragione e con quale animo un uomo per primo abbia potuto avvicinare la sua bocca al sangue coagulato e le sue labbra alla carne di una creatura morta; come abbia potuto mettere sulla propria mensa dei cadaveri di animali e definire cibo e nutrimento quegli esseri che fino a poco prima muggivano o belavano, si muovevano, vivi. Come abbia potuto sopportare la vista del massacro, la gola squarciata, la pella scuoiata, gli arti staccati, sopportare il cattivo odore...........! L'uomo non si nutre certo di leoni o lupi per autodifesa ma al contrario, uccide creature innocue, mansuete, prive di pungiglioni o zanne. Per un pezzo di carne, l'uomo le priva del sole, della luce, della durata naturale della vita alla quale hanno diritto per il fatto di essere nate." Plutarco infine lanciò questa sfida ai carnivori: "Se sostenete che la natura vi ha destinato questo tipo di nutrimento, ebbene, allora uccidete voi stessi, da soli, quel che volete mangiare, ma fatelo con le sole vostre forze, senza clava, senza mazza o armi."

LEONARDO DA VINCI, grande pittore, scultore, inventore del Rinascimeneto riassunse i principi etici del vegetarianesimo. Egli scrisse: "Colui che non rispetta la vita, non la merita." Leonardo considerava i corpi dei carnivori come tombe, cimiteri degli animali che mangiavano. Nei suoi scritti dove è evidente il suo amore per ogni creatura vivente, affermava: "Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barbaramente."

Il filosofo francese JEAN JACQUES ROUSSEAU era un sostenitore dell'ordine naturale delle cose; avendo osservato che generalmente gli animali carnivori sono più crudeli e violenti degli erbivori, ne dedusse che una dieta vegetariana, avrebbe reso gli uomini meno aggressivi.

Nell'opera "The wealth of nations" l'economista ADAM SMITH, un altro sostenitore del vegetarianesimo, scrisse: "In realtà ci si può domandare se, in qualche parte del mondo, la carne sia necssaria per la sopravvivenza,......... cereali, vegetali, latte, formaggio e burro, oppure olio sono in grado di fornire l'alimentazione più completa ed energetica.

Considerazioni di questo tipo spinsero anche BENJAMIN FRANKLIN a diventare vegetariano all'età di 16 anni, quando si accorse che ciò gli procurava una maggore chiarezza intellettuale e facilità nell'imparare. Nella sua autobiografia, egli definì il consumo di carne "un delitto ingiustificato."

Anche il poeta SHELLEY, divenuto vegetariano, lasciò scritto nel saggio "A vindication of natural diet": "Si dovrebbe imporre una prova decisiva ai sostenitori della dieta carnivora: fargli strappare con i denti, come dice Plutarco, le carni di un agnello vivo, fargli affondare la testa nei suoi organi vitali, fragliene bere il sangue......se supereranno tale prova allora saranno coerenti con la loro teoria. Shelley si convertì al vegetarianesimo quando era studente a Oxford non molto tempo dopo il matrimonio con Harriet la quale, in una lettera del 14 Marzo 1812 scriveva a un amica: "....abbiamo smesso di mangiare carne e seguiamo gli insegnameti di Pitagora.

Lo scrittore russo LEONE TOLSTOJ divenne vegetariano nel 1885. Abbandonò lo sport della caccia e si fece promotore del pacifismo vegetariano che condanna l'uccisione di ogni animale. Egli si rendeva conto che il naturale progredire della violenza avrebbe inevitabilmente portato la guerra nella società umana. Nel saggio "The first step" Tolstoj scrisse che mangiar carne è "semplicemente immorale poichè comporta un azione che è contraria al sentimento morale, quella di uccidere. Uccidendo l'uomo sopprime anche in se stesso le più alte capacità spirituali, l'amore e la compassione per le altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele".

Il compositore RICHARD WAGNER pensava che la vita è sacra e considerava il vegetarianesimo l'alimentazione naturale che allontana l'uomo dall'aggressività e lo riavvicina al "Paradiso perduto."

Anche HENRY DAVID THOREAU scrisse nella sua opera "Walden": "E' vergognoso che l'uomo sia carnivoro. E' vero: egli può vivere, e vive sfruttando gli altri animali, ma questo è un bel misero modo di vivere, come sanno coloro che mettono in trappola conogli o uccidono agnelli, e colui che insegnerà all'uomo a convertirsi a una dieta sana e non violenta sarà considerato un benefattore dell'umanità. Per la mia esperienza, io non ho alcun dubbio che fà parte del progresso umano arrivare a smettere di nutrirsi di carne, così come molte tribù di selvaggi hanno smesso di praticare il cannibalismo quando sono venuti a contato di popoli più civili."

Continua.......................

Postato da: Isvari a aprile 28, 2007 14:36 | link | commenti (2)

Citazione n.4

Radha-kunda is very rarely attained, even by great personalities fully engaged in devotional service, what to speak of ordinary devotees who are only engaged in the practice of Vaidhi bhakti.

Nectar of Istruction 11 purport

RadhaShyamakunda

Postato da: Isvari a aprile 28, 2007 10:03 | link | commenti (3)

venerdì, 27 aprile 2007
Alimentazione priva di carne (rispondo)

Molto spesso la parola vegetarianesimo provoca l'immediata e prevedibile domanda:" E le proteine?." A questa domanda il vegetariano potrebbe rispondere facilmente con un altra domanda: "E l'elefante? e il toro? e il rinoceronte?".......la convinzione che la carne abbia il monopolio delle proteine e che occorreranno molte proteine per essere sani e forti, non è altro che un luogo comune. Infatti nella digestione la maggior parte delle proteine si trasforma riconvertendosi in amminoacidi, utilizzati dal corpo per la crescita e il rinnovo dei tessuti. Di questi 22 amminoacidi, tutti tranne otto, possono essere sintetizzati dal corpo stesso e gli altri amminoacidi "essenziali" esistono in abbondanza in "alimenti senza carne". I prodotti del grano, i fagioli, le lenticchie, le noci, sono tutti concentrati di proteine: 30 grammi di formaggio, di arachidi o lenticchie, ad esempio, contengono più proteine di un hamburger o della "bistecca di maiale"....(che orrore, avete mai analizzato la parola bistecca? Bistecca="fetta di carne tagliata" dal lombo o dalla costa....brrr mamma mia!)....

Nella dieta di molti Occidentali le proteine superano di gran lunga la percentuale del 20% raggiungendo quasi il doppio della quantità suggerita dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità. Ora, se è vero che la mancanza di proteine è causa di debolezza, è anche vero che le proteine in eccesso non vengono utilizzate dal corpo, ma si trasformano in scorie azotate che affaticano i reni. Fonte primaria di energia per il corpo sono i carboidrati, mentre le proteine vengono utilizzate come ultima risorsa e in realtà, eccessive dosi di proteine diminuiscono anzichè aumentare le energie.

Sono state fatte una serie di prove comparative tra vegetariani e mangiatori di carne nel tempo e sempre risultava svantaggiato il carnivoro. Per esempio il Dr. Irving Fisher di Yale ridusse il consumo di proteine nei non-vegetariani del 20% e notò un aumento della loro efficenza del 30%. Altri studi hanno confermato che un'appropriata dieta vegetariana procura un nutrimento più energetico della carne. Inoltre il Dr.Iotekyo e il Dr. Kipani dell'università di Bruxelles, hanno dimostrato che i vegetariani riuscivano a superare alcune prove di forza fisica, protraendole per un tempo due o tre volte più lungo dei carnivori, prima di stancarsi e si riprendevano dalla fatica in un quinto del tempo necessario agli altri.

Possiamo analizzare anche come una dieta priva di cadaveri sia una dieta più economica. A parità di peso molti alimenti vegetali sono più ricchi di proteine, per esempio 100 grammi di carne contengono solo 20 grammi di proteine, mentre 100 grammi di lenticchie ne contengono 25 di grammi e 100 grammi di soia ne contengono addiruttura 34 di grammi. Quindi, sapendo che la carne è più costosa di questi alimenti vegetali, fate un calcolo di quanto potreste risparmiare a fine mese senza intaccare la vostra salute.

Ma a prescindere da tutte queste motivazioni materiali "meno importanti" come dicevo ieri, (e già considerando solo queste non si capisce perchè uno non dovrebbe diventare vegetariano) ci sono le motivazioni a carattere morale-etico-religioso.

Andiamo ancora per "meno-importanza" per arrivare in seguito "al nocciolo della questione" e analizziamo quindi le motivazioni morali-etiche. Vocabolario amico: Morale= 1) che riguarda il comportamento privato o pubblico dell'uomo, giudicato in rapporto alla sua scelta tra il bene e il male. 2) conforme ai principi di ciò che è buono, giusto, onesto.

Allora domando:" Avete mai visitato un mattatoio?". Succede questo: gli animali urlanti vengono storditi da colpi di martello, elettroshock o fucili pneumatici, vengono poi appesi a testa in giù e portati al luogo del macello da convogli meccanici: vengono poi sgozzati e, spesso mentre sono ancora vivi, tagliati a pezzi...........dopo questa descrizione raccapricciante non sono capace di elaborare altro al riguardo....... voglio solo scrivervi le reazioni del famoso tennista Peter Burwash dopo una visita a un mattatoio, descizione che si trova nel libro "A vegetarian Primer". Dice:" Non sono una tenera mammoletta: ho giocato a hockey fino a ingoiare un buon numero dei miei denti e sono estremamente aggressivo sui campi da tennis....ma quell'esperienza al mattatoio riuscì davvero a sconvolgermi. Quando venni fuori da quel posto sapevo che non avrei mai più potuto fare un torto ad alcun animale! Conoscevo le motivazioni fisiologiche, economiche ed ecologiche dei vegetariani, ma fù la prova diretta della crudeltà dell'uomo verso gli animali a porre la base della mia adesione al vegetarianesimo."

E domani scriverò citazioni al riguardo di grandi "menti" e potenti pensatori, come Pitagora, Plutarco, Leonardo da Vinci, Rosseau, Franklin, Adam Smith, Shelley, Thoreau, Tolstoj, Gandhi, Bernard Shaw, Wells, Singer e scusate se è poco ma (riferendomi al blogger al quale rispondo con questo post) loro non ne volevano sapere della clava............

 

Postato da: Isvari a aprile 27, 2007 19:17 | link | commenti (2)

giovedì, 26 aprile 2007
Il prezzo sconosciuto della carne

Molte persone sanno che una dieta vegetariana è salutare ma tanti forse non si sono ma posti "il problema" su cosa ingerire o meno. Non voglio minimizzare i molti rapporti medici e scientifici che dimostrano così chiaramente la relazione che c'è tra una dieta di carne e "killer" come il cancro e le malattie di cuore. E' certo qualcosa su cui vale la pena far ricerche e studiare. Il corpo umano è più adatto a una dieta vegetariana o al consumo di carne? Per arrivare alla risposta bisogna considerare due fattori: la struttura anatomica dell'uomo e gli effetti fisici del consumo di carne. Siccome l'azione del mangiare inizia con le mani e la bocca, vediamo cosa ci rivela l'anatomia di queste parti del corpo.

I denti dell'uomo, come quelli di tutte le creature erbivore, sono adatti a tritare e masticare sostanze vegetali; gli esseri umani sono privi di quei denti anteriori aguzzi,(vedi il tuo gatto o cane) tipici dei carnivori, che servono per lacerare e masticare carne. Generalmente gli animali carnivori ingeriscono il cibo senza masticarlo per cui non necessitano di molari nè di muovere lateralmente la mascella. Inoltre la mano dell'uomo, priva di artigli aguzzi e dotata del pollice che si può opporre alle altre dita, è più adatta a cogliere frutti e verdure che non a uccidere prede.

Arrivata allo stomaco, la carne, ha bisogno, per essere digerita, della secrezione di succhi gastrici ricchissimi di acido cloridrico e noi sappiamo che lo stomaco dell'uomo e degli animali erbivori produce acidi venti volte meno forti di quelli dei carnivori! Un'altra differenza sostanziale si trova nel tratto intestinale dove avviene l'ultima parte della digestione che serve a far passare gli elementi nutritivi nel sangue. Un pezzo di carne non è altro che un pezzo di cadavere la quale putrefazione crea velenosi rifiuti all'interno del corpo, deve venire quindi rapidamente eliminato: per questo i carnivori possiedono i canali alimentari lunghi tre volte la lunghezza del proprio corpo mentre l'uomo, e gli altri non-carnivori, hanno canali lunghi dodici volte la lunghezza del proprio corpo, così, trattenendo più a lungo la carne che si decompone nell'intestino, si producono numerosi e pericolosi effetti tossici (cancro, disturbi cardiaci, allergie,  etc).

C'è un altro aspetto che forse ancora molti consumatori di carne sono all'oscuro e cioè i numerosi prodotti chimici che vengono aggiunti alle carni per darle quell'apparente colore rosso di "carne appena morta." Gli animali vengono tenuti in vita e ingrassati con somministrazione di tranquillanti,ormoni, antibiotici e altre 2.700 droghe e tutto questo arriva nel vostro piatto. Anche l'azione violenta della macellazione determina nella carne la formazione di altri veleni "naturali" altrettanto forti. Questi veleni (come l'adrenalina, urea, acido urico, per esempio) rimasti nel sangue dell'animale, contaminano ulteriormente la carne.

In più la carne trasporta le malattie degli animali che, stipati tutti insieme, in condizioni di scarsa igene (nulla direi), iper-nutriti in modo innaturale, si indeboliscono e si ammalano facilmente e, al momento di fare le selezioni delle "carni sane", vengono fatte delle ispezioni ridicole e il risultato è che la carne messa sul mercato è meno ma molto meno controllata e quindi "sana" di quanto vi vogliano far intendere. E questo è solo il lato materiale della cosa, alquanto disgustoso devo dire, ma forse "il meno importante" (tra molte, molte virgolette). 

L'industria della carne detiene un forte potere economico e politico e nonostante tutti i più grandi "luminari", medici, professori, scienziati sono a perfetta conoscenza di tutte queste (riassuntissime) aberrazioni, non si sbilanciano più di tanto nel raccomandare al "popolo" una sana e non-violenta dieta vegetariana.

Ma come vedremo nei post seguenti Krishna ci dice di cosa dovremmo cibarci, di cibi nutrienti e gradevoli al cuore. Che si può chiedere di più?....Un pianeta più vivibile...anche! Una dieta vegetariana è favorevole all'ambiente. La Bhagavad gita ci dice: "I corpi di tutti gli esseri viventi si nutrono di alimenti che crescono con le piogge." Perfino i consumatori di schifosi hamburger dei magnifici fast-food dipendono dai vegetali per il loro nutrimento; i vegetali che si sono trasformati nella carne della mucca che li ha mangiati. Ma cibarsi in quella forma è dannoso anche per il nostro pianeta! Grandi foreste pluviali vengono distrutte per fare spazio agli allevamenti di bovini. Una dieta centrata sulla carne è anche uno spreco delle già scarse risorse agricole. Occorre sette chili di cereali per ottenere mezzo chilo di manzo!!! Una pazzia!

Una dieta vegetariana è una dieta compassionevole, sotto tutti i punti di vista. Questo messaggio umano stà diventando sempre più significativo per coloro che amano se stessi, gli animali, il pianeta intero e molte persone celebri nel corso della storia si sono messe in prima linea per propagandare questo amore universale.

Vitelli a Vrindavana

 

Postato da: Isvari a aprile 26, 2007 18:25 | link | commenti (5)