
Nome: Isvari Priya
Sono una Jiva splendente come diecimila soli, Eterna, piena di Conoscenza e Felicità che desidera tornare da Krishna.
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Cavalco su pensieri
emozioni in sintesi, profonde
intense
brividi e calde lacrime bagnate.
Il Suono che Tutto partorisce
il muoversi di note
arrangiamenti di mente
intelligenza e falso ego.
Il tuo parsimonioso
spartito si è divulgato
nell'aria, nell'etere.
Prezioso.
Acchiappo attimi di
sudore e perle di passione.
Goccie di sentimenti
nei fiumi del ricordo
straripare dagli argini
della staticità del sogno.
Mi muovo e chiudo
gli occhi, i battiti mi guidano
nei sentieri opposti di
istinto e ragione e
la mano si ferma a
tremare su un violino.
In festa, affilato e
volitivo, mi preme
contro un idea.
Anch'io ci sono
voglio esserci anch'io;
di cuore puro e
rinsavita anima, forte
luce di diecimila soli.
Mi spezzo ma non cado
mi sorprendo piegata ma
non recisa.
Sono un fiore nell'orchestra
guida i miei accordi,
i miei la minori in
un soffio infinito di
Amore Vero.....
Isvari Priya dd -10 Dicembre 2006-

Vaisnavas do not require to pratice any yogic power to became materially powerful. Simply his surrender to Krishna makes him all-powerful.
This is the position of Vaisnava.
Srila Prabhupada. Vrindavana. 4 Agosto 1974

ANARTHA
C'è la nebbia
che copre la nebbia
che copre la nebbia
che copre l'offerta sincera
di un fiore a Krishna.
Isvari Priya dd -7 Luglio 1998-

"Sapendo che Io sono il beneficiario supremo di tutti i sacrifici e di tutte le austerità, il Signore Supremo di tutti i pianeti e di tutti gli esseri celesti, l'amico e il benefattore di tutti gli esseri viventi, la persona pienamente cosciente di Me trova sollievo alle miserie materiali e ottiene la pace." (BG 5.29)

Tutti in questo mondo e specialmente in questo momento storico, sono alla ricerca della pace. La pace a livello individuale e a livello collettivo. Purtroppo c'è il buio totale o quasi, sulle condizioni necessarie per ottenerla. Krishna ci rivela qui il segreto dandoci la formula per arrivarci. Semplicemente assimilando e ricordando questi tre concetti di base, noi avremo a portata di vita quotidiana quel grande tesoro che è la pace.
1) Riconoscere Krishna come il beneficiario di tutte le attività dell'uomo. 2) Riconoscere Krishna come il proprietario di tutti i pianeti, di tutte le terre, di tutti gli stati e paesi. 3) Sapere che Krishna è il migliore amico e benefattore in assoluto di tutti gli esseri viventi.
Tutti gli esseri viventi cercano di dominare tutto ciò che li circonda mentre in realtà sono loro completamente dominati dalle rigide leggi della natura, la natura che ci circonda, che non è altro che la natura materiale del Signore. Bisogna capire che il Signore Supremo è il leggittimo proprietario di tutto ciò che ci circonda anche dello stesso corpo che abitiamo, quindi a Lui dobbiamo rivolgere e dedicare tutte le nostre attività. A Krishna appartengono tutte le cose che usiamo compreso l'universo, il pianeta, la terra, la nazione, lo stato, la città, il paese, la casa in cui viviamo. Lui è il nostro migliore amico, non ci lascia mai, è imparziale con tutti, siamo noi che ci siamo dimenticati della relazione costituzionale che ci unisce a Lui, e Lo rinneghiamo o giudichiamo in base agli accadimenti della vita. L'ateo pensa che se qualcosa va bene è grazie a lui, se va male è colpa di Dio. Il devoto pensa che se qualcosa va bene è grazie a Dio, se va male è colpa sua. Questa è la differenza che causa sofferenza nel primo e serenità nel secondo.
Non sono molto complessi da capire questi pensieri ma vengono rigettati perchè appaiono come un grande ostacolo per la gratificazione dei sensi, appaiono "estranei" perchè siamo invischiati nel concetto errato di credersi questo corpo e del consecutivo concetto di appartenenza di tutto ciò che lo riguarda: io e mio. "Io americano, tu indiano, terra mia o grande guerra." "Io ariano, tu negro, io bruciare." "Io donna, tu ermellino, io scuoiare." "Io ho fucile, tu volare, io sparare" "Io uomo, tu mucca, io mangiare.".......Così non ci sono e non ci saranno mai presupposti per una grande armonia, per una pace, per una serenità collettiva e individuale.
Invece: "Io anima, tu anima, siamo uguali." "Fratello cane, sorella mucca, noi uguali." "Io vesto un corpo cinese, tu vesti un corpo italiano, ma noi uguali." "Io abito in Australia, io in Scozia, ma siamo uguali." "Fratello agnello, sorella foca, siamo uguali." "Tutto è di Krishna, Lui amico, te amico, noi amici."......Così ci saranno le basi, le solide fondamenta per una vera pace, per assaporare la bellezza della serenità.
Bisogna capire profondamente che mettendo Krishna, Dio, al centro delle nostre vite, ma non per moda o per stato sociale, ma attuando veramente i Suoi preziosi insegnamenti, potremmo arrivare a una pace tangibile, una preziosa pace a livello individuale e collettivo. Quella pace tanto desiderata da tutti noi.

Krishna is within your heart. If you kindly continue to hear about Him, as you are doing, then Krishna will be very much pleased, "Oh, this person is now interested in me." Because nobody's interested in Krishna, so Krishna is also silent to them. But as soon as you become interested, oh, Krishna becomes very active, "Oh, he's trying to do something. I shall help him."
Srila Prabhupada 19 Maggio 1972
O SI CAMBIA O SI TORNA INDIETRO
Nella vita arriviamo sempre a dei bivi:
o si ride o si piange,
o si muore o si vive,
o si cambia o si torna indietro.
Krishna è sempre davanti a noi a indicarci:
"Che fai? E' arrivata l'ora.
Svolti da questa parte o torni indietro?"
Paziente, amorevole, padre o amico
ci mostra la via migliore per noi.
Cambia! Cambia! Cambia!
Lascia gli attaccamenti.
Zavorre inutili, ancore invisibili,
orologi rotti che imbrogliano sul tempo.
Cambia! Cambia! Cambia!
Krishna stà indicando,
se non ti affretti, riabbasserà il dito
e la misericordia si perderà
in un desiderio sbagliato.
Allora:
o si ride o si piange,
o si muore o si vive,
o si cambia o si torna indietro.
Isvari Priya dd -Febbraio 2001-

In questo mondo di film, oscar e tappeti rossi e quant'altro vogliamo aggiungere sui generis, si trasmette e si coltiva nel prossimo nostro una gran bella maniera stupida di pensare. Quale? Quella che noi desideriamo credere a quello che i suddetti ci presentano e rifiutiamo di credere invece a quello che ci mostra la vita tutti i giorni. Immaginiamo che "ed essi vissero felici per sempre" si materializzerà nelle nostre vite prima o poi, mentre la realtà è evidente intorno a noi: nessuno vive per sempre e nessuno in realtà è felice. Sogniamo così di entrare nel paradiso del piacere mostrato dai film, mentre l'inferno della sofferenza propria del mondo intorno a noi, minaccia di trasformare la nostra vita in un incubo. Noi proviamo piacere quindi immedesimandoci nell'eroe che miracolosamente evita ogni disgrazia e esce sempre fuori incolume e trionfante nelle sue due ore di immortalità mentre poi ci fanno tremare le notizie del giorno dei disastri provocati dalla natura o dagli uomini alle quali siamo inevitabilmente esposti.
La stupidità ancora più grande è che noi ricordiamo persone che non si ricordano di noi, anzi non sanno neanche della nostra esistenza (divi del cinema, sport o musica) e dimentichiamo invece la persona che non ci dimentica mai (Dio). Noi eleviamo a re dei nostri cuori eroi effimeri, ma bandiamo dal nostro cuore l'eterno eroe, Krishna. Troviamo il tempo per godere di stupidi piaceri, ma inventiamo scuse per evitare l'illuminazione Divina. Noi fantastichiamo di diventare invincibili e immortali, ma respingiamo come fantasiosa l'invincibilità e l'immortalità dell'anima. Ciecamente cerchiamo il piacere con i nostri corpi soggetti alla morte, ma nascondiamo a noi stessi la felicità delle nostre anime eterne. Usiamo la scienza per creare nei film paradisi illusori di alta tecnologia, ma respingiamo l'eterno paradiso spirituale come non-scientifico. Adoriamo un super eroe mezzo uomo e mezzo ragno, ma deridiamo come mitologia l'incarnazione di Dio come mezzo uomo e mezzo leone. Cerchiamo le cose giuste ma nei posti sbagliati. Non è soltanto stupido, è tragico!
Se non smettiamo con la nostra stupidità, dovremo piangere a causa di questa. Peggio ancora, dovremo continuare nella nostra stupidità, e nella sofferenza che l'accompagna, ancora per molte vite.
La Bhagavad-gita insegna che il mondo materiale è un riflesso distorto di quello spirituale. Questo riflesso non è reale, ma suggerisce l'esistenza della vera realtà che è da un altra parte. Tutte le cose che noi cerchiamo; amore, gioia, pace, immortalità, sono presenti nel mondo spirituale ed esse sono tutti nostri diritti spirituali perchè noi siamo amati figli di Krishna. Poichè questo mondo è soltanto un riflesso, tutto questo sembra esserci e perciò noi desideriamo e bramiamo tutto ciò. Non possiamo accettare che questi valori non ci siano e perciò creiamo una falsa replica del mondo spirituale nel cinema. E finiamo per deluderci e reprimerci inutilmente.
Fortunatamente abbiamo una speranza.
Indipendentemente dalla nostra stupidità, Krishna resta incondizionatamente il nostro benevolo Signore. Perciò Egli ci dà un modo facile per uscire: i Suoi Santi Nomi.
Un attento Canto Devozionale del Maha Mantra Hare Krishna, ci dà la forza, nella misura voluta da Dio, con cui sfuggire al riflesso materiale e godere nel mondo spirituale. Questa si che è una bella storia!.......


Bhagavad-gita says that you can directly trasmigrate to any species of life you like, according to your efforts. Sometimes i travel to America, sometimes to Australia and sometimes to Africa. The countries already exist. I'm simply traveling through them. It is not that because i have come to America, i have created or became America. And there are many countries i have not yet seen. Does that mean they do not exist? The scientists who support Darwin are nonsensical. Bhagavad-gita clearly says that all the species exist simultaneously, and that you can go to whichever species you like. You can even go up to the kingdom of God, if you so desire. All this is declared in Bhagavad-gita by Lord Krishna.
Srila Prabhupada. Los Angeles 11 Maggio 1973
La Bhagavad-gita dice che tu puoi direttamente trasmigrare in qualsiasi specie di vita ti piaccia, in accordo ai tuoi sforzi. Talvolta io viaggio in America, talvolta in Australia e talvolta in Africa. I paesi già esistono. Io stò semplicemente viaggiando attraversandoli. Non è che perchè io sono venuto in America, io ho creato o divento l'America. E ci sono tanti paesi che io non ho ancora visto. Questo significa che essi non esistono? Gli scienziati che supportano Darwin sono illogici, senza senso. La Bhagavad-gita chiaramente dice che tutte le specie esistono simultaneamente, e che tu puoi andare in qualsiasi specie tu voglia. Tu puoi anche andare su nel regno di Dio, se lo desideri. Tutto questo è dichiarato nella Bhagavad-gita dal Signore Krishna.
Srila Prabhupada. Los Angeles 11 Maggio 1973
