Utente: Isvari
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Sono una Jiva come te; splendente come diecimila soli, Eterna, piena di Conoscenza e Felicità che desidera tornare da Krishna.


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sabato, 09 febbraio 2008
La reincarnazione


Vestiti che si cambiano
Ho trovato queste citazioni, pareri, pensieri, di personaggi famosi e anche molto famosi, al riguardo della reincarnazione.

Ho fatto una notevole cernita perchè veniva di nuovo un mega post e le persone in genere sono pigre per leggere i mega post:) e sopratutto perchè ho lasciato solo quelle che per me sono le più significative.


OVIDIO, poeta latino (43 a. C.-17 d. C )
«... La cosiddetta morte è solo il rivestirsi di una cosa vecchia in nuova forma e abito... È lo spirito disincarnato vola qua e là... gettato da una dimora all'altra. L'anima è sempre la stessa, solo la forma è perduta».

VIRGILIO, poeta latino (70-19 a.C)
«Tutte queste anime, trascorsi mille anni, un Dio le chiama in folta schiera sulle acque del Lete... Così che, smemorate della trascorsa vita, tornino a visitare i regni della Terra, sotto la volta del cielo, desiderose di avere un corpo vivente».

CICERONE, scrittore, oratore e politico romano (106 43 a. C)
«Altra possente prova che gli uomini conoscono molte cose prima della nascita è la loro capacità, nella tenera infanzia, di afferrare fatti innumerevoli con una rapidità che dimostra come essi non ricevano questi fatti dentro di loro per la prima volta, ma li ricordino e li richiamino alla mente».

EMPEDOCLE, filosofo e statista greco (circa 490-430 a. C.)
«Io una volta fui ragazzo e ragazza, cespuglio e uccello, e muto pesce nelle onde. La Natura cambia tutte le cose, avvolgendo le anime in strane tuniche di carne. Le più degne dimore per le anime degli uomini».

PlatonePLATONE, filosofo greco (427-347 a.C)
«O giovane... sappi che se divieni peggiore andrai in un'anima peggiore, e in un'anima migliore se migliorerai, e in ogni successione di vita e di morte farai e soffrirai ciò che il simile ha del simile. Questa è la giustizia celeste...».

 

PLOTINO, filosofo neoplatonico (205-270 d. C.)
«Quando avviene l'uccisione di un personaggio in un dramma, l'attore cambia il suo trucco ed entra in una nuova parte. Naturalmente l'attore non è stato veramente ucciso; ma, se morire è solo cambiare corpo come l'attore cambia costume, o anche uscire dal corpo come l'attore esce dalla scena quando non ha più nulla da dire o da fare, cosa c'è di tanto pauroso in questa trasformazione degli esseri viventi l'uno nell'altro? Le uccisioni, la morte... tutto deve apparirci come lo spettacolo del cambiamento delle scene a teatro... [Sul palcoscenico] ogni uomo ha il suo posto, un posto che si conviene al giusto come al malvagio: ...là parla e agisce, nella bestemmia e nel delitto come in ogni forma di bontà; perché gli attori portano in questa commedia quello che erano prima che la commedia fosse messa in scena...».

PitagoraPITAGORA, filosofo greco (571-497 a. C)
«Il ritorno e il karma sono necessari per lo sviluppo dell'anima».

 

 

JALALU'L-DIN RUM, poeta mistico persiano (1207-1273)
«Morii come minerale e divenni una pianta; morii come pianta e divenni animale; morii come animale e fui uomo. Perché dovrei temere? Quando diminuii morendo? E tuttavia, ancora una volta morirò come uomo per elevarmi con gli angeli benedetti; ma anche lo stato di angelo supererò...».

PARACELSO, medico e alchimista svizzero (1493-1541)
«...Ogni essere umano ha le sue proprie tendenze: queste tendenze appartengono al suo spirito e indicano il suo stato in cui esisteva prima di nascere... Distrutto questo corpo, se ne crea un altro con proprietà simili o superiori».

GIORDANO BRUNO, filosofo, poeta e commediografo italiano (1548-1600)
«Io ho ritenuto e ritengo che le anime siano immortali... I Cattolici insegnano che non passano da un corpo in un altro, ma vanno in Paradiso, nel Purgatorio o nell'Inferno. Ma io ho ragionato profondamente e, parlando da filosofo, poiché l'anima non si trova senza corpo e tuttavia non è corpo, può essere in un corpo o in un altro, o passare da un corpo all'altro. Questo, se anche può non esser vero, è almeno verosimile, secondo l'opinione di Pitagora.....

Benjamin FranklinBENJAMIN FRANKLIN, statista, scienziato e filosofo americano (1706-1790)
«Quando vedo che niente si annulla e nemmeno una goccia d'acqua va distrutta, non posso sospettare l'annichilamento delle anime, né credere che Dio voglia sopportare la distruzione giornaliera di menti già fatte, che adesso esistono, e darsi la continua pena di farne delle nuove. Così, trovandomi a esistere nel mondo, credo che, in una forma o nell'altra, esisterò sempre... Non faccio obiezioni a una nuova edizione di me stesso, sperando tuttavia che gli errata dell'ultima edizione possano essere corretti».

GOTTHOLD EPHRAIM LESSING, scrittore e filosofo tedesco (1729-1781)
«...Perché non dovrei tornare su questa terra tutte le volte che sia in grado di acquistare nuova conoscenza e nuovo potere? Raggiungo forse, In un solo soggiorno, tante cose da rendere inutile il mio ritorno? No certo!... O forse perderei troppo tempo? Perdere tempo! Che bisogno ho di affrettarmi? Non possiedo forse tutta l'eternità?».

JEAN PAUL RICHTER, scrittore tedesco (1763-1825)
«Perché non accettare questa teoria [della reincarnazione] e godere pienamente una luce che un Platone, un Pitagora e intere nazioni ed epoche non hanno disdegnato?... L'anima torni pure quante volte desidera. Certo, la Terra è abbastanza ricca per concederle nuovi doni, nuovi secoli, nuove regioni, nuove menti, nuove scoperte e speranze».

GEORGE W.F.HEGEL, filosofo tedesco (1770-1831)
«Lo spirito, consumando l'involucro della sua esistenza, non passa semplicemente entro un altro involucro, né risorge ringiovanito dalle ceneri della sua precedente forma; ne esce esaltato, glorificato, come spirito più puro... La vita dello spirito sempre presente è un circolo di progressive incarnazioni che, viste sotto un altro aspetto, appaiono passate».

FRIEDRICH VON SCHLEGEL, filosofo tedesco (1772-1829)
«...L'uomo, quale è adesso, è troppo imperfetto, troppo materiale per pretendere quel più alto tipo di immortalità. Egli deve ancora entrare in forme e sviluppi terreni, sebbene più raffinati e trasfigurati, prima di poter direttamente partecipare alla gloria eterna del divino mondo della luce... L'idea della metempsicosi, accolta dal misticismo, è notevole in se stessa per la sua antichità... Essa non permette che l'anima passi alla piena libertà prima di essersi incarnata in molti corpi».

Honore BalzacHONORÉ DE BALZAC, romanziere francese (1799-1850)
«Un'intera vita è necessaria per ottenere le virtù che annullino gli errori della vita precedente. Le virtù che acquistiamo, sviluppandosi lentamente entro di noi, sono gli invisibili legami che collegano ogni nostra esistenza alle altre: esistenze che solo lo spirito ricorda, perché la materia non ha memoria per le cose spirituali».

ALBERT SCHWEITZER, fisico, ecclesiastico, musicista tedesco (1875-1965)
«L'idea della reincarnazione contiene una molto confortante spiegazione della realtà per mezzo della quale il pensiero indiano sormonta difficoltà che sfidano i pensatori europei».

CARL GUSTAV JUNG, psichiatra svizzero (1875-1961)
«La rinascita, nelle sue varie forme di reincarnazione, resurrezione e trasformazione, è un'affermazione che deve essere contata tra le prime affermazioni dell'uomo».

CAMILLE FLAMMARION, astronomo francese (1842-1925)
«Se l'anima sopravvive all'organismo fisico, essa esisteva prima di questo organismo; dietro di noi c'è la stessa eternità che si stende dinanzi a noi... Ognuno di noi entra in questo mondo con attitudini particolari, la cui origine non si trova nell'ereditarietà».

IMMANUEL KANT, filosofo tedesco (1724-1804)
«Se potessimo scorgere noi stessi e gli altri oggetti quali essi sono in realtà, ci vedremmo in un mondo di nature spirituali: la comunità alla quale apparteniamo, che non ha avuto inizio con la nostra nascita, né avrà fine con la morte del nostro corpo».

Federico IL GRANDE, re di Prussia (1712-1786)
«So che, dopo la mia morte, la parte più nobile di me non cesserà di vivere. Anche se nella mia vita futura non sarò re, tanto meglio: sopporterò minore ingratitudine»

SchopenahauerARTHUR SCHOPENHAUER, filosofo tedesco (1788-1860)
«Se un asiatico mi domandasse la definizione dell'Europa, sarei obbligato a rispondere: è quella parte del mondo infestata dall'incredibile illusione che l'uomo sia stato creato dal nulla e che la sua nascita sia la sua prima venuta nella vita».«Le qualità innate che troviamo in un uomo e mancano in un altro non sono il grazioso regalo di qualche divinità sconosciuta, ma il frutto delle azioni personali di ogni uomo in un'altra vita».

ALBERT EINSTEIN, fisico d'origine tedesca (1879-1955)
«Il Buddhismo è l'insieme sistematico di idee che meglio si adatta all'uomo d'oggi, l'unica via per la conoscenza e l'autoconoscenza individuale».

Giuseppe MAZZINI, uomo politico italiano (1805-1872)
«Voi credete che l'anima possa passare d'un balzo dall'umana esistenza alla somma beatitudine o andar d'un balzo sommersa nell'assoluta irrevocabile perdizione: noi crediamo il periodo umano troppo lontano dal sommo ideale, troppo guasto d'imperfezione, perché la virtù della quale siamo capaci quaggiù possa d'un tratto meritare di raggiungere il vertice della scala che guida a Dio. Noi crediamo in una serie indefinita di reincarnazioni dell'anima, di vita in vita, di mondo in mondo, ciascuna delle quali rappresenta un miglioramento nell'interiore».

MAURICE MAETERLINCK, scrittore belga (1862-1949)
«Non vi fu mai più bella, più giusta, più pura, più morale, più feconda e consolante e, in certa misura, più probabile fede di quella della reincarnazione. Essa sola, con la sua teoria delle espiazioni e delle purificazioni successive, riesce a spiegare tutte le diseguaglianze fisiche e intellettuali, tutte le iniquità sociali, tutte le ripugnanti ingiustizie del fato».

GhandiMOHANDAS K. GANDHI, uomo politico indiano (1869-1948)
«Non posso pensare a una inimicizia permanente fra l'uomo e l'uomo e, credendo, come credo, nella teoria della rinascita, vivo nella speranza che, se non in questa nascita, in qualche altra potrò stringere tutta l'umanità in un amichevole abbraccio».

 Walt WhitmanWALT WHITMAN, poeta americano (1819-1892)
«...E calcolando la vostra vita, siete il residuo di molte morti; certo, io stesso sono morto già diecimila volte...».«E guarderò ancora fra una o due ventine di secoli, e incontrerò il vero padrone di casa perfetto e illeso in ogni sua parte come me stesso...».

EDGAR ALLAN POE, scrittore americano (1809-1849)
«È ozioso dire che non sono vissuto in precedenza, che l'anima non ha avuto un'esistenza anteriore... Lo negate? Non discutiamo l'argomento. Convinto io stesso, non cerco di convincere».

ROBERT BROWNING, poeta inglese (1812-1889)
«Mai, negli anni che mi restano, dipingerò o scolpirò. Questa mia vita mi concede solo i versi... Altre altezze raggiungerò, altre vite, se Dio vorrà».

EmersonRALPH WALDO EMERSON, filosofo, saggista e poeta americano (1803-1882)
«L'anima è un'emanazione della Divinità, una parte dell'anima del mondo, un raggio della sorgente di luce. Viene dall'esterno nel corpo umano, come in una dimora temporanea, ed esce nuovamente da esso; vaga nelle regioni eteree, torna a visitarlo... passa in altre dimore, perché l'anima è immortale».

 

RICHARD WAGNER, compositore tedesco (1813-1883)
«In confronto con la reincarnazione e il karma, tutte le altre concezioni appaiono frivole e anguste».

LEV TOLSTOJ, scrittore russo (1828-1910)
«Le opere della vita precedente danno un orientamento alla vita attuale; questo è ciò che gli Indù chiamano karma».
«I sogni della nostra esistenza presente sono l'ambiente in cui elaboriamo le impressioni, i pensieri, i sentimenti di una vita precedente...».

LOUISE MAYALCOTT, scrittrice americana (1832-1888)
«Penso che l'immortalità sia il passaggio dell'anima attraverso molte esperienze di vita, e ciò che è stato schiettamente vissuto, usato e imparato, aiuti la vita successiva divenendo più ricco, felice e alto»

ARTHUR CONAN DOYLE, romanziere inglese (1859-1930)
«Quando ci si pone la domanda "dove eravamo prima di essere nati?", abbiamo una risposta precisa nel sistema del lento sviluppo per incarnazione, con lunghi intervalli di riposo dello spirito fra l'una e l'altra incarnazione...».

RUDYARD KIPLING, scrittore inglese (1865-1936)
«Quando considero le mie incarnazioni, in ogni razza ed età, faccio le mie genuflessioni agli dei...».

Herman HesseHERMANN HESSE, scrittore tedesco (1877-1962)
«Sono già morto di tutte le morti, e devo ancora morire di tutte le morti... Ancora molte volte mi cercherete dalla morte alla nascita nella penosa via delle creazioni, sulla gloriosa via delle creazioni».

ALDOUS HUXLEY, scrittore e saggista inglese (1894-1963)
«La teoria della reincarnazione ha le sue radici nel mondo della realtà, come l'evoluzione, e non potrà essere respinta che da pensatori avventati».

KAHLIL GIBRAN, poeta libanese (1883-1931)
«Brevi sono stati i miei giorni fra voi... ma, per quanto la morte possa nascondermi, ...io tornerò con la marea... Sappiate dunque che tornerò dal grande silenzio... Non dimenticate che sarò ancora tra voi... Una breve interruzione, un momento di riposo sul vento e un'altra donna mi porterà».

THOMAS EDISON, inventore americano (1847-1931)
«L'unica sopravvivenza che posso concepire è di ricominciare un altro ciclo sulla Terra». «Non dubito nemmeno per un istante che una vita produca un'altra vita».

ÉDOUARD SCHURÉ, poeta e letterato francese (1841-1929)
«La dottrina della reincarnazione dà una ragion d'essere, secondo la giustizia e la logica eterna, ai mali spaventosi come alle felicità più desiderate. L'idiota ci sembrerà spiegabile, se pensiamo che la sua imbecillità, di cui ha semi-coscienza e di cui soffre, è la punizione d'un suo uso criminoso dell'intelligenza in altra vita».

SOMERSET MAUGHAM, scrittore inglese (1874-1965)
«Ho trovato solo una spiegazione al problema del male che piacesse egualmente alla mia sensibilità e alla mia immaginazione: ed è la dottrina della trasmigrazione delle anime».

HENRY MILLER, scrittore americano (1981-1980)
«Prima di conoscere la teoria della reincarnazione, ero solito biasimare la mia famiglia, la società, mia moglie... Ora so con chiarezza che non devo biasimare nessun altro che me stesso. Adesso sono libero, nessun altro è responsabile».

HERMANN OBERTH, ingegnere e fisico tedesco (1894-1989)
«L'anima si serve del corpo per fare le sue esperienze, e l'insegnamento dura oltre la morte, nell'aldilà, valutando i ricordi della vita vissuta, così che in una vita successiva noi possiamo imparare più facilmente e meglio quello che in precedenza sapevamo in modo imperfetto».

ARNOLD SCHONBERG, compositore austriaco (1874-1951)
«So di continuare un cammino spirituale iniziato in epoca remota: prima della nascita di Gesù ero predicatore in Palestina».

Ai giorni nostri:

PETER SELLERS, attore inglese (1925-1980)
«So di aver vissuto molte altre vite. Nell'interpretare i personaggi dei miei film, molto spesso sento di ispirarmi a esperienze ed emozioni che mi tornano alla memoria da altri tempi, da mie precedenti incarnazioni».

FEDERICO FELLINI, regista (1920- 1993)
«So di aver avuto altre vite in passato. Nelle ultime sono stato un buffone, sì, un clown, di quelli che andavano nelle piazze a far ridere la gente. Come in questa vita del resto...».

CARLO COCCIOLI, scrittore
«Credo nell'altissima dottrina del karma. Siamo le conseguenze, i figli delle nostre azioni. Causa-effetto. Azione, reazione. Tutto ciò presuppone, evidentemente, un oceano di esistenze anteriori a quella che viviamo ora. L'idea del karma attenua un poco il supremo orrore dell'universo».

KARLHEINZ STOCKHAUSEN, compositore tedesco
«Sono sicuro di aver già vissuto qualche vita nel passato. In Giappone, in India. Chissà quando ho davvero scoperto l'arte del tè, dei fiori, del teatro No e Katakali».

GLENN FORD, attore americano
«Non chiedetemi come lo so, ma è così. Sono stato un cavaliere francese nel Seicento e un insegnante scozzese di pianoforte nel Settecento.

FRANZ BECKENBAUER, calciatore tedesco ex campione del mondo
«In una vita futura spero di rinascere donna. Sono stato prima una pianta, poi un animale. Come donna, avrò la grande gioia di partorire bambini».

CATHERINE SPAAK, attrice francese
«La sensazione d'esser già vissuta a Roma l'ho avuta appena arrivai la prima volta in questa città: un clamoroso fenomeno di déjà-vu. I testi buddhisti sono da tempo una delle mie letture preferite. Mi sono sottoposta anche a degli esperimenti in leggero stato di ipnosi per sapere chi ero nella mia vita precedente. Ho rivissuto una situazione di morte, ma non voglio parlarne».

FAYE DUNAWAY, attrice americana
«La filosofia orientale mi ha sempre attratta. Poi ho scoperto che in una mia vita precedente sono vissuta in Oriente».

MILVA, cantante
«Sono credente e credo anche nella reincarnazione. Sono sicura di aver avuto altre vite».

GIORGIO ALBERTAZZI, attore
«So di avere avuto più vite. E potrei parlare a lungo di tutte le mie esperienze in campo esoterico».

OLIVER STONE, regista americano
«Io sono sia cristiano sia buddhista. Il Buddhismo è una filosofia di vita, assai più che una religione».

FRANCO BATTIATO, musicista
«Da anni studio le dottrine orientali. Nella mia opera Gilgamesh ho narrato la storia del sovrano assiro-babilonese che muore e poi si reincarna nella persona di un sufi del periodo di Federico II».
«L'inconscio ci comunica coi segni l frammenti di verità sepolta: quando fui donna o prete di campagna l un mercenario o un padre di famiglia» (Dalla canzone "Il Café de la Paix").

SHIRLEY MACLAINE, attrice e scrittrice americana
«Tutti noi partecipiamo al nostro stesso dramma karmico, da una vita all'altra. La vita, infatti, non è altro che un lungo processo d'apprendimento; se solo riuscissimo a considerarla da questo punto di vista, riusciremmo ad assorbire con molta disinvoltura quelle che ai nostri occhi miopi potrebbero sembrare solo delle sofferenze, magari gratuite».

OMBRETTA COLLI, attrice ed eurodeputata
«Nella mia vita precedente sono vissuta in Egitto. Ho avuto l'esperienza del dejà-vu anni fa, visitando per la prima volta l'Egitto e le piramidi: conoscevo tutto in precedenza con esattezza matematica».

SUSANNA TAMARO, scrittrice
«Non a caso, nel mio romanzo Va' dove ti porta il cuore si parla di reincarnazione. Credo fermamente in questa dottrina. Senza che nessuno me ne parlasse, fin dall'infanzia ho avuto la netta sensazione d'essere già venuta su questa terra. Mi sentivo smarrita, mi chiedevo dove fosse la casa dov'ero cresciuta. Dicevo che il mio nome non era Susanna; se mi chiamavano, non rispondevo, mi facevo chiamare con un altro nome, un nome straniero. Col passar degli anni, quella lontana sensazione infantile è diventata lucida certezza. Ci ho riflettuto a lungo, ho letto libri, testimonianze. Uno psicanalista indiano mi ha spiegato che questi ricordi affiorano nei bambini che nella vita precedente sono morti prima del tempo, di morte violenta. È un'ipotesi che ritengo attendibile».

Inoltre:

Più in breve, altri personaggi  legati in vario modo alla dottrina della reincarnazione:

FERDINANDO PESSOA, il noto scrittore portoghese, credeva nella successione delle vite, ed era appassionato studioso di Teosofia.

ARTURO TOSCANINI e GEORGE SMITH PATTON, il primo grande direttore d'orchestra, il secondo famoso generale, sono stati citati in una trasmissione radiofonica per il loro vivo interesse verso la dottrina della reincarnazione.

CHARLES DICKENS e BORIS PASTERNAK, hanno espresso chiaramente nei loro più famosi romanzi (David Copperfield e Il Dottor Zivago) il concetto di reincarnazione.

DAVID BOWIE, cantante-attore inglese, ha espresso anche in alcune sue composizioni la sua adesione alle religioni orientali.

George Harrisonper ultimo ma non certamente ultimo, il caro GEORGE HARRISON, devoto di Krishna 

.

 

A questo punto manca la tua testimonianza.

La mia domanda è:

cosa ti spinge a credere o a non credere nella reincarnazione?

Postato da: Isvari a febbraio 09, 2008 20:18 | link | commenti (58), commenti (58) (popup)


Commenti
#1   10 Febbraio 2008 - 01:49
 
Col Nome di Allah il Clemente


la tua domanda sorella merita una risposta approfondita e io non sono un alim cioè un sapiente però posso dire alcune cose.
L'Islam concettualmente non ammette l'idea stessa di reincarnazione visto che attende la resurezione dei corpi e degli spiriti , c'è da dire però che essa è una possibilità che da Dio per le sue creature o per provarle di nuovo o per premiarle non possiamo dirle è a Sua Totale discrezione , per Lui basta dire "Sii.. ed essa è" quindi non la escluderei a priori , ma ripeto è una concessione divina non uan condizione automatica o di "diritto" non esiste nessun diritto assoluto o conquistato ma solo Allah illah illah llah (Non vi è altro Dio che Dio).
Del resto comunque il 40% dei sufi (tra cui Battiato che lo è da anni legato alla Tariqa Jerrahi-Halveti di Istanbul) ci credono , per via delle varie interposizioni avvenute tra l'Islam e l'Induismo e il Buddismo in Oriente.
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#2   10 Febbraio 2008 - 04:07
 
Reincarnazione

Per reincarnazione si intende la rinascita dell'anima o spirito di un individuo in un altro corpo, trascorso un certo intervallo di tempo dopo la sua morte fisica. Va distinta dalla metempsicosi, letteralmente "passaggio da una mente all'altra", espressione spesso usata, per errore, al posto di metemsomatosi, letteralmente "passaggio da un corpo all'altro".
È una delle credenze più diffuse in ambienti legati all'Induismo, al Buddhismo, al Giainismo, al Sikhismo e di alcune religioni africane, così come di altre filosofie o movimenti religiosi. La maggior parte dei pagani contemporanei crede nella reincarnazione.Nell'antichità occidentale questa credenza era molto diffusa nelle scuole filosofiche, si ricorda lo stesso Platone. Divenne poi fondamentale nel misticismo neoplatonico pagano con Plotino, Giamblico e Proclo.
Talvolta, erroneamente, si ritiene che il concetto di reincarnazione sia accostabile al concetto religioso di rinascita, tuttavia i due concetti sono ben distinti tra loro. In particolare il Buddhismo afferma che non ci sia alcun sé, anima, spirito individuale o atman che si possa reincarnare.Una curiosità: la reincarnazione è riconosciuta principalmente nelle società che praticano o praticavano la cremazione dei defunti poiché era ovvio come lo spirito del defunto dopo la morte si distaccasse dal corpo (e quindi il corpo non aveva alcun valore e poteva per questo essere tranquillamente cremato).

Ricerche scientifiche

Non vi sono prove scientifiche della reincarnazione.Il direttore della clinica di psichiatria infantile della Virginia University, Jim B.Tucker, psichiatra, ha effettuato uno studio sui bambini che ricordano vite precedenti. Nel suo saggio Life before Life: a scientific investigation of children's memories of previous life, descrive 40 anni di ricerche, condotte su bambini che affermano di ricordare vite vissute nel recente passato. I bambini provengono da ogni angolo del pianeta e da ogni tipo di famiglie. L'età di questi bambini varia dai 2 ai 6 anni poi tali ricordi vengono dimenticati. I ricercatori una volta raccolte le testimonianze, sono andati personalmente nei posti indicati dai bambini ad incontrare le persone di cui avevano parlato, riscontrando (a loro dire) che avevano detto la verità.

Consapevolezza del loro passato

I bambini non usano l'espressione "vita precedente" ma talvolta parlano con chiarezza di ciò che è avvenuto in passato. Un bambino turco, per esempio, diede molti dettagli alla sua famiglia sulla città di Istanbul, che si trovava molto lontano dal luogo dove abitava, aggiungendo particolari di parenti avuti in passato con nomi armeni assieme ai relativi indirizzi di casa. Ricordava anche i nomi della moglie e dei figli.


Ricordi legati prevalentemente ad incidenti

Alcuni bambini ricordano le vite precedenti, altri no, ma Tucker ha notato che nel 70% dei casi i bambini ricordano morti avvenute in circostanze non naturali, quali incidenti o episodi traumatici improvvisi.

Ipotesi e spiegazione del fenomeno

Ci sono momenti in cui memoria ed emozioni sopravvivono, e ciò porta ad ipotizzare che la coscienza non sia un prodotto del cervello bensì dell'Anima, e quindi immortale. L'autore della ricerca, anche se preferisce non usare il termine "reincarnazione" afferma che tale possibilità non possa essere esclusa del tutto. Comunque Tucker preferisce parlare di prove concrete sulla sopravvivenza delle emozioni umane in presenza di specifiche circostanze.Una credenza assai diffusa tra i buddisti indiani e tibetani -e dopo la diaspora tibetana anche tra i buddisti occidentali- è che prima di raggiungere il 'nirvana' (inteso popolarmente come una sorta di paradiso) bisogna passare molte vite, in cui ogni volta, anche non ricordandoci della vita passata, dovremmo migliorarci. La maggior frequenza di casi in cui persone ricordano una vita passata si riscontra in India, ma occorre tenere presente che è il luogo geografico in cui tale credenza è più diffusa e più antica.La credenza nella reincarnazione non è estranea nemmeno all'Ebraismo. È insegnata infatti dalla Kabbalah, la componente mistico-esoterica (una sorta di livello superiore, tutt'altro che eretico) della religione ebraica. Si tratta di un antichissimo insegnamento tradizionalmente segreto e trasmesso oralmente da maestro a discepolo, linguaggio che ha cominciato ad essere divulgato pubblicamente a partire dal medioevo attraverso dei libri scritti con un linguaggio simbolico pressoché incomprensibile ai profani. La Kabbalah si basa in buona parte sul valore mistico-occulto dei numeri e delle lettere alfabetiche ebraiche, grazie al quale vengono estratti dai testi sacri dei significati nascosti e più profondi rispetto a quelli ottenibili dallo studio ordinario.



(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.)


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#3   10 Febbraio 2008 - 09:53
 
Caro fratello Hare Krishna
grazie per la tua testimonianza sempre esposta con gentilezza e rispetto.

Che Dio ti benedica.
Haribol




Alexspaniol
grazie per la spiegazione di Wikipedia che una volta tanto non la "sbarella" totalmente...:)
Ma tu che ne pensi?.......
Ce lo dici?

Haribol!
utente anonimo

#4   10 Febbraio 2008 - 10:49
 
sai ,essendo mezzo spagnolo e mezzo sardo.., è un dovere per me credere nella reincarnazione.
almeno come speranza di una vita oltre la morte, visto e considerato che sia la nostra società sia la nostra ragione ci piegano all'idea di un vuoto eterno. (mi riferisco alle ultime discussioni che ci sono state qui sul tuo blog in merito al nichilismo). essendo stato uno studente di psicologia e di psichiatria, la moderna ricerca scientifica non promuove affatto il trascendente..men che mai in ambito medico. si studia come funziona il corpo ma non perchè funziona. non perchè esiste tutto quello che c'è. la trascendenza è campo per i religiosi.
io ho molta paura della morte, sono onesto. se la coscienza di krishna però propone un futuro ed una speranza , allora ben venga. ma chi mi dice che in punto di morte non mi ricredo su tutte le convinzioni spirituali?
ho conosciuto il forum di isvara.org poi ho conosciuto il tuo blog.
una volta , quando ero adolescente, incontrai un gruppetto di hare krishna a sassari. cantavano e distribuivano i libri.
quando li ho visti ho tirato un sospiro di sollievo, almeno un po di diversità , visto che qui in sardegna siamo devastati dalle pecore e dai formaggi. comunque tra una caciotta e qualche birra , un hare krishna era un giusto accoppiamento.
ma come mai non ci siete in sardegna?
so che qui i templi non ci sono, sono tutti da voi in italia.
come mai?
forse puzziamo troppo noipeccurronnii??
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#5   10 Febbraio 2008 - 12:38
 
ci sono pochi centri anche nel resto dell'italia... in sardegna c'e' qualche iniziativa "casalinga", di privati...

pratica la coscienza di Krishna e diventa il primo vero pioniere vaishnava della Sardegna... la CDK non e' e non deve essere colonialismo, ognuno dovrebbe svilupparla a casa propria, con il proprio stile particolare, ed implementarla nell'amore per la sua terra e per i suoi fratelli piu' vicini..

haribol!!
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#6   10 Febbraio 2008 - 17:32
 
Caro Alex
io adoro la Sardegna, guarda se potessi verrei a vivere subito lì tra le pecore e i formaggi, tranquillamente.....


Tu dici che hai paura della morte e non hai torto, chiaramente è una fase che tutti dovremo attraversare, per forza.
La morte, nonostante sia l'unica cosa certa di questa esistenza, nessuno ci ha mai spiegato effettivamente che cosa succede in quel momento, nè cosa sia in realtà la morte, nè come affrontarla.
E' chiaro che essendo una cosa così sconosciuta, spesso quasi tabù, incute paura.

Se però una persona indaga, si informa, analizza e cerca già da adesso come affrontare bene questo momento importante, allora la situazione può cambiare.

Sapendo che noi non siamo questo corpo che indossiamo ma siamo la scintilla eterna che lo guida, che lo porta e che al momento della morte ne prenderemo un altro in base al nostro tipo di coscienza; ecco! queste semplici informazioni cambiano un attimino il panorama che invece ci hanno sempre fatto vedere.

Se poi aggiungiamo che sono le nostre azioni presenti che determineranno quel corpo futuro, allora qui si aggiunge un altro tassello di notevole importanza.

Lo scopo ultimo è comunque riprendere la nostra svarupa, la nostra forma originale fatta di puro spirito per vivere così in compagnia di Dio nel mondo spirituale.

C'è un metodo per questo, come per raggiungere tutti gli scopi, le mete, c'è una strada da percorrere e secondo il grado di serietà e intensità con la quale la cammineremo, in proporzione, la paura per la cosidetta morte, si annullerà.

Un abbraccio.
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#7   10 Febbraio 2008 - 17:45
 
Yasodanandana
mica così pochi sono in Italia:
Catania, 2 a Roma (3con Nepi), Firenze, Pisa, Bologna, Milano, Bergamo....:)
Considerando poi che Villa Vrindavana qui a Firenze è la più grande (e bella:) in Europa:)...

Pensa che adesso in Francia, che è tre volte l'Italia (due volte e mezzo và) ci sono solo due templi.
Ne hanno comprato ora uno molto bello a Parigi ma ci vorrà qualche anno perchè sia funzionante, lo vogliono ingrandire e poi c'è il nuovo locale comprato da Govardana puja Prabhu (sempre a Parigi).
3!
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#8   10 Febbraio 2008 - 19:45
 
a pisa c'è un centro? c'è una persona......no?
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#9   10 Febbraio 2008 - 19:56
 
No Romina scusa
ho messo Pisa ma è provincia di Pisa.
Perignano per l'esattezza.

Haribol!
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#10   10 Febbraio 2008 - 19:58
 
lo so ora.....dove? Gokula non me l'aveva detto
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#11   10 Febbraio 2008 - 19:58
 
E tu Romina che ne pensi della reincarnazione?
Lasciaci la tua testimonianza se vuoi....:)
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#12   10 Febbraio 2008 - 20:05
 
io ci credo,
non perché ne abbia bisogno per farmi una ragione del senso della mia vita o per il tabù della morte, ma per fiducia in chi me l'ha detto:
ho vissuto, nel mio piccolo (micropiccolo) quell'esperienza che i saggi descrivono tra un guru e un suo discepolo:
l'insegnamento passa attraverso la fiducia, l'affidamento, affidarsi, e questo a sua volta passa attraverso l'amore, l'affetto che il guru ha per la crescita del suo discepolo,
il guru di cui parlo non è un saggio o un santo, ma per me lo è stato, se il significato della parola guru è "colui che disperde l'oscurità",
per me questa persona ha avuto questa funzione,
io non sono una vera discepola, sono limtata, ma dalla stima che ho verso questa persona ho creduto,
io credo a tutto se ho stima,
lui mi ha presentato questa visione dell'esistenza, e per me è quella
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#13   10 Febbraio 2008 - 20:22
 
Grazie Romina
quello che dici è molto bello.
La relazione tra il Maestro e il discepolo è basilare.

Krishna dice nella BG:
"Non è devoto colui che dice di essere mio devoto ma colui che dice di essere il devoto del mio devoto."
Questa è l'importanza del guru che, pur non essendo Dio, va amato, adorato, rispettato al solito livello di Dio.

Il Signore è anche il guru e il guru è come il Signore (ma non lo è).

Haribol:)

PS:ti mando in pvt il numero di Perignano
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#14   10 Febbraio 2008 - 20:23
 
... la Speranza...

;--)))

Ciao
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#15   10 Febbraio 2008 - 20:52
 
aaah Valmont!
allora ogni tanto mi vieni a trovare.....una speranza c'è......:)

Grazie.
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#16   10 Febbraio 2008 - 20:57
 
Tutte le testimonianze che hai riportato sono condivisibili e giuste. Forse un po' originale quella di Beckenbauer, ma vabbè :-)
Mi piace il pragmatismo di Pitagora, ma concordo al 100% con Maeterlinck.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LivioCiccione

#17   10 Febbraio 2008 - 21:46
 
Caro Livio
lasciamo a Beckenbauer l'intelligenza di uno che ha guadagnato tanti soldi a prendere a calci un pezzo di cadavere di mucca.....emh! in effetti, nella cernita, mi era sfuggita la meravigliosa citazione....anyway....

Anch'io ho tra le mie preferite quella di Platone, quella di Maeterlinck e di Schurè che sono molto simili come concetto (la reincarnazione come risposta logica alle domande che mi ponevo anch'io sul perchè delle differenze tra uomini sani e non, intelligenti e non, ma al quale il Cristianesimo non sapeva rispondermi se non con i "misteri della fede"), poi Schopenhauer, Wagner e anche Shirley Maclaine la dice giusta.......hanno tutti letto la Bhagavad gita questi.

Un abbraccio:)
Haribol!
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#18   10 Febbraio 2008 - 22:45
 
dehino 'smin yatha dehe
kaumaram yauvanam jara
tatha dehantara-praptir
dhiras tatra na muhyati


dehinah: dell'anima incarnata; asmin: in questo; yatha: come; dehe: nel corpo; kaumaram: l'infanzia; yauvanam: la giovinezza; jara: la vecchiaia; tatha: similmente; deha-antara: di cambiamento del corpo; praptih: compimento; dhirah: il sobrio; tatra: a questo proposito; na: mai; muhyati: s'illude.

TRADUZIONE

Come l'anima incarnata passa, in questo corpo, dall'infanzia alla giovinezza e poi alla vecchiaia, così l'anima passa in un altro corpo all'istante della morte. La persona saggia non è turbata da questo cambiamento.



SPIEGAZIONE

Ogni essere vivente è un'anima spirituale, distinta da tutte le altre. A ogni istante l'anima cambia corpo e si manifesta nella forma di un bambino, di un adolescente, poi di un adulto e infine di un vecchio. Ma l'anima rimane sempre la stessa e non subisse alcun cambiamento. Infine, alla morte del corpo, l'anima trasmigra in un altro involucro. Sapendo che l'anima si rivestirà sicuramente di un altro corpo, materiale o spirituale, per una nuova vita, Arjuna non ha valide ragioni di lamentarsi sul destino di Bhisma e Drona. Anzi, dovrebbe allietarsi de fatto che essi cambino il loro vecchio corpo con uno nuovo, rinnovando le loro energie. Gioie e sofferenze variano con i nostri corpi, perché sono il risultato delle nostre azioni passate. Bhisma e Drona, sono persone nobili, e nella prossima vita avranno certamente corpi spirituali o almeno corpi dotati di qualità più elevate, grazie a cui godranno di gioie materiali ancora più intense sui pianeti superiori. In nessun caso c'è ragione di lamentarsi sulla loro sorte.

Colui che conosce perfettamente la natura dell'anima individuale, dell'Anima Suprema e dell'universo materiale e spirituale è chiamato dhira, "sempre sereno". Quest'uomo non è turbato dalle trasmigrazioni dell'anima. Il fatto che l'anima individuale non possa essere divisa in frammenti annulla la teoria mayavadi dell'unità delle anime. Se il Supremo potesse essere ripartito in una moltitudine di anime spirituali sarebbe divisibile e mutabile, ma l'anima Suprema non è soggetta a mutamento.
La Bhagavad-gita afferma che gli esseri individuali sono frammenti del Supremo ed esistono eternamente (sanatana). Si chiamano ksara perché sono soggetti a cadere nella natura materiale. Esistono per l'eternità allo stato di frammenti; e anche dopo aver raggiunto la liberazione, l'anima individuale rimane sempre un frammento. Ma una volta liberata vive una vita eterna di conoscenza e felicità assolute in compagnia di Dio, la Persona Suprema.

L'Anima Suprema, presente in ogni essere, e l'anima infinitesimale appaiono entrambe nel corpo, ma rimangono distinte. Il riflesso del cielo nell'acqua vi fa apparire anche il sole, la luna e le stelle. Le stelle, che rappresentano le anime individuali, non eguagliano mai il sole e la luna, ai quali è paragonata l'Anima Suprema. L'Anima spirituale infinitesimale è rappresentata da Arjuna, mentre l'Anima Suprema è Sri Krishna. Essi non sono sullo stesso piano, come mostrerà chiaramente l'inizio del quarto capitolo. Se Krishna non fosse superiore ad Arjuna, la loro relazione di maestro e discepolo non avrebbe significato. Se entrambi fossero ingannati dall'energia illusoria, maya, non avrebbe nessun senso essere l'uno il maestro e l'altro l'allievo. Finché si è schiavi di maya è impossibile impartire un insegnamento valido. Ma qui la posizione di Krishna è ben delineata: Egli è il Signore Supremo, superiore ad Arjuna, che è confuso e ingannato da maya.

(La Bhagavad-gita così com’è, a cura di Bhaktivedanta Swami Prabhupada)

© 2007 The Bhaktivedanta Book Trust International. All rights reserved.



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#19   10 Febbraio 2008 - 23:29
 
Eccellente Alex!:)




Ora ci siamo......

Grazie:)

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#20   10 Febbraio 2008 - 23:38
 
sono 3 anni che frequento isvara.org
e li ho imparato un sacco di cose.
poi ho trovato la famosa bhagavad gita degli hare krishna online e così ho copiato quel famoso verso che spesso menzionano.
per le immagini mi attengo a quella breve infarinatura che ho studiando su internet.
pensa che 3 anni fa sono stato in viaggio in india, ma nel sud india. c'era così tanta fragranza energetica e spirituale che vi sare rimasto se non fosse stato per l'università. poi ho lasciato gli studi perchè incocludenti e adesso lavoro in una piccola azienda agricola come contadino part-time. diciamo che sono alla ricerca del mondo e delle persone. mi piace conoscere gente, e scoprire il suo universo. mi piace ascoltare e informarmi. se tu isvari capiti in sardegna con gli hare krishna avrei il posto in campagna per ospitarvi. magari venite ad aprire un tempio qui a cagliari. e se lo fate giuro che vi aiuterei un sacco, cercherei di sostenervi perchè vi stimo. ecco tutto :)
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#21   11 Febbraio 2008 - 01:21
 
Col Nome di Allah il Clemente


Ricordo che correvano gli anni del Signore 1993-1995 e spesso in via Indipendenza qui a Bologna , c'era un nutrito gruppo di Hare Krishan che distribuivano dolcetti ai passanti e cantavano le loro lodi a Dio , tu sorella Isvari eri tra loro?
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#22   11 Febbraio 2008 - 09:34
 
Alex magnifico!
Perchè non mi mandi in pvt l'indirizzo, che proviamo a venire quest'estate per vedere?...:))



Caro fratello Hare Krishna.
A Bologna non ho mai fatto l'Harinama (Canto congregazionale dei Santi Nomi per le strade), ma c'è ancora un gruppo di devoti che lo fanno ogni sabato pomeriggio, tra i quali puoi trovare il nostro caro Yasodanandana Prabhu.
A Bologna c'è anche un centro dove ogni domenica (come in tutti i centri) c'è una bella festa offerta a tutti gli ospiti che intervengono.
Un giorno scriverò l'indirizzi dei centri in Italia.
Io vivo "nel bosco" di Villa Vrindavana, il centro di San Casciano, alle porte di Firenze.


Buona giornata a tutti, in coscienza di Krishna:)
Haribol!
utente anonimo

#23   11 Febbraio 2008 - 09:37
 
Ero io "sloggata":)
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#24   11 Febbraio 2008 - 10:46
 
io ogni tanto sono passato al centro Govinda a roma: molto bello, belle persone

riguardo alla reincarnazione: è più che contemplata anche nel mio cammino spirituale, che affonda le sue radici in Nanak e Kabir.
Personalmente ho avuto qualche esperienza di sprazzi di vite passate, abbastanza forti direi!
Non è sempre una cosa piacevole, si scopre spesso di aver compiuto azioni non proprio positive, ma al contempo si vedono i loro effetti con chiarezza. Una specie di "ripasso della lezione che ho imparato in quella vita"
utente anonimo

#25   11 Febbraio 2008 - 10:47
 
ops non mi sono firmato... mi registrerò così taglio il problema alla fonte :-)
Dass
utente anonimo

#26   11 Febbraio 2008 - 12:24
 
Col Nome di Allah il Clemente


allora cara Isvari fammi sapere dove è il posto , verrò con qualche fratello per uno scambio di doni fraterni.
a Dio piacendo e se le finanze lo permetteranno , nascerà a Bologna , il Centro Culturale Islamico "Ahl-Al-Bayt (AS) Italia", per ora non abbiamo sedi cittadine , ma solo i fratelli sunniti hanno qualche moschea per altro continuamente osteggiate e demonizzate dalla destra.
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#27   11 Febbraio 2008 - 13:01
 
vorrei pubblicare qui un links di un sito relativo alle esperienze di pre-morte.
clicca qui

vorrei anche che isvari lo analizzasse attentamente sopratutto alle voci COS'E' LA MORTE? e COSA SI PROVA A MORIRE , che sono gli unici 2 articoli in italiano.
se non erro questo coincide molto con la spiegazione che date della morte e della reincarnazione..,però vorrei avere delle delucidazioni da parte vostra. specialmente da parte di yasodanandana che è sempre molto informato. adesso è un periodo che uso molto il pc quindi approfitto per farvi domande.

per quanto riguarda il poter ospitare isvari e gli hare krishna questa estate in sardegna lo scritto così per dire, perchè attualmente vivo in una piccola azienda agricola in affitto. però ci penso su e magari mi organizzo bene per potervi ospitare questa estate..,vedremo.


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#28   11 Febbraio 2008 - 14:07
 
vi lascio anche un altro links molto interessante in italiano dove approfondire questo tema. poi vorrei da voi una dichiarazione in proposito. grazie

CLICCA QUI


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#29   11 Febbraio 2008 - 18:11
 
Caro Das 24#
hai voglia di raccontarci qualcosa dei ricordi della tua vita passata?
Hai mai cercato conferme su questi ricordi?

Se vai al Govinda di Roma porta i miei saluti a Kancana Mataji per favore, grazie.

PS:se ti registri è tutto più facile.
Devi andare a www.splinder.com con un indirizzo email da poter usare e in due minuti avrai il tuo profilo personale:)





26# Caro fratello Alì, Hare Krishna.
Le persone fanno presto a demonizzare specialmente quando non conoscono o conoscono per "sentito dire".
L'indirizzo del centro te lo faccio scrivere da Yasodanandana, hanno anche un sito dove puoi scrivere, ma adesso non ho sottomano nè l'uno nè l'altro.
Haribol:)



Grazie Alex
dopo vado a vedere e ti dico qualcosa.
Haribol!
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#30   11 Febbraio 2008 - 18:15
 
Fratello Alì scusa
rileggendo il tuo 26# mi sorge un dubbio; tu chiedevi l'indirizzo di Bologna o di Firenze?

Comunque, quello di Firenze è:
Villa Vrindavana
Via Scopeti 108
50026 San Casciano Val di Pesa (Fi).
Quello di Bologna lo facciamo scrivere da Yasodanandana Prabhu.

Se verrai qui a Firenze, fammelo sapere prima, magari ti lascio il mio numero di telefono in pvt, e ci incontriamo.

Haribol!
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#31   12 Febbraio 2008 - 00:07
 
Col Nome di Allah il Clemente


Il fratello Abdel Qader conosce da tempo quello di Bologna mi pare sia quello in via D'Azeglio a fianco piazza Maggiore , verrà anche lui volentieri.
Per Firenze abbiamo dei fratelli iracheni possiamo unire l'utile al dilettevole inshallah , comunque mi copio gli indirizzi.
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#32   12 Febbraio 2008 - 00:12
 
hafiz (e tutti gli altri):

=====Ricordo che correvano gli anni del Signore 1993-1995 e spesso in via Indipendenza qui a Bologna , c'era un nutrito gruppo di Hare Krishan che distribuivano dolcetti ai passanti e cantavano le loro lodi a Dio , tu sorella Isvari eri tra loro?======
di nuovo, come osserva isvari, da un anno e poco piu' e' ricominciata tale tradizione.. spesso partecipo pure io.
Chi vuole, senza alcuna discriminazione, puo' unirsi...


===A Bologna c'è anche un centro dove ogni domenica (come in tutti i centri) c'è una bella festa offerta a tutti gli ospiti che intervengono. ====
via rialto 11... e' in centro.. a cinque minuti di cammino da Piazza Maggiore.. a poche fermate di distanza se si prende l'autobus 13..
Ci sono programmi serali quasi tutta la settimana, festa di pomeriggio e sera, la domenica

=====allora cara Isvari fammi sapere dove è il posto , verrò con qualche fratello per uno scambio di doni fraterni. ====
sara' meraviglioso... contatta, se vuoi, il responsabile del centro, Traya Dasa Prabhu, del quale, se vorrai chiedermelo con un messaggio privato, ti daro' volentieri il numero di telefono cellulare..

questo e' il sito del centro vakuntha di bologna...
http://vaikuntha.wordpress.com/

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#33   12 Febbraio 2008 - 00:34
 
Col Nome di Allah il Misericordioso


Fatto caro fratello in Dio , ti ho mandato il pvt con il mio numero.
I siti della nostra associazione:
www.shia-islam.org www.ilpuroislam.net
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#34   12 Febbraio 2008 - 00:37
 
alex:

====però vorrei avere delle delucidazioni da parte vostra. specialmente da parte di yasodanandana che è sempre molto informato. ======
troppo buono.. sono solo un gran chiacchierone..
Comunque, per la cultura vedica, sembra che il corpo di carne sia qualcosa di differente dal corpo mentale e che possa capitare per varie ragioni che questi due corpi si separino per un tempo piu' o meno lungo, facendo in modo che le facolta' della mente, non limitate dalle catene del corpo grossolano, si espandano in modo smisurato.
Qualcuno puo' arrivare a controllare tutto cio fino ad arrivare a poter effettuare i cosiddetti viaggi "astrali", qualcun'altro potra' solo attivare tale facolta' in momenti di gravi disfunzioni come valvola di uscita dal dolore..
Non si tratta di accedere al mondo trascendentale, ma, al massimo, di visitare mondi paradisiaci molto elevati spiritualmente dove, magari, troviamo nostri familiari i quali stanno, evidentemente, in una posizione di grande vantaggio e vicinanza al mondo di Dio.
Non sono esperienze da cercare specificatamente, anche perche' uno rischia di essere affascinato da tale genere di esperienze e trascurare la realizzazione finale, quella di ricongiungersi con Krishna, Dio... anche perche' e' sempre in agguato il rischio dell'allucinazione..

questo e' tutto cio' che per ora mi viene da dire..

che ne pensi?


(per hafiz... vado subito a leggere il tuo messaggio .. e a rispondere)
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#35   12 Febbraio 2008 - 09:40
 
bhaktahedo, ma perché non usare una piattaforma tipo wordpress così che possano pubblicare articoli in autonomia?
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#36   12 Febbraio 2008 - 10:02
 
Carissima Isvari #29
ho rivissuto un paio di episodi di vita nell'antica roma e nell'antica grecia
nel primo caso ero un vecchio nell'antica roma. Senza scendere nei dettagli, ho rivissuto una pugnalata nell'addome e in un "flashback nel flaskback" visto la causa di questo karma. Una persona come ero io all'epoca, forse ora la giudicherei molto male. O non la giudicherei proprio, sapendo che tutti siamo stati assassini, ladri, viziosi.
Nessuno ne scampa, anche i più grandi mistici sono stati i peggiori peccatori. E allora criticare e giudicare perde di significato.
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#37   12 Febbraio 2008 - 10:32
 
Col Nom edi Allah il Misericordioso


Un giorno una Quercia chiese a un Mandorlo;"Parlami di Dio!" e il Mandorlo fiorì.
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#38   12 Febbraio 2008 - 12:22
 
Scusa Edo se ti ho cancellato l'appello; mi sembrava off topic nonchè esagerato.

Lasciamo il sito com'è, non ti preoccupare e sopratutto non ti stressare per questo.

Ti abbraccio e ti ringrazio per il tuo aiuto sempre prezioso:)

Haribol!
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#39   12 Febbraio 2008 - 12:40
 
Caro Gurdas
ora sappiamo di chi sei il servitore, del guru:)
Bellissimo nome e bellissimo avatar.

PS: siamo stati un po di tutto; abbiamo sperimentato anche in corpi di animali e piante...si. Adoperiamo il corpo umano, visto che adesso ci siamo dentro, per il suo reale scopo: la realizzazione spirituale, così potremo abbandonare questo samsara che ci imprigiona inesorabilmente ogni volta rendendoci schiavi di un illusione.
Buon tutto:)
Haribol!





38#Caro fratello Alì
è bellissimo quello che hai scritto.
I fiori del mandorlo come Canto dei Santi Nomi, come predica, come ringraziamento, come maniera di relazionare......:)
Ne approfitto per ringraziarti pubblicamente anche per l'interessanti articoli, versi e commenti che mi mandi in pvt.
Hare Krishna:)
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#40   12 Febbraio 2008 - 12:55
 


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#41   12 Febbraio 2008 - 15:33
 
Alex.....ma dove li trovi???:)

Dimmi che ci vado anch'io....

QUIZ:
Questo devoto è griastha e sta danzando in Harinama.

Perchè è griastha (questa è facile) e prechè affermo che è in Harinama?

Chi sa rispondere????:))))
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#42   12 Febbraio 2008 - 17:12
 
vasamsi jirnani yatha vihaya
navani grihnati naro 'parani
tatha sarirani vihaya jirnany
anyani samyati navani dehi


vasamsi: abiti; jirnani: vecchi e consulti; yatha: proprio come; vihaya: abbandonando; navani: nuovi abiti; grihnati: assumendo; narah: un uomo; aparani: altri; tatha: nello stesso modo; sarirani: corpi; vihaya: abbandonando; jirnani: vecchi e inutili; anyani: differenti; samyati: prende in verità; navani: nuova serie di; dehi: l'anima incarnata.



TRADUZIONE

Come una persona indossa abiti nuovi e lascia quelli usati, così l'anima si riveste di nuovi corpi materiali, abbandonando quelli vecchi e inutili.



SPIEGAZIONE

Che l'anima individuale cambi corpo è un fatto evidente, accettato da tutti. Anche gli scienziati moderni, che non credono nell'esistenza dell'anima ma non possono spiegare da dove proviene l'energia che emana dal cuore, devono riconoscere la continua trasformazione del corpo; il suo passaggio dall'infanzia all'adolescenza, poi alla maturità e infine alla vecchiaia. Quando il corpo raggiunge l'ultima fase, l'anima passa in un altro corpo, come un verso precedente ha già spiegato (2.13).
La grazia dell'Anima Suprema è ciò che permette all'anima individuale e infinitesimale di essere trasferita in un altro corpo. Come si soddisfano i desideri di un amico, così l'Anima Suprema appaga quelli della piccola anima subordinata. La Mundaka Upanisad e la Svetasvatara Upanisad paragonano queste due anime a due uccelli amici posati sullo stesso albero. Mentre uno dei due l'anima infinitesimale) gusta i frutti dell'albero, l'Altro (Krishna, l'Anima Suprema) semplicemente l'osserva. I due uccelli partecipano della stessa natura e mentre uno dei due è attirato dai frutti dell'albero materiale, l'Altro osserva pazientemente i movimenti del Suo amico. Krishna è l'uccello "testimone", Arjuna quello "mangiatore". Sono due amici, ma Uno è il maestro e l'altro il Suo servitore. Avendo dimenticato il legame che la unisce all'Anima Suprema, l'anima infinitesimale (il jiva) è costretta a svolazzare da un albero all'altro, da un corpo all'altro. il jiva posato sull'albero del corpo è costretto a una dura lotta, ma quando riconoscerà nell'Altro il maestro spirituale supremo sfuggirà a ogni pericolo e cesserà di soffrire. Così fece Arjuna, che s'abbandonò volontariamente al Signore chiedendoGli di istruirlo. La Mundaka Upanisad (3.1.2) e la Svetasvatara Upanisad (4.7) dicono letteralmente:

samane vrikse puruso nimagno
'nisaya socati muhyamanah
justam yada pasyaty anyam isam
asya mahimanam iti vita-sokah


"I due uccelli vivono sullo stesso albero, ma solo quello che ne gusta i frutti sprofonda nella tristezza e nell'angoscia. Se fortunatamente egli si volge verso il Signore, suo amico, e viene a conoscenza delle Sue glorie, smette di soffrire e sfugge a tutte le angosce."

Arjuna si è ora rivolto a Krishna, il suo eterno amico, e guidato da Lui penetra la saggezza della Bhagavad-gita. Ascoltando le parole di Krishna, egli potrà comprendere le Sue glorie supreme e si libererà da ogni sofferenza.
Il Signore consiglia ad Arjuna di non lasciarsi rattristare dal cambiamento di corpo che dovranno subire suo nonno e il suo maestro. Dovrebbe invece essere felice di distruggere il loro corpo in questa giusta battaglia perché in questo modo saranno subito purificati dalle conseguenze di tutte le loro azioni passate. Infatti, chi muore sull'altare del sacrificio o sul campo di battaglia dove si combatte per una giusta causa si libera subito da tutte le conseguenze dei suoi atti e ottiene una condizione di vita migliore nella prossima esistenza. Arjuna non ha dunque nessuna ragione di lamentarsi.

(La Bhagavad-gita così com'è - di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada)

© 2007 The Bhaktivedanta Book Trust International. All rights reserved.



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#43   12 Febbraio 2008 - 18:58
 
Alex, rispondimi please......
dove li trovi questi disegni?...???

Grazie per il verso bellissimo della BG.
Haribol!
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#44   12 Febbraio 2008 - 23:57
 
Quanti spunti e persino testimonianze interessanti. Per quello che vale la mia opinione, non so se la reincarnazione sia una realtà (totale o parziale) o meno.
La mia attuale idea di esistenza ideale e di Dio è d'altro tipo.

Posso però dire che tra la reincarnazione necessaria a capire la mancanza di DIo e il fuoco della geenna, mi pare molto più amorevole la reincarnazione, con annessa crescita, progresso, tendenza a Lui. Il progresso che è implicito nella reincarnazione è assolutamente mancante nelle tre testamentarie. Mi pare una fede progressista, che merita attenzione anche da un punto di vista parapsicologico (quindi quasi scientifico).





che ci vuoi fare...
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#45   13 Febbraio 2008 - 01:00
 
non c'è un sito specifico del quale mi servo. io viaggio e viaggio. ma qualcosa puoi trovare QUI

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#46   13 Febbraio 2008 - 03:52
 
Caro
R
E
D
anche secondo me la reincarnazione è necessaria, altrimenti mancherebbe un grosso pezzo nel puzzle della logica e nell'Amore di Dio.

PS: scusa una domanda: che cosa intendi per ==non so se la reincarnazione sia una realtà (totale o parziale) o meno==
...capisco totale o meno ma, com'è una reincarnazione "parziale"?

......ah Red non si vede la figura, la puoi ripostare? Grazie.




Alex, ma quanto viagggi?.....;.))
...grazie.


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#47   13 Febbraio 2008 - 10:00
 
per reincarnazione parziale intendo quella ipotizzata da Hafiz nel comm #1.

la foto la ripostero' volntieri. mi e' sparito un commento dal post del libero arbitrio. Forse un errore di splinder... era il n. 3
haribol
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#48   13 Febbraio 2008 - 10:39
 
Io invece credo nella reincarnazione in positivo:
mi spiego non posso ritornare ad essere mosca lo sono stato tanti anni fa..
potrei rinascere in meglio magari un padre di famiglia oppure non saprei.
In una vita passata mi sarebbe piaciuto vivere a Londra tra inquinamento, fumo, locomotive, sindacati, Regina Vittoria, Orient Express, amore per l'India, thè coi pasticcini, Dottor Jekill, Jack lo Squartatore, miniere gallesi...
La Gran Bretagna del primo Novecento dove la circolazione di idee era forte: l'età industriale del carbone e delle 16 ore di lavoro di fabbrica.
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#49   13 Febbraio 2008 - 10:42
 
Comunque la reincarnazione la trovo più simpatica dell'idea cristiano-islamica del ritorno a Dio dell'anima.
Che cos'è H.K. se non un ritorno a Dio dell'anima evitando i processi dellla reincarnazione?
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#50   13 Febbraio 2008 - 14:16
 
il mio Guru mi ha trasmesso questo modo di vedere la faccenda: sarebbe proprio un Dio ingiusto colui che facesse nascere qualcuno povero, qualcuno ricco, qualcuno malato, qualcuno sano, qualcuno in condizioni tali che se non rubi non sopravvivi, qualcuno che non ruba perchè nasce ricco... No, le cose non stanno così. Ogni azione genera una reazione, nulla si crea e nulla si distrugge: tutto si trasforma. Chi non impara una lezione dovrà ripeterla, chi la impara passerà oltre. Chi ha dato avrà, chi ha preso dovrà dare, chi insegue desideri materiali dovrà prima o poi rendersi conto che gli manca l'aspetto spirituale. Chi desidera il Divino, e lo desidera al punto da amarlo profondamente, andrà inesorabilmente verso di Lui.
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#51   13 Febbraio 2008 - 21:03
 
Red del tuo commento n.3 non ne so niente.
Cosa può essere successo?...




Exotic
ritornare a Krishna senza dover impegolarsi nel samsara sarebbe una bella cosa, purtroppo ci impegoliamo eccome!




Gurdas
esattamente:)
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#52   14 Febbraio 2008 - 11:14
 
Isvari spero non ti sia sfuggito il mio ultimo commento al tuo post "Hare Krishna Maha-mantra" :-)
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#53   14 Febbraio 2008 - 16:03
 
Vado subito a vedere.....
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#54   26 Marzo 2008 - 23:49
 
Hai notato che molti di loro erano anche vegetariani? Ovidio, Empedocle, Pitagora, Emerson, Tolstoi... ecc.

Credo alla reincarnazione per motivi culturali e per una necessità logica. Vorrei crederci anche per esperienza.
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#55   27 Marzo 2008 - 00:27
 
Caro SolomonKane
bentornato.

Si è vero che reincarnazione e vegetarianesimo in genere vanno a braccetto, per ovvi motivi:)

Tu dici di crederci per logica e per motivi culturali e queste mi sembrano già ampiamente delle grosse testimonianze di tale fenomeno.
Per esperienza personale, purtroppo ne abbiamo tutti piu che a sufficenza solo che non ce lo ricordiamo.
Succede a volte a qualcuno di ricoradare e questo gli crea dei grossi problemi, chiaramente.
Immaginati ricordare la tua vecchia famiglia, il luogo dove abitavi, il lavoro che facevi, i figli, i parenti......che caos. che mix devastante di sensazioni, sentimenti e attaccamenti!
Ho visto e letto a decine di queste testimonianze e sono, per fortuna, eccezioni che confermano la regola, cioè che sia normale e giusto e logico e Divino dimenticarsi tutto appena si lascia un corpo.

Sai che cosa rimane di tutta una vita?
Solo le nozioni, le informazioni, le preghiere sincere su Dio; solo quei "passi" camminati verso di Lui non andranno persi e nel nuovo corpo riprenderemo il cammino da dove avevamo lasciato nel corpo antecedente.

Se non fosse così, la reincarnazione chiaramente sarebbe solo una perdita di tempo, un inutile girovagare nel mondo materiale senza nulla risolvere.
Così ha un senso: dimostrazione del nostro libero arbitrio e allo stesso tempo infinita misericordia di Dio che non ci lascia solo un opportunità (un corpo) per capire come funziona la situazione qui, nel mondo materiale.

Ti abbraccio.
Hare Krishna
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#56   27 Marzo 2008 - 01:00
 
Beh non so che dire, resto colpito. Non dal post in particolare (peraltro già da me regolarmente visitato e partecipato) o da qualche commento innovatore .

Resto colpito dalle coincidenze.

Si si lo so che tutti tendiamo (chi più chi meno) a voler morbosamente vedere negli eventi un ordine speciale, inspiegabile, soprannaturale. E allora stasera accendo la tv sul tardi dopo il lavoro (cosa che non faccio mai, dico mai, lavoro per la tv ma non mi piace guardarla). Mntre su rai uno trasmettevano la solita partita di calcio su rai due andava in onda Voyager. Per chi non la conosce (io ad esempio non la conoscevo) è una rubrica che si occupa di stranezze, di fenomeni non proprio paranormali ma neanche appartenenti al quotidiano.

Stasera si parlava di reincarnazione.

Il piccolo Cameron di nemmeno sei anni, sostiene da quando ha la possibilità di esprimersi, di avere ricordi di una vita precedente, di fratelli, genitori, una casa bianca, luoghi di gioco, ricorda inoltre tantissimi altri dettagli come il suo cane bianco e nero, gli aerei che invece di atterrare su una pista atterrano sulla spiaggia, ricorda persino il cognome del suo padre precedente e molti ma molti altri particolareggiati e "inquietanti" dettagli. Forse conoscete la storia di Cameron o forse no. Beh mi ero riproposto di venirvi a far visita per raccontarvi di questo servizio andato in onda un'ora fa circa. Ve lo avrei segnalato sul primo post disponibile ma invece che cosa trovo di strano qui da Krishna? Guarda caso un vecchio post sulla reincarnazione ridiventa produttivo. Qualcuno si reinteressa alle sollecitazioni isvariane e scrive proprio stasera qualche riga in questo post..

Lo sapete tutti che sono un agnostico. Uno di quelli che preferiscono dare capocciate dolorose brancolando piuttosto che restare fermi e al sicuro da ogni insidia. Continuo a non ritenere la reincarnazione ne accettabile, ne possibile, ma non mi sento tuttavia di escluderla. E allora volevo testimoniarvi questa strana (o forse ordinaria) coincidenza capitata a me. Spero di farvi un regalino, a te Isvari in particolare, linkandoti un articolo che ho trovato (il primo) su questa strana storia. Sento di dovertelo.

Con affetto a te e a tutti i tuoi cari Haribol

red

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200707articoli/23750girata.asp


ps
vedrai che già da domani il servizio andato in onda stasera potrebbe stare on line sul sito della rai. Se ti interessa non dovresti fare troppi clic per trovarlo. Ricorda voyager, il bambino vissuto due volte.
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#57   27 Marzo 2008 - 01:48
 
Caro Red
siamo tutti bambini vissuti dieci miliardi e trecento sessanta 2 volte (numero a caso, eh'!?)..ehhehe...

Ti ringrazio per avermi postato la storia e il link.
Come dicevo a SolomonKane questi casi di persone che si ricordano la vita passata (o a volte piu vite indietro) sono eccezioni che confermano la regola, cioè il dimenticare tutto.
Non ha importanza infatti ricordare i padri, le madri, i fratelli, i figli, le case, gli animali che abbiamo avuto ma importa ricordare l'unica realtà reale che ci accompagna anche in questo mondo di illusione: Dio.

La reincarnazione serve, non per girare le giostre come scemi persi nell'oblio, ma per esprimere la logica del nostro libero arbitrio in opposizione all'incondizionata misericordia di Dio che non ci dà solo una misera e striminzita opportunità per ritrovarLo, nè ci obbliga a farlo mostrandoSi nella Sua infinita pienezza.

Buondì
Hare Krishna:)
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#58   27 Marzo 2008 - 11:10
 
red:

===Continuo a non ritenere la reincarnazione ne accettabile, ne possibile===
se vogliamo esplorare per vedere se esiste un Dio che sia veramente Dio.. ovvero illimitato e quindi misericordioso.. non c'e' altro modo di spiegarsi l'esistenza del male se non introducendo la reincarnazione

mi ricordo di avere gia' visto quel film.. molto interessante...

Penso che oggi i fenomeni di questo tipo siano cosi' tanti da non essere piu' possibile liquidare la reincarnazione come un fatto superstizioso o campato in aria..

ciao!! un abbraccio!!
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