L'Infinitamente Affascinante.

Eccomi

Blogger: Isvari
Nome: Isvari Priya
Sono una Jiva splendente come diecimila soli, Eterna, piena di Conoscenza e Felicità che desidera tornare da Krishna.

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venerdì, 30 maggio 2008
Citazione 23

Radha e Krishna

jaya Radha-Madhava kunja-vihari.

Radha e Krishna,

they are always engaged

in loving affairs

in the kunja,

in the bushes of Vrindavana.

 

 

Srila Prabhupada (lecture, Laguna Beach)

30 Sept 1972

Postato da: Isvari a maggio 30, 2008 03:23 | link | commenti (36)

mercoledì, 28 maggio 2008
Canakia 4

amici o nemici

na kascit kasyacin mitram

na kascit kasyacid ripuh

vyavaharena jayante

mitrani ripavas tatha

..................................................

In questo mondo

nessuno è amico o nemico di qualcun altro.

Soltanto il nostro comportamento

produce amici o nemici.

 

Canakia Pandita

Postato da: Isvari a maggio 28, 2008 10:45 | link | commenti (13)

sabato, 24 maggio 2008
Dharma

Chant!

Ci sono dei punti molto interessanti da capire sulla cosidetta religione.

Analizziamo la parola. 

Nel nostro vocabolario ci sono due definizioni;

la prima è "l'insieme dei sentimenti e delle manifestazioni che legano l'uomo alla Divinità" e l'altra

è "fede, convinzione religiosa".

 

Analizzando la prima troviamo l'esatta definizione dello scopo della religione che è proprio quello di sviluppare amore per Dio, legarsi (yoga, comunione) d'amore con Lui.

La seconda definizione parla di fede, convinzione, la quale non è un sentimento stabile ma può cambiare in base al luogo nel quale prendiamo nascita, puo cambiare in base alla circostanza o evoluzione nella quale un individuo si trova.

E' cambiante insomma. 

Nella Bhagavad Gita troviamo la parola Dharma per "tradurre" la parola religione.

Questo è il suo significato:

 "funzione naturale ed eterna dell'essere individuale che consiste nel seguire le leggi stabilite da Dio e servirLo con amore e devozione". 

Per esempio, il Dharma dell'acqua è l'essere liquida, il Dharma del sale è l'essere salato e il Dharma dello zucchero è l'essere dolce.

Krishna dice che la natura costituzionale dell'anima (cioè noi) è quella di eterni servitori di Dio: questo è il nostro Dharma, cioè la nostra qualità, a prescindere dal culto o dalla fede alla quale apparteniamo.

In sostanza, io posso nascere e crescere in una famiglia Ebrea o Cristiana o Mussulmana ma il mio Dharma rimane il solito in tutte e tre le fedi, cioè eterna servitrice di Dio, perchè questa è la mia vera natura costituzionale.

A questo punto serve una pratica che mi aiuti a sviluppare amore per Dio, la Persona Suprema, che è  lo scopo della religione; cercare l'unione, la comunione con Dio (yoga).

Chiaramente se non conosciamo bene una persona sarà molto o piu difficile legarsi d'amore o d'affetto con lei.

Se analizziamo tutte le Scritture rivelate troveremo che i Veda sono praticamente gli unici che danno completamente e dettagliatamente una descrizione accurata di Dio, la Persona Suprema.

Questa Conoscenza potrà tornarci effettivamente utile se non necessaria, per sviluppare amore per Dio, che è, come dicevamo anche nel post previo, lo scopo ultimo dell'essere vivente.

Studiando i Veda possiamo entrare piu nel reale mood di Dio venendo a conoscenza della Sua Forma (originale), dei Suoi passatempi, dei Suoi Nomi, della Sua dimora, dei Suoi attributi e così via e questo faciliterà lo svilluparsi del nostro sentimento d'Amore verso di Lui.

Aiuterà a sviluppare questo sentimento naturale e costituzionale che ci lega a Lui eternamente; il nostro Dharma appunto, che non si puo cambiare, come non si puo cambiare la naturale costituzione dello zucchero che è la dolcezza.

PS: Saluto e ringrazio (per avermi scritto un gentile pvt) un lettore di questo blog, perchè con il suo auto-definirsi "metà Cristiano", mi ha dato spunto per questo post.

Non siamo nè Cristiani, nè Ebrei, nè Mussulmani...queste sono solo designazioni corporee che possono cambiare in base a tempo, luogo o circostanza.

Noi, essenzialmente, siamo figli di Dio, Suoi servitori e amanti;

questo è il Dharma e questo non si cambia.

Lo possiamo dimenticare, come tutti abbiamo fatto, ma non si puo cambiare.

Postato da: Isvari a maggio 24, 2008 10:36 | link | commenti (67)

mercoledì, 21 maggio 2008
Arare

arare

Usare una Mercedes per arare è come usare il corpo umano alla ricerca di risultati materiali anziché per il suo vero scopo:

la realizzazione del sé.


Postato da: Isvari a maggio 21, 2008 10:33 | link | commenti (20)

martedì, 20 maggio 2008
Elementi improduttivi

Harinama

La natura materiale è soggetta a tre influenze, sia a livello individuale che a livello collettivo che agli elementi della natura in sè. Queste influenze sono la virtù, la passione e l'ignoranza che agiscono in un costante flusso alternandosi nella supremazia.

In accordo alla combinazione di queste influenze, sia la persona, che la nazione, che la natura dimostrano certe caratteristiche.

Per esempio una persona in virtù è una persona retta, pulita, educata con principi morali, spirituali, dedita allo studio delle scritture perchè mossa da uno spirito di reale conoscenza, le sue azioni (quindi la sua alimentazione) tendono a causare il minimo della violenza (chiaro il vegetarianesimo nei più grandi santi e pensatori).

Una persona in passione tende al lavoro sfrenato e al frutto dell'azione e per ottenere questo non ha ritegno nel suo comportamento, non sà fare la differenza tra ciò che è vero bene e vero male.

Una persona in ignoranza vive nell'illusione, nella intossicazione, nella degradazione, nella sporcizia, in questo modo le sue attività sono sempre sbagliate e producano danno a se stesso e agli altri.

Così questo và allargandosi dall'indivuduo alla famiglia, alla città, alla nazione, al mondo intero.

In questo momento storico vediamo chiaramente che le influenze predominanti sono la passione (al meglio) e l'ignoranza.

Gli stessi leaders della società spingono gli uomini a compiere attività influenzate da questi modi inferiori e le persone sante quelle che ricercano la conoscenza, quelli che ricercano il vero senso delle cose della vita, vengono considerati come improduttivi e la loro importanza è diminuita.

La loro produttività invece è proprio il distribuire la Conoscenza quella vera con la C, perchè senza Conoscenza tutte le attività della stramaggioranza della popolazione porteranno all'insuccesso, alla frustazione e alla pazzia.

Cosa che vediamo chiaramente oggi giorno.

Pensare che una persona dedicata alla realizzazione spirituale sia un elemento improduttivo, equivale a dire che i professori di scuola non lavorano perchè non producono qualcosa di "tangibile".

Postato da: Isvari a maggio 20, 2008 00:14 | link | commenti (60)

sabato, 17 maggio 2008
Nrisimha Chaturdasi

tava kara-kamala-vare nakham adbhuta-srngam

dalita-hiranyakasipu-tanu-bhrngam

keshava dhrta-narahari-rupa jaya jagadisa hare

"O Keshava! O Lord of the universe! O Lord Hari, who have assumed the form of
half-man, half-lion! All glories to You! Just as one can easily crush a wasp
between one's fingernails, so in the same way the body of the wasp like demon
Hiranyakashipu has been ripped apart by the wonderful pointed nails on Your
beautiful lotus hands."

Nrishima

Srimad Bhagavatam

settimo Canto- capitolo 8

Come narra questo capitolo, Hiranyakasipu era pronto a uccidere il suo stesso figlio, Prahlada Maharaja, ma Dio, la Persona Suprema, apparve davanti al demone nella forma di Sri Nrisimha, mezzo leone e mezzo uomo, e uccise Hiranyakasipu.
Seguendo le istruzioni di Prahlada Maharaja, tutti i figli dei demoni avevano sviluppato attaccamento per Sri Visnu, Dio, la Persona Suprema.

Quando questo attaccamento diventò visibile, i loro insegnanti Sanda e Amarka, temettero fortemente che la devozione dei ragazzi per il Signore aumentasse. Disperati, avvicinarono Hiranyakasipu e descrissero nei particolari gli effetti della predica di Prahlada.

Dopo aver ascoltato queste notizie, Hiranyakasipu decise di uccidere suo figlio Prahlada.

Hiranyakasipu era cosi pieno di collera che sebbene Prahlada Maharaja cadesse ai suoi piedi e pronunciasse molte parole dolci per soddisfarlo, non riuscì a calmare il suo demoniaco padre. Hiranyakasipu, com'è tipico dei demoni, cominciò a pretendere di essere più grande del Signore Supremo, ma Prahlada Maharaja lo sfidò dicendo che Hiranyakasipu non era Dio, e cominciò a glorificare la Persona Suprema affermando che il Signore è onnipresente, che tiene ogni cosa sotto il Suo controllo e che nessuno può uguagliare o superare la Sua grandezza. Chiese quindi a suo padre di sottomettersi al Signore Supremo e Onnipotente.

Quanto più Prahlada Maharaja glorificava il Signore Supremo, tanto più il demone si agitava e s'irritava.

Hiranyakasipu chiese al figlio vaisnava se Dio fosse presente anche nelle colonne del palazzo, e Prahlada Maharaja immediatamente affermò che grazie alla Sua onnipresenza il Signore era anche là nelle colonne.

Nell'ascoltare questa filosofia dalla labbra del bambino, Hiranyakasipu cominciò a deriderlo definendo fantasie infantili le sue affermazioni e assestò con forza un pugno sulla colonna.
Non appena Hiranyakasipu ebbe colpito la colonna, un suono tumultuoso ne usci.

In un primo momento Hiranyakasipu, il rè dei demoni, non vedeva altro che la colonna, ma per sostenere le affermazioni di Prahlada, il Signore, nella Sua meravigliosa manifestazione di Narasimha, metà uomo e metà leone, usci dalla colonna.

Hiranyakasipu capì immediatamente che questa eccezionale forma del Signore era sicuramente venuta per ucciderlo; si preparò quindi a combattere Narasimha nella Sua forma meta uomo e metà leone.

nrsimhadeva

Il Signore compi i Suoi divertimenti combattendo per qualche tempo contro il demone e giunta la sera, nell'ora che separa il giorno dalla notte, il Signore afferrò il demone, lo stese sulle Sue ginocchia e lo uccise squarciandogli l’addome con i Suoi artigli.

Il Signore non uccise soltanto Hiranyakasipu, il re dei demoni, ma anche molti dei suoi seguaci.

Quando non ci fu più alcun oppositore, il Signore, ruggendo di collera, Si sedette sul trono di Hiranyakasipu.

Laksmi-Nrishima

Postato da: Isvari a maggio 17, 2008 14:06 | link | commenti (8)

mercoledì, 14 maggio 2008
Maya mi tira il sari

 

maya tira

 

E Maya mi tira il sari.

Ma farò anch'io come Draupadi?

Isvari Priya dd -1 Settembre 2000-

Postato da: Isvari a maggio 14, 2008 18:23 | link | commenti (21)

domenica, 11 maggio 2008
Chant! Chant! Chant!

Hare Krishna Maha Mantra

La parola Mantra significa più o meno "ciò che è capace di purificare la mente".

L'origine dei mali dell'uomo è il sistema di vita sbagliato basato su valori discutibili, come quelli nati da un materialismo smodato.
A causa di questa impostazione di vita, la nostra mente è divenuta impura, e quindi sempre agitata.

Questa agitazione fa sì che nostra vita non possa essere serena.

Chi non vive felicemente non può produrre alcunchè di veramente positivo per se stesso e per gli altri.
Il materialismo produce nell'uomo una dimensione irreale, del tutto paragonabile a quella dei sogni, che sono di fatto irreali e intangibili in rapporto al mondo fisico.

Spesso un sogno diviene incubo, a causa della vita stressante che conduciamo.

Allo stesso modo la nostra esistenza diviene spesso terribile a causa di sofferenze causate da molti elementi, quali gli agenti atmosferici (adhidaivika-klesa), gli altri esseri viventi (adhibhautika-klesa), o dalla propria mente e dal proprio corpo (adhiatmika-klesa).

La nascita, la vecchiaia, la malattia e la morte ci provocano ansie atroci.

Tutto questo è assolutamente inevitabile in questo mondo materiale

E' assolutamente necessario, perciò, ripulire la mente da tutti gli elementi indesiderabili, cioè tutte le impressioni materiali.

Questo fa il Mantra.

Essendo di natura spirituale, ha l'effetto di eliminare alla radice il falso e la sua causa, che è l'elemento ahankara, l'identificazione sbagliata con qualcosa che non si è.

Così come più si rimane a contatto con il fuoco e più ci si riscalda, allo stesso modo più si recita il Maha Mantra e più ci si purifica.

Per questa ragione i devoti di Krishna, gli Yogi o i religiosi in genere sono spessissimo visti a recitare "le loro preghiere".

I devoti di Krishna sono chiamati "gli Hare Krishna" proprio per questa ragione, perche' cantano sempre Hare Krishna, in privato o in pubblico.

Ci sono tanti Mantra validi, cioè che hanno un effetto purificatorio.

I Veda tuttavia chiamano il Mantra Hare Krishna con il nominativo di Maha-Mantra, cioè il grande Canto della Purificazione.

Il Mantra Hare Krishna, composto dei nomi di Dio, non è un Mantra istituzionale, cioè non appartiene a un Movimento particolare ma a tutta l'umanità.

Chi canta costantemente

Hare Krishna
Hare Krishna
Krishna Krishna
Hare Hare
Hare Rama
Hare Rama
Rama Rama
Hare Hare


vede la sua vita divenire sublime.

Scompaiono le ansie, le incertezze, le paure.

Nel cuore si apre un nuovo universo fatto di vita eterna, gioiosa e colma di Conoscenza.

Chi lo pratica accede al mondo di Krishna.

Si accorge che egli non è parte di questo mondo ma di quello divino.

Vi invito con enfasi a recitare giornalmente il mantra Hare Krishna.

Non ci sono regole precise: è sufficiente sedersi (magari davanti a un'immagine sacra) e ascoltare i Suoni pronunciati, uno dopo l'altro.

Senza fretta.

Meglio pochi mantra recitati bene che tanti distrattamente.

Ci si può aiutare con una corona oppure anche senza.

La cosa importante è l'ascolto dei nomi di Krishna che sono totalmente spirituali.


Chant! Chant! Chant!  (e non dire can't can't can't!)

 

Postato da: Isvari a maggio 11, 2008 00:05 | link | commenti (22)