L'Infinitamente Affascinante.

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Blogger: Isvari
Nome: Isvari Priya
Sono una Jiva splendente come diecimila soli, Eterna, piena di Conoscenza e Felicità che desidera tornare da Krishna.

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sabato, 30 giugno 2007
Citazione n.19

Maha Mantra Hare Krishna

 

 

The Holy Name is so powerful that even by chanting with offense, gradually he becomes pure. Therefore we should not give up chanting. Any circumstances, we should go on chanting Hare Krishna.

Srila Prabhupada. Denver 28 giugno 1975

 

Chant Hare Krishna!

Postato da: Isvari a giugno 30, 2007 22:18 | link | commenti (9)

venerdì, 29 giugno 2007

albero blu

LE MERAVIGLIOSE MERAVIGLIE

 

Mangio Misericordia, vedo Splendore,

ricevo Benedizioni, ascolto Saggezza,

tocco Santità, annuso Offerte:

che Krishna mi mantenga determinata,

austera ed entusiasta,

nella perfezione di queste Meraviglie

per sempre.

 

 

 

Isvari Priya dd.  3 Gennaio 1998

Postato da: Isvari a giugno 29, 2007 21:51 | link | commenti (7)

giovedì, 28 giugno 2007

bambina sul mare a Jagannatha Puri

 

UTILITA'

Vivo di pensieri e

di meditazione.

Non sono niente

e mi sento ancor meno.

 

Vorrei poter amare Krishna

per capire veramente a cosa servo.

 

Isvari Priya.  Agosto 1996

 

Postato da: Isvari a giugno 28, 2007 21:01 | link | commenti (19)

mercoledì, 27 giugno 2007
Citazione n.18

If the wife is helpful in the spiritual progress of life, she is the best friend and philosopher. So in Krishna Consciousness the wife is never a burden, but she is completely a counterpart.

Lettera a Vrindavana Candra di Srila Prabhupada. 24 Giugno 1970.

Ruota a 2

Postato da: Isvari a giugno 27, 2007 21:35 | link | commenti (3)

MAYA

Venice novil familly

 

Approfondiamo un pò l'argomento -Maya-, anche se lei è così forte e incantatrice che si "approfondisce" da sola, ti fà vedere i suoi effetti con molta prepotenza!..........

Maya vuol dire "quello che non è", "quello che sembra ma non è", un illusione praticamente.

Che cos'è quello che non è, ma che noi invece accettiamo come essere? E' l'identificazione del corpo materiale con il sè.

Noi pensiamo di essere quel corpo particolare che stiamo abitando, di avere quella mentalità, quelle idee, quei desideri, quella forma di ragionare, quei gusti.......noi pensiamo di essere tutto questo, tutto questo background che ci portiamo addosso.  In realtà non è così, noi non siamo quello.

Queste cose sono semplicemente come un guanto che copre il vero sè, una copertura o meglio, un veicolo che trasporta il sè, un veicolo che ha caratteristiche particolari, diverse da altri veicoli e io sono il conducente.

Questo esempio del veicolo è una cosa abbastanza chiara da capire. Tu puoi viaggiare in una Ferrari e sarai capace di viaggiare molto velocemente, consumerai grande quantità di combustibile, non potrai andare in una stradina di campagna sterrata etc etc e se scendi e ti metti dentro una Fiat 500 potrai fare altre cose come per esempio andare facilmente in città e trovare parcheggio e magari potrai anche andare nella stradina  di campagna senza toccare la coppa dell'olio etc etc.

Tu sei la solita persona ma, con un certo veicolo sei stato capace di fare una cosa e con un altro, sei stato capace di farne tutta un'altra.

Tu non sei nè la Ferrari nè la Fiat 500, tu sei la persona che guida questi due veicoli.

Nella stessa maniera, tu non sei quel corpo di donna, con certe abitudini, certi desideri, certe tendenze, capacità o debolezze e nemmeno quel corpo di uomo che abiterai domani o quel corpo di cane che abiterai dopo domani (si spera di no!) o quel corpo di pianta che hai abitato ieri. Sei semplicemente l'anima spirituale che ha guidato quei veicoli e servendosi di quei veicoli ti sei  identificato con essi e con tutte le caratteristiche a loro appartenenti.

Maya è paragonata nei Veda a un sortilegio: Maya ti fà credere di essere quel veicolo, quel corpo, sia questo grossolano (quello visibile di carne, ossa, sangue etc), sia quello sottile (mente, intelligenza e falso-ego, la conformazione psicologica insomma).

In realtà noi siamo l'anima il cui riflesso si manifesta dando vita al corpo grossolano e mantenendo in attività funzioni psicologiche ma, una volta tolto tutto questo, rimane l'anima spirituale, il vero sè.

Quando uno si impegna nel processo per la coscienza di Krishna rompe questa identificazione e vede la sua vera natura spirituale. 

Quando questa identificazione viene rotta e una persona vive in completa coscienza la sua natura spirituale, che è quella di servitore di Dio, al momento della morte, tale anima realizzata, non avrà più bisogno di un corpo materiale da guidare perchè non ci sarà più in lui, il desiderio di relazionarsi con questo tipo di vita, con questo tipo di circostanza.

Il suo bisogno, il suo desiderio sarà semplicemente quello di servire Dio e per quel bisogno, un corpo spirituale nel mondo spirituale è il più adatto.

Questo processo, questa scienza per la realizzazione spirituale serve precisamente per rompere questo legame, questa identificazione con qualsiasi corpo e per eliminare Maya, l'illusione.

Maya è l'energia esterna di Dio, Krishna. Essa lavora per Krishna e il suo scopo è proprio quello di incantare, illudere.

Nel nostro limitato libero arbitrio abbiamo due possibilità: o servire Dio o servire Maya, non abbiamo molta scelta.

Perchè servire fà parte della nostra naturale costituzione e noi lo vediamo ogni giorno serviamo il marito, la moglie, i figli, il cane, il datore di lavoro, la città, la nazione....serviamo, serviamo.....

Servire Krishna, riscoprire la nostra vera natura, ci libererà da Maya e da tutti i fardelli dovuti da tale sortilegio. 

 

A volte diciamo che Maya sono le circostanze esterne ma in realtà le circostanze esterne sono o possono essere le stesse per noi e per un puro devoto. La realtà, è come noi ci relazioniamo con queste circostanze, non le circostanze in sè. Perchè la solita situazione a noi può attrarci al godimento sensoriale e per un puro devoto può diventare una forma per servire Dio.

Non è che Maya sia esterna quindi, Maya è questa illusione di identificarsi con un corpo e con i  desideri che ne derivano.

Questa è la funzione dell'energia illusoria, ci spinge verso il basso e ci copre, poi ci rispinge e ci ricopre di nuovo e così via e noi non riusciamo a capire neanche fin dove siamo affondati perchè la nostra coscienza viene coperta.  

Adottare la coscienza di Krishna significa servire Dio, associarsi con Lui e relazionare con Lui, significa riscoprire il nostro vero sè e liberarsi finalmente, una volta per tutte, da quest'incantesimo di credersi un veicolo.

Postato da: Isvari a giugno 27, 2007 00:05 | link | commenti (11)

lunedì, 25 giugno 2007

FEDIFRAGA

Quel'Ananda

che è intrinseca in noi

che nessun evento mai

potrà cancellare

nessun stolto abbrutire

nessuna stagione toccare

portare o levare.

Quella felicità

che è nostra

naturale espressione

ricerca

essere e divenire

(perchè sempre in espansione)

mai mi sfuggirà più

tornata a Casa

tra le Tue braccia,

mio adorato Signore.

Tu l'hai promesso:

mai torneremo qui, più.

Il tempo ci divide,

ma Tu sei il tempo

mio adorato Signore.

Consuma il mio orgoglio

la mia fierezza

e rendi a me

l'originale mia forma,

Oh Signore Supremo.

Rendi la strada

 meno audace

e più visibile.

Quest'anima coperta

coperta e coperta

si vuole scoprire

scoprire e scoprire.

 

Isvari Priya 30 marzo 2007

fiore di loto

 

 

Postato da: Isvari a giugno 25, 2007 20:22 | link | commenti (12)

sabato, 23 giugno 2007

UNA DIETA PER CURARE I MALI DELL'ANIMA

Caitanya-caritamrita (Adi 10.51)

 

Thali

Ognuno dovrebbe sapere che nella società umana esistono due generi di malattie. Le prime, dette "adhyatmika", o malattie materiali, appartengono al corpo, ma la malattia principale è quella dello spirito.

Pur essendo eterno, l'essere vivente, venendo a contatto con l'energia materiale, ha dovuto assoggettarsi alla nascita, alla morte, alla vecchiaia, e alla malattia.

Il movimento per la Coscienza di Krishna si è assunto la missione di curare questa malattia, ma la gente non lo apprezza perchè non sà di che genere di malattia si tratti.

Le persone ammalate hanno bisogno di trovare medicine e diete appropriate; perciò il nostro movimento fornisce alle persone colpite dalla materia la medicina del Canto del Santo Nome, ossia il Maha-mantra Hare Krishna e la dieta del "Prasada", cioè il cibo vegetariano offerto a Krishna.

 

Prasada

 

Allora.....buon appetito in coscienza di Krishna!

Postato da: Isvari a giugno 23, 2007 14:18 | link | commenti (25)

giovedì, 21 giugno 2007
Citazione n.17

Sri Caitanya Mahaprabhu

Potrà essere immediatamente liberato dagli artigli di Maya chi in tutta serietà e sincerità dice:

"Mio caro Sri Krishna, benchè Ti abbia dimenticato per tanti lunghi anni nel mondo materiale, oggi mi sottometto a Te. Sono il Tuo servitore sincero e serio. Ti prego impegnami al Tuo servizio."

Sri Caitanya Mahaprabhu

Sri Caitanya Caritamrita Madhya-lila 22.33

Il Signore Caitanya è Dio stesso nella Sua forma caritatevole e misericordiosa di puro devoto. Egli venne 500 anni fà per donarci, con le Sue lunghe braccia dorate, il più prezioso e incoparabile tesoro: Il Maha Mantra.

Maha Mantra Hare Krishna

Il Maha Mantra non è diverso da Dio, le parole Hare, Rama e Krishna possiedono tutte le infinite e in continua espansione, opulenze di Dio, la Persona Suprema, Sri Krishna.

UdirLe, leggerLe, ascoltarLe, cantarLe, recitarLe e pronunciarLe liberano da milioni di peccati compiuti in milioni di vite.

Questa è la scienza della realizzazione spirituale del Bhakti yoga dove esiste una formula, il Maha Mantra, che applicata produce una reazione; trasforma la coscienza delle persone riportandole alla loro naturale posizione costituzionale di servitori di Dio.

Applicatela alla vostra vita, non costa niente, basta provare e la metaforfosi del bruco potrà essere immediata.........

CHANT HARE KRISHNA AND BE HAPPY!

il bruco triste

Postato da: Isvari a giugno 21, 2007 20:27 | link | commenti (13)