
Nome: Isvari Priya
Sono una Jiva splendente come diecimila soli, Eterna, piena di Conoscenza e Felicità che desidera tornare da Krishna.
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Tutti indistintamente sono caduti, cadono e cadranno in guerre inutili nel nome di qualche designazione a piacere che riguarda solo un sacchetto di pelle pieno di ossa, sangue, pus, urina, escrementi, muscoli, organi vari:
il corpo che indossiamo temporaneamente.
Guerre per veicoli da rottamare.


A leader must be peaceful, self-controlled, austere, pure, tolerant, honest, wise, learned and religious.
Srila Prabhupada
Letter to Karandhara. 27 Luglio 1973

Un fiore di Maggio
ai Tuoi morbidi e luminosi
Piedi di Loto,
che come petali di rosa
sono vellutati e profumati
all'infinito.
Un fiore di Maggio
ai Tuoi morbidi e luminosi
Piedi di Loto,
che alla sola vista
così belli e perfetti
mi deliziano il cuore.
Un fiore di Maggio
per il Signore Supremo
dalla carnagione azzurra
che mi doni tante primavere
per cogliere tanti fiori
da posare
ai Suoi morbidi e luminosi
Piedi di Loto.
Isvari Priya dd. 4 Giugno 1997


The spiritual science become revealed to the devotee from within the heart according to the degree of his surrender to KRISHNA.
Srila Prabhupada. 25 Luglio 1970
Visto che nessuno và a leggere il mio nuovo blog, il mio nuovo blog, o almeno il contenuto, si trasferirà qui.
Se la montagna non và da Maometto, Maometto và dalla montagna.
Sul nuovo blog http://isvari.blogspot.com volevo riportare il libro dei miei primi tre viaggi in India, nei luoghi Santi.
Ho iniziato a farlo, ma nessuno legge, nessuno commenta, allora mi arrendo: farò tutto qui a puntate tra un articolo "dei miei" e un altro, tra una poesia e un altra, tra una citazione e un altra.
Insieme ci faremo un viaggio nei Sacri Dhama, almeno questo sarà l'intento;
farvi vivere un esperienza unica attraverso parole che vogliono esprime quelle sensazioni che ho vissuto profondamente e che sinceramente voglio trasmettervi.
Se siete d'accordo a partire preparate le valige che passo a prendervi.......

Essenza di paura
guardarmi da lontano,
la affascino, mi studia.
Gli occhi grandi
come il Signore dell'Universo
la bocca rossa e sorridente.
Mi volto a gustare un mandarino
dolcissimo,
mentre lei
si avvicina con forza.
Sento l'odore vicino
dietro le spalle;
calore d'incertezze meditate.
Mi chiama, mi poggia
l'alito sulla spalla
e mi cinge la mente
con la forza di un leone.
Mi volto, la osservo
le sorrido felice,
la stringo in un abbraccio,
la bacio.
Paura, mia dolce paura
sei amica dell'illusione
sei servitrice anche tu
di Krishna.
Grazie per il tuo lavoro,
ma non tornare più qui:
non mi servi.
Isvari Priya dd. 16 Dicembre 1997

Srila Prabhupada è un enorme Santo da una incredibile personalità, al quale dobbiamo i nostri più sinceri e sentiti omaggi, senza di Lui eravamo nell'illusione fino al collo.
Egli è partito da Vrindavana (il mondo spirituale nel mondo materiale) con 9 dollari (mai usati alla fine) per andare a New York, una delle città più degradate (forse la più), nel mondo.
Lui era un Sannyasi, un rinunciante, viveva al RadhaDamodara, studiava, traduceva e commentava le Scritture Vediche, andava in parikrama, Cantava i Santi Nomi....la Sua vita aveva raggiunto la perfezione, nell'attesa di lasciare il corpo.
Ma il Suo maestro spirituale Gli aveva detto di andare in occidente e Srila Prabhupada, da perfetto discepolo, seguì l'ordine.
Per questo siamo qua, ancora vivi (vivi sul serio) con un'alternativa a questo mondo in completo declino: la Coscienza di Krishna.
Senza la Sua forza, la Sua purezza, la Sua determinazione eravamo veramente nelle più profonde tenebre dell'ignoranza.
Invece no. Arriva dall'India, questo gentiluomo dall'aspetto fiero, dal parlare pulito e profondo, dall'incedere superbo, dal cuore e anima puri privi di anartha, mandato da Krishna per farci risalire dalle fogne al cielo aperto.
Srila Prabhupada insieme con la Conoscenza spirituale, che ci dà la comprensione del principio ultimo dell'esistenza (e scusate se è poco!) ci ha portato una cultura.
Una vera! Con la C maiuscola.
Ci ha portato i Veda. A noi piccoli e insulsi bachini di terra, ci ha portato i Veda.
Ce l'ha tradotti, ce l'ha commentati e ci ha dato la possibilità di ingrandire la nostra Conoscenza, la nostra cultura, imparando una forma di pensiero, una forma di vita che è diretta all'evoluzione finale dell'essere umano.
Tutti gli aspetti di questa cultura hanno questa finalità, anche se apparentemente certe informazioni sembrano (e lo sono, se prese da sole) materiali (per esempio l'arte della guerra, l'arte del vestirsi, la danza, la medicina, l'arte di governare, l'architettura, la psicologia etc etc), in realtà, la direzione finale di tutta la cultura Vedica, è la realizzazione spirituale.
Non c'è divisione tra la vita quotidiana e la volontà di realizzarsi spiritualmente.

Gradualmente, una persona che studia questi libri commentati da Srila Prabhupada (una Scrittura rivelata può essere commentata solo da un Santo, da una persona pura, perchè ci deve essere la pratica oltre che la teoria se no è mera speculazione intellettuale e non fà effetto sul cuore delle persone), arriva all'età adulta (adulto anche spiritualmente) con un bagaglio culturale che gli permette di affrontare, e bene (perchè in coscienza di Krishna), praticamente tutte le situazioni della vita.
Questo ci ha portato Srila Prabhupada e se noi approfittiamo di questa cultura, potremmo rimpiazzare questa cultura inferiore, che ci è stata data dalla nascita e affrontare la vita in maniera diversa e vivere bene.
Vivere bene anche dal punto di vista materiale perchè la vita umana è finalizzata alla realizzazione spirituale e se io la uso per lo scopo reale che ha, sarà chiaramente vissuta bene.
Per questo l'altro giorno dicevo che i Santi "se la godono" (con tante scuse per l'espressione inusuale), perchè i Santi sono intelligenti, sono persone evolute, sono vicine a Dio e sanno come vivere.
Se no tutto diventa allo stato animale: dormire, mangiare, accoppiarsi e difendersi, una vita infernale insomma.
Questa cultura che ci hanno dato, questa cultura occidentale è infernale, perchè dirige i suoi partecipanti, i suoi fans, verso la perdita della vita umana evoluta, verso i pianeti inferiori.
Verso pianeti consoni con il suo grado di coscienza.
Invece la cultura che ci presentano i Veda, che ci ha portato gentilmente Srila Prabhupada su un vassoio di platino (tempestato di puri diamanti) ci dà tutte le basi e le facilità per vivere bene in questo mondo materiale e alla fine della vita, ottenere lo scopo ultimo: la realizzazione spirituale, diventare coscienti di Dio, Krishna.
Questo è l'effetto della cultura Vedica.
L'effetto dell'altra, lo vediamo ogni giorno, io vengo da quella e ho vissuto anche di quella, e mi sembra alquanto deludente, insignificante, frustrante, poco intelligente, autolesionista*............
*aggiungere a volontà e piacere........

Un omaggio sempre in evoluzione per Srila Prabhupada, il nostro Padre spirituale.
JAYA!!!


Che fortuna!
Mi ripeto, che fortuna!
Io che non volevo abbassare lo sguardo.
Si, bene.
Adesso lo alzo per guardare Krishna.
E' meraviglioso incontrarLo al mattino
prima dell'alba
mentre i Suoi servitori Gli preparano la colazione
e a noi che Cantiamo
e danziamo per Lui
con Lui,
ci giunge l'odore
che involontariamente gustiamo.
Che fortuna!
Ammirare il Suo volto blu
e il turbante giallo, mille volte bello
perchè posto sul Suo capo.
Mi ripeto, che fortuna!
Prendere benedizioni dalla mano destra
della Sua eterna compagna di giochi
in Vrindavana.
Srimati Radharani.
E mentre queste
giungono sulle nostre teste
un brivido opulento
mi attraversa il corpo.
Isvari Priya dd. 4 Luglio 2000