
Nome: Isvari Priya
Sono una Jiva splendente come diecimila soli, Eterna, piena di Conoscenza e Felicità che desidera tornare da Krishna.
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I'm aware that you are feeling my absence just as i am feeling the absence from you.
But in the meantime this must be so and Krishna will provide for you as long as you keep chanting Hare Krishna.
Srila Prabhupada
Letter to Devotees, 30 March 1967.
La conversazione che segue si è tenuta tra Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada e alcuni suoi discepoli nel luglio 1975 a Denver. Ha inizio in automobile e prosegue all'esterno.
_Srila Prabhupada: Ieri avevi avanzato l'idea che il corpo non è nient'altro che una macchina. Anche noi l'accettiamo. Nella Bhagavad-gita è detto yantrarudhani - il corpo è una macchina. La parola yantra significa macchina.
Ma hai anche fatto presente che il corpo cresce. Può una macchina come l'automobile crescere?
_Devoto: Un'automobile che cresce? (rìde) No, Srila Prabhupada.
_Srila Prabhupada: Ma allora è una contraddizione. Il corpo è senz'altro una macchina, questa è una cosa accettata. Anche Krishna lo dice, quindi è vero, senz'ombra di dubbio. Il corpo è proprio una macchina complicata. Ma intanto il corpo cresce. Come può quindi essere una macchina?
_Devoto: Nella Bhagavad-gita il corpo è paragonato ad una macchina?
_Srila Prabhupada: No, Krishna dice nella Bhagavad-gita che il corpo è una macchina. Non dice che è paragonato a una macchina. E' davvero una macchina.
_Devoto: Ma allora non può crescere perché una macchina non cresce.
_Srila Prabhupada: Eppure cresce. Qual è quindi la soluzione?
_Devoto: La risposta, credo, sia che il corpo cambia ad ogni istante.
_Srila Prabhupada: Sì, prendi per esempio l'auto su cui stiamo viaggiando. E' semplicemente una macchina. Se volessi un'automobile più grande, potrei comprarne un'altra. Quest'auto non cresce dì certo. Oppure, supponiamo che tu abbia un'automobile di grossa cilindrata e che questa sia troppo costosa da mantenere. Vorresti un'auto più piccola. Non potrai rimpicciolire la tua berlina e farla diventare un'auto più piccola. Dovrai acquistare un'altra auto. Nello stesso modo, un bambino non potrà avere rapporti sessuali con un corpo da bambino. Per godere del sesso, avrà bisogno di un altro corpo, di un corpo adulto. E' una cosa così semplice ma i mascalzoni non possono capire come la natura ci rifornisca di macchine diverse, di corpi diversi, ad ogni istante.
_Devoto: Credo che tutto ciò vada oltre l'attuale livello di conoscenza scientifica.
_Srila Prabhupada: Sì, perché tutto succede automaticamente per l'inconcepibile energia di Krishna: parasya saktir vividhaiva sruyate svabhaviki jnana-balakriya ca. Le potenze di Krishna operano in modo così meraviglioso e così rapidamente da non accorgersi di come le cose procedano. Per spiegare meglio come il nostro corpo muti a ogni istante, l'esempio della pellicola cinematografica è molto appropriato. Ogni piccolo fotogramma è diverso, ma quando il film viene proiettato non ce ne rendiamo conto. Sembra un'immagine che scorre ma in realtà, sotto sotto, ci sono moltissime differenti immagini. In un'immagine si vede che la mano è qua, nella successiva la mano è là e in quella dopo ancora è qua... Ma quando le immagini vengono mostrate rapidamente, sembra che la mano si muova. A ogni modo, non appena il proiettore si ferma, la mano è fissa in una posizione. Quindi, se un comune filmato può creare questa illusione, quanto più grande potrà essere l'illusione creata dal sottile lavoro della natura e della macchina del corpo. La gente non sa che a ogni istante viene fornita di un corpo diverso. Come potrebbero dei mascalzoni saperlo? Non hanno cervello, questi ottusi mudha (pazzi) materialisti. Non possono capirlo. Ma è così che funziona. Io voglio una certa cosa, un certo tipo di corpo, e la natura lo provvede.
_Devoto: Ma a volte si desidera un certo tipo di corpo o una certa abilità come saper suonare, eppure non saremo mai in grado di farlo.
_Srila Prabhupada: Sì. Per avere un certo corpo dobbiamo avere un certo karma. Ora, Krishna può fare tutto ciò che vuole, ma voi non siete indipendenti come Lui. Voi dipendete dalla natura e la vostra posizione è insignificante. Ma Krishna, non appena lo desidera, può fare qualunque cosa. Lo dice anche la Bibbia: "Dio disse: 'La creazione sia!' E immediatamente vi fu la creazione. Ma voi non potete farlo. Voi potete desiderare qualcosa ma la natura vi darà ciò che meritate.
_Devoto: Gli scienziati dicono che tutte le cellule del corpo vengono sostituite nel giro di sette anni.
_Srila Prabhupada: Non ogni sette anni. Dal punto di vista medico, le cellule del sangue cambiano ad ogni istante.
_Devoto: Sono completamente diversi?
_Srila Prabhupada: Nel sangue vengono continuamente prodotte nuove cellule e le vecchie vengono distrutte. Quindi non si può dire che la macchina "corpo" cresca. E' un'affermazione fallace. In realtà cambiamo macchina ogni momento. (Scendono dall'auto) La natura materiale vi darà ciò che meritate. Potete desiderare qualcosa mentre in realtà meritate qualcos'altro. Quindi il desiderio non sarà esaudito. Per esempio, i mascalzoni impersonalisti dicono: "Io voglio diventare Dio". Ma questo desiderio non sarà mai esaudito. Quindi diciamo: "Prima merita, poi desidera".
_Devoto: Dipende tutto dalle nostre qualifiche, vero?
_Srila Prabhupada: Sì, la vostra posizione è infinitesimale. Quindi si può desiderare fino a un certo punto. Non si può dire "Diventerò l'Assoluto Universale". Questo è il difetto dei filosofi mayavada (impersonalisti). Poiché noi siamo spirito (aham brahmasmi) e anche il Supremo è spirito (param-brahman), dicono: "Sono qualitativamente tutt'uno con Dio, perciò sono tutt'uno con Lui sotto ogni aspetto". Una goccia d'acqua dell'oceano è fatta degli stessi ingredienti del grande Oceano Pacifico, è qualitativamente tutt'uno con l'oceano. Ma se una goccia d'acqua dell'oceano dicesse: "Voglio diventare l'oceano" non sarebbe possibile. Così quando comprenderemo di essere qualitativamente tutt'uno e quantitativamente minuscoli nei confronti del Supremo, sarà la perfezione.
"Verrà la morte e avrà i tuoi occhi"

....................cioè la morte sarà come tu la vedi....
-se la vedi come la fine di tutto potrà piacerti o farti terrore,
-se la vedi come un passaggio da un corpo all'altro potrà anche essere un amica utile,
-se la vedi come Druva Maharaja le metterai un piede sulla testa usandola come scalino per salire sull'aereonave che porta a Vaikunta.
E tu come la vedi?...........
Esiste la morte?............

Il capitolo 14 della Bhagavad-gita è molto importante.
Srila Prabhupada afferma addirittura che se, realizzato a fondo, questo capitolo ci puo fare ottenere la perfezione dell'esistenza umana.
In questo capitolo si parla dei tre Guna, cioè dei tre attributi della natura materiale che esercitano un influenza continua sull'entità vivente.
Vediamo come Krishna ci spiega cosa sono queste tre influenze e come possono dare la liberazione.
Guna significa corda (ma anche colori), questi guna condizionano la nostra vita quotidiana miscelandosi tra loro; a volte competendo tra loro per ottenere la supremazia sull'individuo.
Essi si interscambiano tra loro caratterizzando lo stato d'animo, il carattere di una persona.
Questi tre guna si ripercuotono in ogni piano e in ogni dimensione, in ogni livello di esistenza e anche nella tipologia di una persona.
Questa natura che noi viviamo è composta da elementi solidi, tangibili ma anche da una buona parte di elementi sottili e questi elementi sottili, in particolare, trovano la loro origine in questi tre guna.
Ma vediamo quali sono queste tre influenze, questi tre guna.
Sattva=la Virtù
Rajas=la Passione
Tamas=l'Ignoranza
Krishna dice nella Bhagavad-gita che la natura materiale è formata da queste tre influenze; quando l'essere vivente entra in contatto con la natura materiale, diventa condizionato da queste tre influenze (Cap.14 v.5)
Il condizionamento quindi, o la liberazione dell'essere vivente, dipendono dal contatto o dalla distanza di tali influenze.
Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Takura (il Maestro di Srila Prabhupada) ha detto che i guna agiscono sulla Conoscenza dell'essere, cioè sul suo modo di rivolgersi all'esterno di sè.
Analizziamo allora cosa succede a un individuo quando si avvicina a queste influenze, analizziamo gli effetti dei guna e facciamo una vera e propria mappa di "identificazione e prevenzione esistenziale".
Partiamo dal piu alto, il piu solare, il piu positivo, SATTVA, la Virtù.
Il contatto con questo guna permette il nascere di Jnana, della Conoscenza, della consapevolezza, della realizzazione, infatti genera la cosidetta "illuminazione" all'essere.
Sattva libera dalle conseguenze dei peccati, in una certa misura e maniera, e conduce alla Conoscenza.
Una vita virtuosa quindi è una vita in armonia segnata dalla consapevolezza che permette di raggiungere certi stadi.
Quando un attività è svolta in virtù produce purificazione, chiarezza, stati d'animo piu puri, piu puliti.
Anche se però è il guna piu elevato, è comunque un elemento materiale e come tutti gli elementi materiali genera l'effetto collaterale.
Questo effetto collaterale è un legame, un condizionamento alla felicità, al benessere, a quel senso di padronanza, che questo guna produce.
La persona che muore sotto questo guna raggiunge i pianeti superiori, quelli piu elevati ed evoluti dove vivono grandi saggi eruditi per vivere una vita ancora piu gioiosa e agiata dal punto di vista materiale.
RAJAS, la Passione; questa influenza è molto diffusa, molto vissuta, nella nostra società, spesso la troviamo come compagna nella vita di tutti i giorni.
E' un guna che sebbene generi un senso di creatività dall'altra parte genera anche molti disagi ed è forse tra i tre, il piu difficile "da tenere a bada".
Il Rajas genera, stimola, grandi desideri, desideri ardenti.
La Bhagavad-gita dice ardenti e incontrollabili; essi si rinnovano, si autoincrementano e sono difficilmente controllabili.
La passione genera anche grandi attaccamenti, attaccamenti oltre misura ed è anche la causa quindi di sforzi molto intensi, sforzi che vanno oltre il ragionevole, per raggiungere obbiettivi che magari non meritavano tutta quell'attenzione.
Il Rajas genera anche avidità, questo senso del possesso molto forte.
Inevitabilmente questo guna porta quella sofferenza del tipo sottile che solitamente chiamiamo frustrazione, perchè chiaramente un desiderio ardente non appagato produce frustazione, ma anche forme piu grossolane di dolore, di disagio, dovute appunto all'intenso sforzo fisico che una persona farà per il raggiungimento di tale desiderio.
La passione condiziona ai frutti delle proprie attività: un desiderio ardente svolto e vissuto che produce l'oggetto ambito, ci vedrà inevitabilmente succubi di un forte senso di possesso verso quell'oggetto o soggetto, ottenuto attraverso grandi sforzi.
Chi muore, chi lascia il corpo, sotto l'influenza del Rajas rinascerà nella dimensione mediana, sui pianeti terrestri, tra uomini come noi che si dedicano all'azione interessata.
Questo guna ci riprodurrà una circostanza all'interno della quale potremmo ancora rincorrere questi desideri ardenti.
Il Rajas è positivo quindi perchè ci dà lo stimolo per creare, ci fà attivi ma dall'altra parte ha molti effetti collaterali non facilmente superabili.
TAMAS, l'Ignoranza, nel senso di non consapevolezza, a vari livelli, a vari piani.
Questo guna genera nell'individuo che ne viene in contatto, forme profonde di illusione.
La mancata consapevolezza genera infatti grossa illusione, anche semplicemente per quanto riguarda ciò che noi pensiamo di essere ma che in realtà non siamo.
Il falso-ego per esempio, la falsa identità.
Il credersi il corpo grossolano (fatto di ossa, sangue, muscoli, carne, bile, etc) o il corpo sottile (fatto di mente, intelligenza e falso-ego) che indossiamo è una forma di illusione che scaturisce da questo guna.
Questa illusione poi si sviluppa, ci disorienta e crea forme di follia di tutti i tipi; dalle piu gravi alle meno gravi, dalle piu acute alle piu leggere.
Questo guna si caratterizza perchè fa permanere l'individuo che ne viene a contatto in stati di pigrizia per esempio o di apatia.
Queste persone sono difficilmente stimolabili e piombano nel sonno, nell'ozio, nelle tenebre entrando in stati di coscienza sciocchi.
Spesso ricorrono a droghe di ogni tipo per rimanere in questo stato di torpore.
Possiamo immaginare quindi, che un individuo che svolge attività sotto l'influenza del Tamas verrà portato a una degradazione profonda.
Come effetto collaterale, l'ignoranza condiziona, lega l'individuo a questi stati di follia vissuti; a volte la follia viene cercata e ci si sente dipendenti da lei.
Lasciare il corpo sotto l'influenza di questo guna ci garantisce una rinascita in dimensioni inferiori: o nel regno animale o nei pianeti infernali (inferiori).
Dopo aver sentito parlare (qui, a grandi linee) di questi tre guna, possiamo avere un quadro abbastanza nitido di quella che è la condizione dell'individuo in questa manifestazione cosmica.
E' interessante come la Bhagavad-gita ci spiega quale sia il cibo, la carità, le austerità e i sacrifici svolti nei tre diversi guna.
Ci sarà una carità fatta in virtù, una in passione e una in ignoranza e ognuna porterà risultati diversi.
Così il cibo, c'è il cibo in virtù che dà un risultato, il cibo in passione che dà un altro risultato e il cibo in ignoranza che ne dà ancora un altro.
Noi vediamo come nell'arco della giornata queste influenze si avvicendano, si miscelano, si danno il cambio e come a volte c'è un certo equilibrio tra esse.
Troviamo persone piu soggette al Rajas o al Tamas o al Sattva e questo si ripercuote anche nella società.
Vediamo o abbiamo visto, come l'uomo in vari momenti della storia, in vari contesti sociali, in varie zone del mondo anche e in varie classi sociali si comporta di conseguenza alle influenze di questi guna.
Ci appare chiaro come spesso l'uomo, in maniera del tutto inconsapevole viva e lasci sviluppare il suo carattere facendolo forgiare o divenire, da queste influenze, a sua insaputa;
e questo crea poblematiche, chiaramente.
Vediamo invece quanto sia importante capire la dinamica di queste influenze perchè esse sono l'ostacolo piu vicino alla maggior parte degli individui incarnati, come te che leggi e io che scrivo, che vivono all'interno di corpi, in questa manifestazione cosmica perchè i guna ci spingono a cercare una identità diversa da quella che abbiamo di anime spirituali.
Hare Krishna.
"Gesù confido in te"!
Con questo Mantra e queste bellissime immagini auguro una serena e riflessiva Pasqua a tutti all'insegna della pace e della non-violenza.

Cosa splende nel cuore di Gesù?
Gesù emette due raggi colorati dal Suo cuore puro, uno blu e uno rosso.
Krishna è blu e rosso è il colore di Radharani, la Sua eterna compagna.

RicordiamoLi insieme come Padre e Figlio.
Ricordiamo quale immenso Amore Li lega.
Ricordiamo con onesto e riverito rispetto gli atti compiuti dal Figlio per Amore del Padre.

HARE KRISHNA HARE KRISHNA
KRISHNA KRISHNA HARE HARE
HARE RAMA HARE RAMA
RAMA RAMA HARE HARE
Domani sarà Gaura Purnima, l'apparizione del Signore Caitanya.
Dedico a Lui questo post.
Felice GuraPurnima a tutti.

I componenti del Panca-Tattva rappresentano l'inconcepibile
unità e varietà della Verità Assoluta.

Sri Caitanya, sebbene sia l'incarnazione di Krishna per quest'era, è generalmente sconosciuto fuori dall'India. E perfino in India, pochi all'infuori della linea Gaudiya Vaisnava hanno familiarità con il Panca-tattva, la cui installazione a Mayapur sotto la forma di Divinità ha richiamato migliaia di devoti Hare Krishna da tutto il mondo. Alle persone che non conoscono il Panca-tattva, di solito diamo una semplice spiegazione: il Panca-tattva è composto da Sri Caitanya e dai Suoi quattro associati principali. Ma questa è una descrizione solo parziale. Il Pancatattva ("le cinque verità") in realtà costituiscono un solo Dio che si è manifestato in cinque forme.
All'inizio l'idea di Dio in cinque forme può sembrare strana. Per definizione Dio è Uno, l'ineguagliabile origine di tutto. Egli è l'Essere Supremo, da cui hanno avuto origine tutti gli altri esseri. Se un altro potesse condividere
Sebbene Dio si manifesti in una varietà di forme e sebbene queste forme siano simultaneamente una e differenti, potremmo legittimamente chiedere: perché l'Essere Supremo dovrebbe manifestarsi in cinque forme? Quale ne è la motivazione?
I pensatori della linea Gaudiya vaisnava fin dal tempo di Caitanya Mahaprabhu concordano nel dire che l'Uno diventa molti per scambiare e diffondere l'amore divino. Krishnadasa Kaviraja Gosvami, l'autore della Caitanya-caritamrita, dà la seguente spiegazione: "Da un punto di vista spirituale non ci sono differenze tra queste cinque tattva, perché a livello trascendentale tutto è assoluto. Eppure le varietà esistono anche nel mondo spirituale e per gustarle bisogna fare distinzioni tra loro." (Caitanya-caritamrita, Adi 7.5)
SI ESPANDE PER AMORE
Kaviraja Gosvami ha scritto inoltre che le caratteristiche di Krishna sono da considerarsi come un magazzino d'amore trascendentale. Benché questo magazzino d'amore fosse certamente disceso con Krishna quando Egli era presente in questo mondo cinquemila anni fa, successivamente fu sigillato. Quando il Panca-tattva arrivò circa cinquecento anni fa in Bengala, i suoi componenti ruppero il sigillo e saccheggiarono il magazzino per gustare l'amore trascendentale di Krishna. Quanto più lo gustavano, tanto più la loro sete aumentava. Questa è la natura dell'amore. Esso è dinamico - un costante impulso crescente.
Allora ne consegue che se Dio possiede più amore di ogni altro essere - Egli è davvero la vera incarnazione dell'amore - il Suo desiderio ardente d'amore deve essere più grande di quello di chiunque altro (come lo è
Anche prima di manifestare i passatempi del Pancatattva, il Signore si era espanso per amore. Innanzi tutto Egli i espande nella Sua eterna consorte, Sri Radha, nelle Sue espansioni ed incarnazioni plenarie ed infine nei molteplici esseri viventi o jivatma, che sono espansioni separate e quindi appartenenti ad una categoria a sé, conosciuti come jiva-tattva.
I due originali esseri viventi, Radha e Krishna, si riuniscono nella forma di Caitanya Mahaprabhu e per questo l'amore che il Signore manifesta in questa forma è al di là della portata dell'ordinaria e straordinaria percezione. Così inconcepibile è questo amore, scrive Kaviraja Gosvami, che "benché i componenti del Panca-tattva saccheggiassero il magazzino dell'amore per Dio, mangiando e distribuendo il suo contenuto, non c'era mai scarsità, perché questo meraviglioso magazzino è così completo che la produzione aumenta centinaia di volte, via via che questo amore viene distribuito. "
(Caitanya-caritamrita, Adi 7.24)

CINQUE VERITA'
Secondo lo Srimad-Bhagavatam (11.5.32):
krishna-varnam tvisakrishnam
sangopangastra-parsadam
yajnaih sankirtana-prayair
yajanti hi-su-medhasah
"Nell'era di Kali le persone intelligenti adorano il Signore ché è accompagnato dai Suoi associati compiendo il sankirtana-yajna [il canto del Santo Nome]."
L'esegesi tradizionale rivela che questo verso ed altri come questo si riferiscono a Caitanya Mahaprabhu.
Come manifestazione di Radha e Krishna in una sola forma, Caitanya Mahaprabhu è
Come primo componente del Panca-tattva, Egli è accompagnato dalla Sua espansione plenaria (Nityananda Prabhu), dalla Sua incarnazione (Advaita Prabhu), dalla Sua potenza interna (Gadadhara Pandita) e dalla sua potenza marginale (Srivasa Thakura).
Fra queste cinque verità, solo a Sri Caitanya è attribuito il nome di Mahaprabhu ("il grande maestro"), perché, sebbene compreso tra manifestazioni di Dio, Egli è supremo. Egli appare in questo mondo in una vibrante forma dorata, molto simile a quella di Sri Radha, di cui personifica l'essenza.
Egli porta al mondo il Canto congregazionale del Maha-mantra Hare Krishna, che è ben al di là delle forme rituali di religione che offrono un'ordinaria salvezza e porta l'intima essenza dell'amore spirituale - la più alta realizzazione del sentimento devozionale.
Armato di una profonda filosofia e del sentimento dei più grandi amanti di Krishna, Egli viene con il più elevato segreto conosciuto dall'uomo: la bhakti o amore devozionale. Col Suo esempio personale Egli mostra come praticare quest'amore e manifesta i sintomi che nascono dall'avere Krishna nel più profondo del proprio cuore.
Caitanya Mahaprabhu non può essere compreso o avvicinato senza la misericordia di Nityananda Prabhu che è il guru principale dell'universo e che fa da intermediario tra Caitanya Mahaprabhu e il devoto.
Come Balarama, il fratello maggiore di Krishna, viene indicato come "secondo corpo" di Krishna, così anche Nityananda è il secondo corpo di Sri Caitanya Mahaprabhu. Egli è il principio attivo del Signore e funziona come tale sia nella creazione materiale sia nei lila spirituali o passatempi.
Questo significa che Krishna è soltanto impegnato nel gioco mentre "gli impegni seri" vengono svolti dalla sua espansione primaria, Balarama.
Parlando di un re, un monarca è semplicemente interessato a godere dei suoi ben meritati piaceri, mentre i suoi associati più vicini si occupano dei suoi vari servizi e delle sue necessità obbligatorie. Questo è simile al modo in cui la divinità "servitrice" - Balarama o, Nityananda - agisce in rapporto a Sri Krishna.
Nei lila manifestati sulla Terra Nityananda Prabhu ha dieci anni più di Caitanya Mahaprabhu. Egli ha un corpo statuario come Caitanya Mahaprabhu, sebbene sia di carnagione biancastra, mentre Caitanya Mahaprabhu è dorato. Il suo portamento aggraziato è spesso paragonato a quello di un elefante e con voce profonda ripete sempre "Krishna, Krishna."
Sia Maha-Visnu sia Sadasiva - forme del Signore che nel mondo spirituale ispirano timore e reverenza- discendono nei lila di Caitanya come Advaita Acarya. Poiché Egli è identico a Visnu, il Signore onnipervadente, viene chiamato Advaita, che significa "non differente". Advaita Acarya è l'unica causa dell'apparizione di Caitanya Mahaprabhu in questo mondo: Caitanya Mahaprabhu stesso ha confermato di aver manifestato i Suoi passatempi in seguito alle preghiere di Advaita.
Sadasiva (che appare come Advaita) è l'intermediario tra il mondo spirituale ed il mondo materiale; questa è perciò la prova che furono le preghiere di Advaita Acarya che fecero discendere Caitanya Mahaprabhu. Advaita Acarya, il più elevato vaisnava di Navadwip, era di mezza età quando nacque Caitanya Mahaprabhu. Egli di solito è rappresentato con i capelli bianchi ed una lunga barba bianca. I Suoi abiti sono bianchi come
Gadadhara Pandita è considerato la sakti o energia interna di Krishna ed è descritto sia come diretta incarnazione di Radharani sia come incarnazione del fulgore di Radha. Caitanya Mahaprabhu è spesso chiamato "la vita e l'anima di Gadadhara Pandita". La relazione tra loro è così intima da essere quasi sconcertante. Per esempio, poiché Caitanya Mahaprabhu è Radha e Krishna insieme e Gadadhara in realtà è Radha, sembra che vi sia una strana sovrapposizione di identità spirituali. I limiti materiali però non devono essere applicati alle personalità divine. Un esame più attento rivela che Caitanya Mahaprabhu è Radha nel sentimento di separazione da Krishna. Nell'intimità del Loro amore, il sentimento di Radha è quello di reclamare Krishna per Sé, pur rimanendo intransigente nel servirLo. Gadadhara invece è Radha nel sentimento di Rukmini, una delle principali regine di Dwarka. Con
Questi differenti stati d'animo si manifestano come personalità differenti nei lila di Caitanya.
E difficile comprendere queste distinzioni e per entrare nel loro mistero bisogna essere realizzati.
Si può però capire almeno questa cosa importante: Gadadhara Pandita è una manifestazione perfetta della potenza hladini di Krishna, incarnata da Sri Radha. La potenza hladini è quella per cui Dio prova piacere. Ed è anche la potenza per cui i servitori di Dio godono il più elevato piacere spirituale nell'amarLo. L'essenza dell'amore di Dio è bhava o intensa emozione spirituale, il cui sviluppo più elevato è detto mahabhava, incarnato in Sri Radha. Come si dice, Krishna incanta il mondo intero, ma Sri Radha incanta Lui. Perciò Essa è la divinità suprema, superiore a tutte le altre. Essa è la purna-sakti, la potenza completa e nei lila di Caitanya si manifesta come Gadadhara Pandita. Egli è la vera forma dell'amore pieno di gioia, e contemplare il Suo dolce volto sorridente è vedere l'amore personificato. Lo scopo dell'esistenza è ottenere
Srivasa Thakura è un'incarnazione di Narada Muni, una delle dodici autorità tradizionali vediche e uno dei devoti del Signore perfettamente puri. La vita devozionale di Narada è unica in quanto fu dotato di un corpo spirituale e della capacità di viaggiare in tutto il cosmo per risvegliare le persone alla Verità Assoluta.
Narada è un musicista, rappresentato mentre suona la sua vina e canta con dolci melodie i Santi Nomi del Signore. Anche Srivasa Thakura, come incarnazione di Narada, dette grande importanza al Canto e gli impareggiabili kirtana che si svolsero nel cortile della sua casa sono leggendari. La sua casa diventò una "chiesa madre" virtuale per la missione universale del sankirtana di Sri Caitanya.
A Mayapur esiste tutt'oggi un facsimile della casa di Srivasa Thakura conosciuta come Srivas Apgan. Srivas è un leader tra i devoti di Sri Caitanya. Perciò il mantra del Panca-tattva termina con la frase srivasadi-gaura-bhaktavrinda: "Tutte le glorie ai devoti di Caitanya Mahaprabhu, a cominciare da Srivasa." (Il mantra completo è jaya sri-krishna-caitanya prabhu nityananda sri-advaita gadadhara srivasadi-gaura-bhakta-vrinda.)
I CINQUE FATTORI DELL' AZIONE
I componenti del Panca-tattva soddisfano pienamente tutti gli aspetti della vita devozionale e danno felicità e gioia spirituale a tutti i devoti che li servono. Coloro che onorano il Panca-tattva raggiungeranno la perfezione.
Secondo
Concludiamo riflettendo sulle parole della Scrittura: " Ricordando i piedi di loto del Pancatattva, un muto può diventare poeta, uno zoppo può scalare le montagne ed un cieco può vedere le stelle nel cielo." (Caitanya-caritamrita, Adi 8.5)
Unità nella varietà: Le cinque verità Spirituali
Nel loro insieme, le cinque categorie di verità o realtà spirituali rappresentate dal Panca-tattva ci danno un quadro completo della Verità Assoluta o Dio.
1)Sri Caitanya rappresenta l'isvara-tattva. Isvara significa "controllore". Il Controllore Supremo, al di sopra di tutti gli altri è Sri Caitanya (che è Krishna Stesso).
2)Sri Nityananda rappresenta il prakasa-tattva. Prakasa significa "espansione". Da Nityananda (che è Sri Balarama) si espandono tutte le forme Visnu o Narayana di Dio.
3)Advaita Acarya (che è MahaVisnu) rappresenta l'avatara-tattva. Nel mondo materiale tutti gli avatara o incarnazioni del Signore si espandono da Lui.
4)Gadadhara Pandita rappresenta la sakti-tattva. Sakti significa "energia" e in questo caso ci si riferisce specificatamente all'energia interna di Dio che comprende il mondo spirituale eterno e gli eterni associati del Signore che vi risiedono.
5)Infine, Srivasa Pandita rappresenta le jiva-tattva. Le jiva sono gli esseri viventi infinitesimali (noi stessi), che, come le forme e le energie del Signore sopra menzionate, sono anch'esse spirituali.
In questo modo i componenti del Panca-tattva rappresentano le principali varietà spirituali che compongono l'unica Verità Assoluta.


Nell'ottobre del 1973, al Centro Hare Krishna di Los Angeles, il Dr. Gregory Benford ha incontrato Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada.
Il Dr. Benford insegna fisica alla University of California di Irvine.
_Srila Prabhupada: Quali sono le attuali conoscenze scientifiche sull'anima spirituale?
_Dr. Benford: Non sappiamo praticamente niente sull'anima.
_Srila Prabhupada: Quindi in realtà non avete fatto nessun progresso scientifico.
_Dr. Benford: Ma la conoscenza scientifica è una conoscenza di altro genere.
_Srila Prabhupada: Forse. Ci sono diversi tipi di conoscenza: lo studio medico del corpo, lo studio psicologico della mente... e infine c'è la conoscenza spirituale trascendentale. Il corpo e la mente coprono l'anima spirituale, proprio come i vestiti coprono il corpo. Pensate di progredire nella conoscenza occupandovi solo dei vestiti e trascurando la persona che li porta?
_Dr. Benford: Penso che non esista un settore scientifico inutile.
_Srila Prabhupada: Non stiamo dicendo che la conoscenza scientifica sia inutile. La meccanica e l'elettronica sono scienza, ma i diversi settori della scienza hanno importanza diversa. Per esempio, anche cucinare bene è una scienza. Ci sono molti tipi di scienze, ma il principale è atma-jnana - la conoscenza di se stessi, la conoscenza dell'anima.
_Dr. Benford: L' unica forma di conoscenza verificabile - verificabile nel senso che tutti possano essere d'accordo- è quella che si può provare mediante la logica o la sperimentazione.
_Srila Prabhupada: La scienza dell'anima si può verificare con la logica.
_Dr. Benford: In che modo?
_Srila Prabhupada: Pensate al vostro corpo. Una volta avevate il corpo di un bambino, ora quel corpo non esiste più e ne avete uno diverso. Ciò nonostante tutti sanno che una volta avevate il corpo di un bambino. Il vostro corpo quindi è cambiato ma voi ci siete ancora.
_Dr. Benford: Non sono sicuro che si tratti dello stesso "io".
_Srila Prabhupada: Sì, voi siete lo stesso "io". Esattamente come i genitori di un bambino vedendolo cresciuto diranno: "Guarda com'è diventato grande nostro figlio." La persona è la stessa: lo dicono i suoi genitori, lo dicono i suoi amici, lo dicono tutti. Questa è una prova, bisogna accettarlo.
Vostra madre negherà che voi siate una persona diversa, anche se avete un corpo diverso.
_Dr. Benford: Ma potrei non essere lo stesso individuo di prima.
_Srila Prabhupada: E' vero. "Non essere lo stesso" significa per esempio che quando si è bambini si possono dire delle sciocchezze che non si dicono quando si è adulti. E benché la persona sia la stessa ha sviluppato oltre al cambiamento del corpo, una coscienza diversa. Ma l'anima spirituale, la persona, è la stessa. Agisce a seconda del corpo e delle circostanze. Per esempio anche un cane è un'anima spirituale, ma avendo questo corpo, vive e agisce da cane. Così quando l'anima spirituale ha il corpo di un bambino, agisce da bambino, e quando cresce agisce da uomo. A seconda delle circostanze le sue attività cambiano, ma resta sempre la stessa persona.
La conclusione quindi è mani dehantara-paptir dhiras tatra na muhyati : "quando questo corpo è andato, l'anima lo abbandona e passa in un altro. (B.g. 2.13) Tatha dehantara. Dehantara significa "un altro corpo". Questa è la conoscenza sanscrita che apprendiamo dalla Bhagavad-gita. Quando l'anima spirituale entra nell'utero di una donna forma un piccolo corpo. Gradualmente, per la presenza dell'anima spirituale, il corpo si sviluppa fino a raggiungere le dimensioni di un pisello. Poi sviluppa nove aperture - gli occhi, le orecchie, la bocca, le narici, i genitali e l'ano. In questo modo il corpo si sviluppa completamente nel giro di sette mesi, poi viene la coscienza.
_Dr. Benford: A sette mesi?
_Srila Prabhupada: Sì. Il bambino vuole uscire. Non sta bene e prega Dio di liberarlo gentilmente da questa costrizione. Promette che quando uscirà diventerà un Suo devoto. Così, dopo nove mesi, esce dall'utero. Ma, a meno che i suoi genitori non siano devoti, dimentica Dio. Resta cosciente di Dio solo se il padre e la madre sono devoti. E' una grande fortuna perciò nascere in una famiglia di vaisnava, persone coscienti di Dio. La coscienza di Dio è la vera scienza.
_Dr. Benford: E' vero che i figli di questi genitori sono spiritualmente un pò più avanzati dei figli degli altri genitori?
_Srila Prabhupada: Generalmente sì. Hanno l'opportunità di essere educati dal padre e dalla madre. Per mia fortuna mio padre era un grande devoto, così io sono stato educato così fin dall'inizio. In un modo o nell'altro io avevo questa scintilla di coscienza di Krishna e mio padre se ne rese conto. In seguito ho accettato il mio maestro spirituale. Così sono arrivato a questa fase di sannyasa (l'ordine monastico di rinuncia). Ho un grosso debito nei riguardi di mio padre perché si prese cura di me in modo tale da farmi diventare perfettamente cosciente di Krishna. Mio padre riceveva spesso a casa persone sante e a tutte diceva sempre: "Benedite per favore mio figlio così che egli diventi un servitore di Radharani (l'eterna consorte di Krishna)". Questa era la sua unica ambizione. Mi insegnava a suonare la mrdanga (tamburo) anche se mia madre non ne era contenta. Mio padre mi era molto affezionato. Dunque se in passato si sono compiute attività pie si avranno dei bravi genitori, il che è una grande fortuna per avanzare in coscienza di Krishna.
_Dr. Benford: Cosa avverrà dopo a voi e ai vostri studenti?
_Srila Prabhupada: Stiamo tornando da Krishna. Abbiamo tutto: il nome di Krishna, il Suo indirizzo,
"O Arjuna, colui che conosce la natura trascendentale della Mia apparizione e delle Mie attività quando lascia il corpo non dovrà più rinascere nel mondo materiale, ma raggiungerà
_Dr. Benford: Come fate a sapere che la gente ritorna in un'altra forma?
_Srila Prabhupada: Vediamo che ci sono molte forme. Da dove vengono? La forma del cane, la forma del gatto, la forma dell'albero, la forma del rettile, le forme degli insetti, le forme dei pesci. Come spiegate tutte queste forme diverse? Non lo sapete?
_Dr. Benford: L'evoluzione.
_Srila Prabhupada: Non esattamente. Tutti gli esseri viventi esistono già. "Il pesce", "la tigre", "l'uomo", sono specie che già esistono proprio come esistono i diversi tipi di appartamenti di Los Angeles. Potete occuparne uno secondo le vostre possibilità ma ciò nondimeno tutti gli appartamenti ci sono già. Così, all'essere vivente, secondo il suo karma, viene offerta la possibilità di occupare una di queste forme corporee. L'evoluzione c'è - è un'evoluzione spirituale. L'anima si evolve dal pesce alla pianta. Poi entra nel corpo di un insetto. Nella fase successiva prende il corpo di un uccello, poi di un mammifero e infine si evolve alla forma umana. Da quest'ultima forma, se si qualifica, l'essere vivente può progredire ulteriormente oppure rientrare nel ciclo evolutivo. Quindi la forma umana è un importante anello nello sviluppo evolutivo dell'entità vivente.
Nella Bhagavad-gità (9.25) Krishna dice: yanti deva-vrata devan pitrn yanti pitr-vratah bhutani yanti bhutejya yanti mad-yajino 'pi mam
In altre parole, si può ottenere tutto ciò che si vuole. Esistono diversi loka. sistemi planetari, si può andare sul sistema planetario più elevato dove vivono gli esseri celesti e prendere un corpo lì, o andare dove vivono i Pita, gli antenati. Si può prendere un corpo qui a Bhuloka, il sistema planetario terrestre, o andare sul pianeta di Dio, Krishnaloka. Questo metodo per andare al momento della morte sul pianeta che si è scelto si chiama yoga. C'è uno yoga corporeo, uno yoga filosofico e uno vogo devozionale. Il devoto può andare direttamente sul pianeta in cui vive Krishna.
_Dr. Benford: Sarete senza dubbio a conoscenza del fatto che ci sono persone sia in Oriente che in Occidente che ritengono che sia un pò più giustificabile intellettualmente essere completamente agnostiche per ciò che riguarda la teologia. Esse pensano più o meno che se Dio avesse voluto che noi sapessimo qualcosa in più sudi Lui. avrebbe fatto in modo di rendercela più facilmente accessibile.
_Srila Prabhupada: Allora voi non credere in Dio?
_Dr. Benford: Non dico di non credere in Dio, evito solo di farmi un'opinione fintanto che non avrò delle prove.
_Srila Prabhupada: Ma pensate che ci sia un Dio?
_Dr. Benford: Ho il sospetto che ci sia, ma non posso verificarlo.
_Srila Prabhupada: Ma a volte pensate che Dio esista, vero?
_Dr. Benford: Sì.
_Srila Prabhupada: Quindi avete il dubbio, lo sospettate - non ne siete certo - ma siete incline a pensare che ci sia un Dio, vero?
Dubitate soltanto perché avete una conoscenza imperfetta, diversamente sareste incline a credere in Dio. Ma poiché siete uno scienziato non Lo accettate a meno che non Lo percepiate scientificamente. Questa è la vostra posizione ma in voi stesso credete in Dio.
_Dr. Benford: Qualche volta.
_Srila Prabhupada: Sì. non ha importanza se qualche volta o sempre. Questa è la posizione di tutti. Fin che ci si trova a vivere un'esistenza umana, si ha una coscienza di Dio assopita che deve essere semplicemente sviluppata con una educazione appropriata, come qualsiasi altra cosa nella vita. Per esempio. voi siete diventato uno scienziato perché avete ricevuto una formazione, un'educazione appropriata. Allo stesso modo, la coscienza assopita di Dio, di Krishna, è presente in tutti, richiede solo di essere educata nel modo giusto per risvegliarsi, cosa che non viene insegnata a scuola. Anche se c'è l'inclinazione ad essere coscienti di Krishna, purtroppo non si riceve alcuna istruzione su Dio e la gente, di conseguenza, diventa atea e frustrata nel tentativo di trovare nella propria vita la vera gioia e la vera soddisfazione.
A San Diego, alcuni ordini sacerdotali stanno tenendo un convegno per comprendere le ragioni per cui la gente sta diventando avversa alla religione e non va in chiesa. Ma la causa è semplice. Il vostro governo non sa che la vita, specialmente la vita umana, è destinata a comprendere Dio, dà il suo appoggio a tutti i settori scientifici tranne che per il settore più importante, quello della Coscienza di Krishna.
_Dr. Benford: E' evidente quindi che la ragione è la divisione tra chiesa e stato.
_Srila Prabhupada: Ci sono molte ragioni ma la ragione principale è che siamo nel kali-yuga (l'era della discordia e dell'ipocrisia). La gente non è molto intelligente e cerca di evitare questa conoscenza, la più importante di tutte. Si impegna solo in settori scientifici in cui anche gli animali si impegnano. ll vostro progresso scientifico è formato da quattro cose: mangiare, dormire, accoppiarsi e difendersi. Per esempio, voi state inventando molte armi letali che vengono usate dai politici nella difesa. State inventando molti farmaci per controllare le nascite, per incrementare così la vita sessuale.
VERI PROBLEMI, VERE DOMANDE
_Dr. Benford: Cosa ne pensate della missione sulla luna?
_Srila Prabhupada: Anche questo è dormire. Avete speso tutto quel denaro per dormire. Tutto qui. Che cos'altro c'è da fare lì?
_Dr. Benford: Si può andare a imparare.
_Srila Prabhupada: Andate lì solo per dormire. Spendete milioni di milioni per nulla.
_Dr. Benford: Ha più valore di quanto non sembri.
_Srila Prabhupada: No, non ha alcun valore perché alla base ci sono questi quattro principi: mangiare, dormire, accoppiarsi e difendersi. Se la vostra conoscenza non va al di là di questo corpo, non capirete nulla al di là di questo corpo. Anche se avete una conoscenza della fisica splendida e raffinata. il vostro intero campo d'azione è comunque ristretto a queste quattro cose: mangiare, dormire, accoppiarsi e difendersi. Questa conoscenza è diffusa anche tra gli animali. Sanno come mangiare, come dormire, come avere rapporti sessuali, e come difendersi.
_Dr. Benford: Ma non sanno niente della fisica nucleare!
_Srila Prabhupada: Questo non significa che voi siate migliori degli animali. E' la stessa cosa, solo un po' più raffinata. Siete solo passati dal carro tirato dai buoi all'automobile. avete semplicemente operato una trasformazione sulla materia.
_Dr. Benford: Conosciamo la struttura della materia
_Srila Prabhupada: Ma è solo una perdita di tempo perché le vostre azioni non possono oltrepassare questa sfera fisica che consiste solo nel mangiare, nel dormire, nell'accoppiarsi e nel difendersi. Il cane dorme per terra e voi dormite in un bell'appartamento, ma quando dormite sia voi che il cane provate lo stesso piacere. Avete molti strumenti elettrici e tante altre comodità
materiali, ma quando dormite dimenticate tutto. Di conseguenza questi meravigliosi posti per dormire sono solo una perdita di tempo.
_Dr. Benford: Sembra che dal vostro punto di vista sia determinante ciò che la scienza fa per voi. Che ne dite allora della gioia assoluta che si prova nello scoprire come agisce la natura? Per esempio. ora noi pensiamo di aver capito di che cosa è composta
una materia come questa (indica l'erba). Pensiamo di aver capito mediante gli esperimenti, la teoria e l'analisi che è composta di particelle che non siamo in grado di vedere e di cui possiamo analizzare le caratteristiche in laboratorio. Sappiamo che è formata da molecole. Conosciamo alcune delle energie che la tengono insieme ed è la prima volta che lo scopriamo. Non era stato mai scoperto prima.
_Srila Prabhupada: Ma a che cosa serve? A cosa serve conoscere ogni particella di quest'erba? L'erba cresce e continuerà a crescere con o senza il vostro sapere. Non fa nessuna differenza che ne conosciate o meno le caratteristiche. Potete studiare tutto quello che volete dal punto di vista materiale e analitico. Potete studiare e studiare qualsiasi sciocchezza e descriverla poi in un grosso volume. Ma a che cosa serve?
_Dr. Benford: Io considero il mondo come la somma delle parti che Io costituiscono.
_Srila Prabhupada: Prendiamo quest'erba. Posso scrivere su di essa innumerevoli volumi: quando è nata, quando è morta, di quante fibre è formata, quali sono le molecole che la compongono. Posso descrivere questa pianta insignificante in molti modi diversi. Ma a che cosa serve?
_Dr. Benford: Perché Dio l'avrebbe messa qui se non servisse a niente? Non sarebbe utile studiarla?
_Srila Prabhupada: Noi pensiamo che voi, anziché studiare quest'erba insignificante, dobbiate studiare Dio che ha creato ogni cosa. Se conoscerete Lui, riuscirete automaticamente a conoscere anche quest'erba, mentre voi volete separare
_Dr. Benford: Ma perché lo considerate uno spreco di intelligenza?
_Srila Prahhupada: E' senz'altro uno spreco di intelligenza perché i risultati sono inutili.
_Dr. Benford: Bene, che cosa intendete allora per utile?
_Srila Prahhupada: E' utile conoscere se stessi, chi siamo.
_Dr. Benford: Perché è meglio conoscere se stessi e non una pianta?
_Srila Prahhupada: Conoscendo voi stessi, potrete conoscere le altre cose. Questo processo si chiama atma-tattva, atma-jnana: Conoscenza del sé. Questo processo è importante. Io sono un'anima spirituale che attraversa molte esistenze diverse. Ma qual è la mia posizione? lo non voglio morire perché ho paura di cambiare corpo e di conseguenza ho paura della morte. Questa è la prima domanda da porsi: non voglio l'infelicità ma sono infelice. Non voglio morire, ma dovrò morire. Non voglio ammalarmi. ma mi ammalerò. Non voglio diventare vecchio, ma dovrò diventarlo. Per quale ragione queste cose devono accadere? Chi le fa accadere? Queste sono le cose che non si conoscono ma che costituiscono il vero problema. Non voglio che faccia troppo caldo, ma non posso impedirlo. Perché? Chi ci impone queste cose? Perché ci vengono imposte? Non voglio che faccia tanto caldo; che cosa ho fatto per avere così caldo? Queste sono le vere domande che bisogna porsi, non studiare soltanto le piante e scrivere un sacco di libri. E' uno spreco di energia.

MANTRA è un termine sanscrito composto dalle parole "manas" che significa mente e "traya", liberazione. Il MANTRA quindi libera dalle sofferenze inflitte dalla natura materiale.
I Veda classificano l'umanità non per razza, sesso, nazionalità o cultura accademica ma piuttosto a seconda che si sia intrapresa o meno una via di realizzazione spirituale. Se siamo sufficientemente sensibili e "coscienti" sentiremo sicuramente un senso di frustrazione nel vivere in un mondo caratterizzato da ignoranza, morte e infelicità mentre il nostro desiderio sarebbe quello di godere, senza interruzione, di profonda e duratura felicità, perfetta conoscenza della realtà che ci circonda e, soprattutto, di liberta' dalla morte che percepiamo come "innaturale".
I Veda, quindi, ci dicono che l'emancipazione dalla letargia e dalla corrente assuefazione alla condizione effimera di questo mondo, cominciano quando alla domanda "perchè soffro in questo mondo" segue questa preziosa intuizione: "AHAM BRAHMASMI!", ovvero, "soffro perchè sono spirito ma vivo in un mondo di materia".
A questo punto l'intuizione non può portare molto più in là, occorre che una persona realizzata, appartenente ad una tradizione spirituale valida (sampradaya), ci dia un metodo da seguire per ricollocarci in quello stato spirituale originario(vaikunta, ovvero "senza ansietà") che, costituzionalmente, ci appartiene.
Il maestro spirituale o guru, ci assegnerà quindi la "cura" più appropriata per il ritorno alla condizione di salute spirituale.
In questa era nella quale ogni sistema di realizzazione religiosa basato sulla meditazione e sul controllo dei sensi sembra praticamente impossibile da praticare (questo concetto è ampiamente spiegato nella Bhagavad Gita), i Veda, e non solo, ci informano che l'unica pratica efficace per avvicinare ed accedere alla trascendenza, è il canto del santo nome del Signore.
Parlando di "nome" e di "Signore" abbiamo introdotto il concetto di "Dio personale".
Abbiamo visto che è possibile intuire la presenza di un energia superiore, brahman, alla quale tutti apparteniamo: un ulteriore ed importante passo avanti è apprendere che la verità assoluta ha anche un aspetto personale.
Il termine personalità sottintende questi aspetti: nome, forma, attività, caratteristiche. Noi siamo persone, possediamo questi attributi ma siamo tutti consapevoli di non essere ne l'origine ne il sostegno della nostra esistenza: la nostra nascita, la morte e gran parte della nostra vita non dipendono dal nostro arbitrio e dalla nostra volontà.
Quindi esisterà necessariamente una "fonte", un "creatore", una forma di esistenza assolutamente indipendente e perfetta che possieda questo ingrediente della personalità nella sua forma più meravigliosamente evoluta.
Perciò, necessariamente, l'Assoluto sarà "Brahman", spirito, energia, onnipervadente, ma anche "Bhagavan" Dio, persona, dalle infinite potenze e qualità, "sat-cit-ananda" ovvero caratterizzato da eternità, conoscenza infinita e felicità.
Nelle varie culture il "creatore", Dio, si presenta con diverse personalità e nomi: conosciamo Jahvè l'Eterno, Budda l'Illuminato, Allah il piu' Grande ma anche Vishnu il Mantenitore e Krishna, Colui che attrae tutti.
Se Dio, per definizione, non conosce limiti, non conoscerà nemmeno quello di essere differente dal Suo nome.
Se voglio bere dell'acqua o incontrare un amico, ovviamente, non mi sarà sufficiente dire "acqua, acqua" per dissetarmi o dire il nome del mio amico per evocarne la presenza, ma Dio, grazie alla sua onnipotenza, è totalmente "compreso" e "contenuto" nel Suo Santo Nome. Questa identità tra nome e persona è così completa che è addirittura gravemente offensivo pensare che Krishna e il Suo nome siano due realtà separate, come invece succede con le creature comuni.
Per questi motivi, cantare o recitare un nome di Dio riconosciuto da una tradizione autentica, evoca direttamente la Sua presenza, con tutto il beneficio che ne consegue, e costituisce quindi il sistema più semplice e più sublime per ottenere la realizzazione spirituale.
Un nome di Dio o più nomi combinati costituiranno un MANTRA, il maestro spirituale raccomanda al discepolo l'adozione di un particolare MANTRA, a seconda della linea disciplica di appartenenza ed indica una regolarità nel praticarne il canto o la recitazione.
Il MANTRA in assoluto più famoso ed efficace è il Maha (grande) MANTRA : Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare.
Riservato, fino a poche centinaia di anni fa, ad una cerchia esoterica , questo Maha MANTRA, è stato concesso a tutti, senza distinzione di credo, razza, sesso, nazionalità e cultura da Sri Caitanya Mahaprabhu, il grande asceta, riconosciuto come "avatara" o manifestazione di Krishna Dio, la Persona Suprema, apparso in India alla fine del 1400. Sri Krishna Caitanya Mahaprabhu, come maestro spirituale, appartiene alla discendenza Brahma Madva Gaudya Sampradaya, con, come capostipite, Krishna stesso.
La Gaudya Vaishnava Sampradaya, dopo Mahaprabhu, è continuata, con un ininterrotto avvicendarsi di maestro e discepolo, fino ai giorni nostri con la venuta di Bhaktivedanta Swami Srila Prabhupada, che, per primo ha diffuso a livello globale il Maha MANTRA Hare Krishna e la cultura che lo sostiene e valorizza.
Quì di seguito, fra le tante, una spiegazione appunto di Srila Prabhhupada, del significato del Maha MANTRA data, alla fine degli anni sessanta, a New York, nella primissima e pionieristica attuazione del Movimento Hare Krishna in Occidente:
___Srila Prabhupada: "Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare".
Hare, Krishna e Rama.
Questi nomi di Dio sono i semi trascendentali del Maha Mantra:
Krishna e' un nome che significa "che attrae tutti", Dio non e' un vuoto. Dio è una persona, eternamente giovane e fresca. Egli appare proprio come un giovane pastorello, e il Suo colore e' blu scuro, come la nuvola di un temporale.
Rama si riferisce al Signore come supremo "goditore". Lui è il "goditore", Purusha, e noi siamo "goduti", Prakriti.
E Hare è l'energia del Signore. Per mezzo dell'energia del Signore, noi possiamo raggiungere il Signore Stesso. Cosi', quando cantiamo Hare Krishna, noi diciamo:
O Signore! O energia del Signore! Elevami e ponimi come un atomo di polvere ai Tuoi piedi di loto!"___
(liberamente tratto dal libro "The Hare Krishna Explosion" di Hayagriva Dasa)
Il Maha MANTRA Hare Krishna quindi, di per se già carico di tutta la potenza dei nomi più intimi e "liberatori" di Dio, acquista, se possibile, maggior efficacia perchè ci viene fornito da una grande tradizione spirituale alla quale appartiene, oltre alla schiera di grandi e santi maestri spirituali, anche Krishna stesso nella forma di Sri Caitanya Mahaprabhu.
I maestri e i devoti di questa tradizione raccomandano, per avere beneficio ed aiuto nella vita spirituale e per ottenere aiuto e sollievo in tutte le situazioni di sofferenza e di difficoltà, di cantare o recitare, il più possibile, senza limiti di tempo e luogo, questo Maha MANTRA: Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare....in realtà si dovrebbe recitarlo, cantarlo e pensarlo ininterrottamente, da solo costituisce contemporaneamente il mezzo e il fine della realizzazione spirituale.
Questo MANTRA non è settario, tutte le comprensioni religiose e spirituali possono essere potenziate e finalizzate più efficacemente con il canto o con la recitazione del santo nome di Krishna, Dio, L'Infinitamente Affascinante.
L'efficacia del MANTRA Hare Krishna è ulteriormente moltiplicata se viene cantato da più persone insieme, in pubblico (Harinama Sankirtana).
Quindi HARIBOL (cantiamo il nome del Signore)!
Hare Krishna

HARE KRISHNA cantato in Polonia dai devoti di Krishna e i membri del gruppo Waylers, gli accompagnatori di Bob Marley..
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[youtube]GUxEttBWRYk[/youtube]
>>>Questo post è stato scritto da Yasodanandana Prabhu, che ringrazio infinitamente per il contributo:)
Hare Krishna.>>>