L'Infinitamente Affascinante.

Eccomi

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Sono una Jiva splendente come diecimila soli, Eterna, piena di Conoscenza e Felicità che desidera tornare da Krishna.

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mercoledì, 30 aprile 2008
Fratellanza

Nel 2008 ricorre il 60esimo anniversario della dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Adottata dall'Assemblea Generale dell'Onu il 10 Dicembre del 1948, è il primo atto internazionale contenente, nei suoi trenta articoli, un elenco organico di diritti fondamentali.

Questa dichiarazione universale è un documento di straordinaria importanza che parla della dignità e del valore di ogni persona e definisce con parole chiare e semplici i lori diritti.

Vediamo insieme alcune parti.

diritti dell

Dichiarazione universale dei diritti umani

Il 10 Dicembre 1948 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Dopo questa solenne deliberazione, l'Assemblea delle nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal uopo, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali della Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue gli fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione.

L'Assemblea Generale proclamò la dichiarazione universale dei diritti umani come ideale comune da raggiugersi da tutti i popoli e da tutte le nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimneto e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto tra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.

Vediamo alcuni articoli:

Art. 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Art. 2

Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.

Art. 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Art. 4

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Art. 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto alla tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.

..............

Ho citato solo i primi 5 articoli perchè sono tra i piu importanti secondo me. In totale sono 30 e sono diritti economici, sociali e culturali.

Sono diritti individuali, universali e indivisibili.

Ogni bambino, ogni anziano, ogni uomo o donna, ogni persona ha gli stessi diritti enunciati nella Dichiarazione.

Soffermiamoci a capire cosa è una persona innanzi tutto e da lì potremo applicare questi diritti in maniera veramente universale e indivisibile.

Una persona è un individuo che nasce, che cresce, che si riproduce, che invecchia, che si ammala, che muore.

Una persona è un individuo che vive quindi.

Nei tempi Vedici si intendeva per persona ogni cittadino e un cittadino era un abitante del posto e come tale aveva i diritti di protezione e di tutela da parte del re o dei governanti.

Gli animali erano considerati quindi praja (abitanti) e come tali venivano trattati.

Infatti, se ampliamo la nostra visione dal concetto di individuo visto solo come essere umano al concetto di individuo visto come essere vivente, non avremo problemi ad applicare veramente in maniera universale questa Dichiarizione di diritti.

In questa maniera potremo ben applicare per esempio, il reale concetto di fratellanza enunciato nell'articolo numero 1, eliminando così anche gli ultimi residui di "distinzione", enunciati nell'articolo 2.

Avanzeremo quindi oltre le distinzioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica, di ricchezza, di nascita, per andare oltre, a una visione che va addirittura al di là del corpo umano.

Una visione che trascende queste designazioni per andare a conservare i diritti della vita di tutti i corpi e non solo di quella dei corpi umani.

Quella vita enunciata nell'articolo 3 che dichiara che TUTTI ne hanno il diritto, insieme alla libertà e alla sicurezza.

Che dire dell'articolo 4 e dell'articolo 5? che dichiarano che nessun individuo deve essere tenuto in servitù, torturato, maltrattato..........pensiamo un attimo alla vivisezione, ai macelli, alle corride, alle pellicce, alla caccia, alle gare tra galli, tra cani...........

......................................

fratellanza

Molto bella la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, peccato che si sia dimenticata di una porzione di individui che non sono umani ma solo individui e questo fa si che non sia Universale ma solo Parziale.

Hanno escluso quelli individui che sono la maggioranza tra l'altro e che, essendo meno sviluppati, hanno il diritto alla nostra protezione, al nostro amore, alla nostra tutela e tutela non vuol dire mangiarseli o altre cose simili.

Ognuno di noi dovrebbe capire questo semplice concetto di eguaglianza "di vita" anche se in corpi diversi, per certi aspetti inferiori, ma sempre vita da rispettare, comunque.

Ognuno di noi dovrebbe meditare su questo, comprendere e impegnarsi a promuovere questo concetto di fratellanza universale "per far riconoscere a tutti che il diritto alla vita è per tutti".

Perchè si inizia con l'amare i fratelli indifesi, minori, quelli "disadattati" (gli animali), per arrivare ad amare e rispettare quelli piu evoluti, "intelligenti", superiori (come l'uomo), e non viceversa.

Finchè l'uomo si ciberà, si vestirà, si divertirà con la vita dei suoi fratelli animali, non potrà MAI avere rispetto, affetto e non-violenza nei confronti dei suoi fratelli uomini.

 

Hare Krishna

Postato da: Isvari a aprile 30, 2008 18:18 | link | commenti (57)


Commenti
#1   30 Aprile 2008 - 18:47
 
tu dici che è pure colpa mia?
porca miseria...
se continui così mi sa che mi convincerai!
sai essere davvero convincente cazzarola!

ciao Isvari!
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#2   30 Aprile 2008 - 19:00
 
Caro Qwe
il mondo siamo anche noi (te e io) e da qualche parte si dovranno iniziare le pulizie di primavera no?

Dai, su! Prendi in mano lo straccio anche te e inizia a pulire...:)...

Ti abbraccio:)
Haribol!
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#3   30 Aprile 2008 - 20:09
 
complimenti.. che bell'argomento!

bella esposizione...!
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#4   30 Aprile 2008 - 22:34
 
Grazie, troppo gentile:)

E' un pò che volevo scriverlo...
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#5   01 Maggio 2008 - 10:36
 
quei cinque articoli vengono costantemente violati, ogni giorno, ogni minuto e di quella dichiarazione non restano che belle parole. L'uomo cerca di elevarsi ma non ci riesce e precipita sempre più verso il basso. Non abbiamo più valori, non crediamo più in nulla, esiste solo il nostro egoismo che ci spinge ad imporci con la forza su tutto ciò che ci circonda. E così facendo precipitiamo verso il basso, verso il male. Ci autodistruggeremo e distruggeremo questo pianeta che ci ha dato la vita. Non siamo una specie intelligente, siamo stupidi e non ce ne rendiamo conto.
Un abbraccio
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#6   01 Maggio 2008 - 15:36
 
Hare Krishna FiorediLuna..:)

Purtroppo viviamo nel kali yuga, l'era dell'ipocrisia e della discordia e siamo solo all'inizio del degradamento.
Non posso quindi darti torto quando dici che non ci sono piu valori, che la gente è sempre piu egoista e che l'uomo sta cadendo sempre piu in basso.
Per questo c'è ancora più bisogno di cercare un alternativa a questo degrado ambientale, fisico, mentale, morale.....

Il mio intento con questo blog e con la mia stessa vita, è questo; dare un alternativa a questa calamità che è il mondo materiale........faccio le cose in grande io eh??!!...:)

Il punto è che il kali yuga non si fermerà davanti a niente e a nessuno, il disfacimento di ogni valore e moralità verrà consumato inesorabilmente e non ci sarà mai un mondo di pace perchè questo mondo materiale non è il luogo adatto per la perfezione di un armonia.

Questo non ci deve indurre però a pensieri o ad azioni disfattiste, tuttaltro, questo ci deve fare correre ai ripari, singolarmente, individualmente per cercare di fare un piccolo microcosmo (noi) in armonia con le leggi di Dio e della natura, dentro il macrocosmo (l'universo) che si sta degradando irreversibilmente.

La lotta per l'armonia, per la pace, per la giustizia, per i diritti delle "persone", per il diritto alla conservazione della vita e al rispetto per questa, devono partire dal singolo, da te, da me, da Yasodanandana, da Elwin, da Neith, da Gurdass, da Brezza, da Red Hero, da Carnefice, da Qwe, da Amaranath, da Livio, da Romina, da Cortex, da Ale, da Sajjan, da Edo, Lector, da Varde, da tutti gli anonimi che bazzicano qusto blog e che bazzicano questo mondo chiamato terra.

La nostra vera posizione costituzionale non è qui; questo mondo materiale, come il corpo che indossiamo adesso, sono solo le nostre case temporanee.

Cerca di vivere facendo il meno male possibile e poniti come obbiettivo un obbiettivo superiore che la semplice sopravvivenza quotidiana; questo farà di te una persona umana, dotata di carità, di intelligenza, di sensibilità e la tua forza potrà aiutare altri a percorrere lo stesso tuo sentiero.

Questa è l'unica maniera per migliorare questo contesto di selvaggi tra selvaggi; purificare il proprio cuore e le proprie azioni.
Sono le azioni dei singoli che faranno un cambiamento e che daranno l'esempio re, non saranno certo le parole che cambieranno i cuori e le coscienze delle persone.

Come dicevo a Qwe, iniziamo a fare le pulizie di primavera...;-)

Ti abbraccio.
Haribol!

PS: esiste un fiore che cresce sulla luna, bellissimo e profumatissimo; il suo nome è Parijata...potresti chiamarti così:)
Hare Krishna.
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#7   01 Maggio 2008 - 18:24
 
il fiore dei mondi celesti.... assomiglia al gelsomino ma non credo che appartenga alla stessa specie, a quanto ho capito l'albero della Parijata creste solo nel sud dell'India. Proverò a cercare l'incenso.
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#8   01 Maggio 2008 - 19:15
 
L'incenso Parijata non è male.....sicuramente rende meglio il fiore:)....

Haribol:)
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#9   02 Maggio 2008 - 00:36
 
quando si imparerà ad amare la vita al di là della sua forma? giorno radioso... quello che verrà!
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#10   02 Maggio 2008 - 09:08
 
Elwin, bentornato.

...si, al di là della sua forma materiale per ritrovare la sua vera Forma, quella spirituale:) (svarupa)

Un abbraccio.
Haribol!
Isvari
utente anonimo

#11   02 Maggio 2008 - 10:11
 
http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_01/india_neonati_torre_5e82c3de-179a-11dd-8da7-00144f02aabc.shtml


gli indiani hanno sbarellato?
se i veda prescrivono una follia del genere allora che vadino al diavolo.
io mi auguro di no!
Giuliano
utente anonimo

#12   02 Maggio 2008 - 10:42
 
potresti prima di tutto portare rispetto ai veda.. anche i processati si considerano colpevoli solo dopo attenta disamina e conseguente condanna..

poi gli indiani sono un miliardo... vuoi che non ci sia qualcuno che "sbarella" e si inventa qualche cacchiata spacciandola come una bella cosa?

non e' una considerazione che dovrebbe venire spontanea?

noi fiorentini siamo tutti Pacciani?
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#13   02 Maggio 2008 - 15:09
 
@Giuliano: generalizzare è sempre sbagliato... lascia che te lo dica uno che lo ha fatto assai spesso fino a poco tempo fa. Generalizzare significa dimenticare che le colpe sono sempre del singolo e non di una "massa" umana non meglio definita.

I Veda sono testi sacri millenari e non prescrivono che i neonati siano buttati giù da una torre...e se anche lo facessero devono essere contestualizzati e bisognerà ricordarsi bene anche il tempo in cui furosci scritti: il Divino parla sempre con l'uomo e sempre nello stesso modo, ma la nostra capacità di intenderlo varia nel tempo a seconda della nostra "evoluzione" (o presunta).

La Bibbia contiene pagine orribili, così come il Corano... è allora? Senza il temporale non si può gustare l'arcobale.

Tutto dev'essere equilibrato. In onestà, nelle mie letture "sacre" non ho mai davvero trovato un testo totalmente "puro", che mi convincesse al 100%... quello che più si è avvicinato e che amo molto è la Bhagavad-Gita... una sola strofa mi da fastidio, dove di sfuggita i cani vengono nominati come animali "impuri"... ma io comprendo come la cosa vada contestualizzata e scopro, facendo ricerche, che centinaia di anni fa, nell'India antica i cani era usi frequentare i luoghi di cremazione dei cadaveri... tutto spiegato. Capisci ciò che voglio dire?

I bambini buttati giù da una torre... certo una pratica assurda ma che nasce da qualche parte per un motivo preciso, sicuramente come pratica bene-augurante... il tempo la cancellerà, come cancella (si spera) ogni follia umana.

Un caro saluto, chiedo venia alla cara Isvari per aver abusato del suo spazio ;))) pardon!
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#14   02 Maggio 2008 - 15:42
 
==I Veda sono testi sacri millenari e non prescrivono che i neonati siano buttati giù da una torre...e se anche lo facessero devono essere contestualizzati==
non lo fanno proprio.. :-)


la questione dei cani "impuri" e' molto semplice... e' una questione, principalmente, di non troppa compatibilita' con una vita umana igienica allo standard che richiederebbe la cultura vedica..

poi oggi, come abitanti del kali yuga, siamo tutti impuri.. e quasi quasi i cani ci fanno bella figura perche' mostrano l'esempio di essere umili e obbedienti, che poi e' un fatto riportato dai maestri, per esempio Prabhupada..

Sri Chaitanya gioca con un cagnolino, lo imbocca del pasto che era stato offerto a Lui e nella notte stessa l'individuo eterno che stava nel corpo del cagnolino torna da Krishna
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#15   02 Maggio 2008 - 16:15
 
grazie Yaso per le preziose contestualizzazione e indicazioni che faccio subito miei. Il mio interesse per la cultura vedica nasce anche da cio: una cultura, credo unica al mondo, che sappia individuare la vita (ed il suo unico e preziosissimo valore) al di là di ogni sua forma. Tutto è continuo mutare di forme... solo di forme!

Sulla Bhagavad la mia non voleva essere una critica negativa: amo molto questo testo sacro ed unico, e come ebbe a dire a Isvari in diverse occasione, è sempre presente sul mio comodino... e certo non prende polvere ;)

Un tale amore ed un tale pace soffiano da ogni strofa che è impossibile leggere quelle pagine e non lasciarsi rinnovare!

Un abbraccio
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#16   02 Maggio 2008 - 17:21
 
sono le persone come te che impediscono a questo mondo di andare completamente in malora..

un sentitissimo e per niente retorico: "grazie di esistere"!!

jaya sri krishna..
arjuna ki jaya!!
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#17   02 Maggio 2008 - 17:52
 
Ciao Yasodanandana, grazie per le tue parole. Sono pieno di difetti e sbaglio in continuazione nel rapportarmi con gli altri, sono molto lontano dalla pace interiore e dall'avere il giusto distacco dai frutti delle azioni... ma si vive, e si cerca di imparare dai propri errori. Nessuno è perfetto, siamo tutti in cammino... cammino pure io, si cade, ma se l'Unico vuole, ci si alza sempre ;) l'importante è costruire qualcosa di buono, ma è così difficile combattare se stessi! fare bilanci mi mette tristezza perché sono fallace e tutta la mia vita è costellata di errori... ma domani il sole sorgerà ancora e con esso la promessa di un nuovo giorno in cui fare del bene, in cui offrire il Sacrificio perfetto e rimediare a un po' di peccati... domani con il sole sorge la speranza: ciò è meraviglioso, è vero?

Un caro saluto a te mio caro amico,
Haribol!
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#18   02 Maggio 2008 - 18:03
 
Giuliano
ho capito la profonda motivazione di tale "rituale"!

Devi sapere caro Giuliano che in India in tutti i centri abitati (grandi e piccoli) c'è sempre un traffico della malora a qualsiasi ora della giornata, magari un bel paio di ali per spostarsi piu velocemente non farebbero certo scomodo!....

Hai visto mai che nella "scossa" del volo a qualche bambino ne spuntino due belle nuove di zecca?!!!

La famosa evoluzione della specie, no?!
Daje oggi e daje domani a qualcuno spunteranno queste benedette ali e la specie è fatta!...no??

Non ti piace come spiegazione?
Troppo speculata?

Vallo a dire a Darwin che ha fatto di peggio!......:)

Haribol Giuliano.
Un abbraccio:)
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#19   02 Maggio 2008 - 18:06
 
Elwin
complimenti per i commenti e per l'avatar!

Sei sempre il benvenuto e scrivi quanto vuoi, qui è casa tua, anzi, casa del Signore che hai nell'avatar:)

Haribol!
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#20   02 Maggio 2008 - 18:42
 
Grazie di cuore. Lo stesso vale per la mia piccola casa nuova: come si dice in spagnolo... Mi Casa es Tu Casa :)))

un bacio

PS: io avrò un bellissimo Avatar... ma tu, un bellissimo nick ;)
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#21   02 Maggio 2008 - 21:35
 
Carissimi, il Giuliano che ha scritto non sono io. D'ora in poi mi firmerò Signor G. onde evitare qualunque fraintendimento, chiaro? grazie mille
utente anonimo

#22   02 Maggio 2008 - 21:54
 
...comunque sono andato a vedere il contenuto del suddetto articolo ed è a dir poco terrificante! Mi stupisce che una guru messia come ti definisci ironizzi su una pratica a dir poco aberrante, che non ritengo abbia nulla a che vedere con Dio o con qualunque pensiero filosofico, o credo religioso. Dai,Isvari, basta con queste palle sul darwinismo,anche per scherzo! Si tratta di cose vere, che avvengono e non è che parlarne e indignarsi abbia per scopo generalizzare e mettere in ridicolo culture o religioni! sono pratiche primitive e ignobili da condannare da parte di chiunque. Signor G.
utente anonimo

#23   02 Maggio 2008 - 22:03
 
Elwin
yo he comprendido mi querido:)
Tu casa es mi casa y mi casa es mi casa...;-))))

In genere si pensa così, no?..ehehe
Verrò a trovarti.

Haribol!







Signor G
ma una bella registrazione su splinder con tanto di avatar e nick name, noo?
Perchè qui, come lei vede, i Giuliani, proliferano.....

Un abbraccio
Haribol!
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#24   02 Maggio 2008 - 22:19
 
Ma di signor G. ce n'è uno solo! E te perchè non mi rispondi? hai già eluso due delle domande che ti ho posto! non mi hai detto ancora cosa fai nella vita e non mi dici che cosa pensi di bambini buttati dalla torre...non è che siano da meno rispetto agli amici cagnolini, gattini, cangurini, mucchine, etc. etc...o no?
utente anonimo

#25   02 Maggio 2008 - 23:33
 
Mi scusi Signor G io alle domande serie rispondo seriamente alle domande senza valore rispondo alla livornese.

E le risposte alla livornese, come ha costatato, sono tra le piu veritiere che ho mai dato:)

I miei omaggi a lei.
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#26   03 Maggio 2008 - 00:01
 

Ah! il 22# Signor G
non mi appariva!

====Mi stupisce che una guru messia come ti definisci ironizzi su una pratica a dir poco aberrante, che non ritengo abbia nulla a che vedere con Dio o con qualunque pensiero filosofico, o credo religioso===

a parte la guru-messia-casalinga-miliardaria nonchè ereditiera quale io sono, noto con gioia che ti rispondi da solo.
Secondo te io dovrei rispondere di tutte le azioni aberranti che non hanno nulla a che vedere con Dio?
O solo quelle che avvengono in India?
O agli indiani tutti ma abitanti anche in altre nazioni?
Non ho ben capito...

Precisamente lo scopo di questo blog è l'esatto contrario: parlare di cose belle e interessanti che hanno a che vedere con Dio e queste non sono:
-nè il sapee che cavolo di lavoro faccio io
-nè il commentare quello stupido articolo (commento già fatto tra l'altro ampiamente e perfettamente da Yasodanandana che è, come al solito, piu paziente e gentile di me e da Elwin)

Arisentirci caro G e impara a essere più educato e simpatico.
Grazie.

Hare Krishna
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#27   03 Maggio 2008 - 03:36
 
Studi di neurologia indicano una predisposizione del cervello umano verso l'Assoluto e la trascendenza. Le pratiche spirituali indiane da millenni sono volte ad incrementare queste funzioni.
di Angela Boto, da El Paìs.

La fioritura del pensiero scientifico sembrava aver tratteggiato la fine della fede, la sparizione della spiritualità trascendente. Dio avrebbe smesso di essere la risposta ai misteri naturali e la scienza avrebbe fornito le necessarie spiegazioni, le ragioni. Sono passati due secoli e il 98% della popolazione mondiale afferma di credere in una forza superiore. Il 50 % chiama questa forza Dio. Di fronte a questa realtà la scienza non ha potuto fare a meno di investigare. Si cerca Dio nelle molecole. Alcuni scienziati scrutano il tessuto del complicato cervello Sapiens sapiens, altri setacciano l'elegante doppia elica del DNA. In che parte della biochimica si trova il tempio dell'Altissimo? Perchè crediamo?



Andrew Newberg dell'Università della Pennsylvania, autore del saggio Perchè crediamo ciò che crediamo, assicura che il nostro cervello è " Essenzialmente una macchina credente, perchè non ha altra opzione". Dean Hammer, genetista degli Istituti Nazionali per la Salute degli Stati Uniti, afferma ne Il gene di Dio, che" La spiritualità è una delle nostre eredità di base; è, di fatto, un istinto. Abbiamo una predisposizione genetica per le credenze spirituali". Le fondamenta di questa affermazione poggiano non solo sui suoi studi, ma anche su di un sondaggio effettuato per l'istituzione a cui appartiene. Oltre un terzo degli intervistati assicurava aver tenuto qualche tipo di contatto con forze spirituali. Va notato che, se da una parte è stato registrato nel sondaggio un aumento della fede, contemporaneamente si è anche constatata una generale diminuzione nelle pratiche religiose, a sottolineare che, anche se spesso vengono identificate una con l'altra, spiritualità e religione sono due cose ben diverse.



L'area scientifica che più si è occupata di cercare la residenza di Dio è la neurologia. Di fatto sono anni che si parla di un ramo da questa derivata, il cui nome parla da solo: neuroteologia. Naturalmente l'interpretazione dei dati ottenuti dipende dagli occhi che li osservano e gli stessi esperimenti vengono dunque utilizzati da alcuni per dimostrare l'esistenza di Dio, e da altri per dimostrare che l'Assoluto è solo un prodotto della mente, come tanti altri. I più prudenti, in questo caso Newberg, affermano che" Siamo biologicamente programmati per trovare un senso alle nostre vite. Tuttavia, il fatto che Dio sia una semplice creazione del nostro cervello o meno, ancora non è stato provato scientificamente".



Newberg ha una certa esperienza del divino tra gli umani. Ha lungamente studiato le immagini dei cervelli di monaci e volontari di varie confessioni in stato di meditazione o preghiera profonda. Ha così potuto osservare i fenomeni neuronali che contemporaneamente avvengono nei momenti di massima concentrazione. Oltre all'aumento dell'attività nelle aree frontali, incaricate di centrare l'attenzione, dunque tipica degli stati di grande concentrazione e a quello del sistema limbico, gruppo di strutture associate alla memoria e all'emozione, Newberg ha osservato la sorprendente diminuzione di attività dei lobi parietali, situati all'incirca sotto le fontanelle, di entrambi gli emisferi. Si tratta, grosso modo, della zona in cui risiede il senso dell'Io, dove origina il senso dell'individualità. La riduzione dell'attività di questa zona, durante la meditazione o la preghiera, ha come conseguenza lo sfumare del senso di frontiera tra l'Io e l'esterno e porta ad una sensazione di comunione con l'universo, di appartenenza al Tutto. Esattamente ciò che descrive chi raggiunge un alto grado di trascendenza spirituale, di misticismo.



Uno dei pionieri nella ricerca di Dio nel labirinto neuronale fu Michael Persinger, neuroscienziato della Laurentian University del Canada, che 20 anni fa scrisse un saggio intitolato La base neurofisiologica della fede in Dio. Persinger era interessato a studiare il perchè persone appartenenti a diverse religioni, culture e livello socioculturale, potevano sperimentare stati di illuminazione spirituale tanto simili. A questo scopo cominciò ad applicare deboli ma precisissimi campi elettromagnetici al cervello di volontari. L'obiettivo era individuare l'area cerebrale e la configurazione elettromagnetica che permettono ad alcune persone di percepire presenze soprannaturali. L'80% delle persone che indossarono il suo famoso Casco di Dio descrissero come avevano così incontrato la divinità. Lo stesso Persinger, non credente, ebbe un'esperienza mistica mentre applicava gli elettrodi a un volontario. Lo scienzato concluse che la residenza di Dio si trovava nei lobi temporali, la regione posta all'incirca sopra le orecchie. Ma le sue teorie vennero messe in dubbio quando un'equipe svedese non riuscì ad ottenere gli stessi risultati seguendo il suo metodo. La polemica si chiuse senza un accordo chiaro.



Coloro che maggiormente propendono per le teorie dell'evoluzionismo si domanderanno che interesse evolutivo può esistere per l'essere umano nell'esperienza mistica. " Il cervello ci offre due funzioni basiche: autoconservazione e autotrascendenza. Ci aiuta ad adattarci e a cambiare durante tutta la vita. La religione e la spiritualità ci offrono le stesse funzioni, proporzionando all'individuo benefici sostanziali" dice Newberg. Hammer condivide:" Io sostengo che uno dei ruoli principali del "gene di Dio" nella selezione naturale, è quello di proporzionare agli umani un innato senso dell'ottimismo. E l'ottimismo - conclude - migliora la salute umana e allunga la vita." Di fatto, la maggioranza delle persone che ha avuto un'esperienza mistica asserisce che la propria vita è migliorata, così come la propria percezione generale del mondo. Secondo Hammer, questo effetto si deve al fatto che queste persone hanno dovuto affrontare " La questione principale della vita: la coscienza. Senza la coscienza non sapremmo nè chi siamo nè dove andiamo. E tuttavia ci si pensa pochissimo."



Gli studi di Hammer alla ricerca del gene di Dio partono dagli studi sui gemelli. Questi indicano che i fratelli gemelli hanno credenze spirituali molto più coincidenti rispetto a quelle dei fratelli non gemelli. Dopo aver lungamente setacciato frammenti di DNA, il ricercatore identificò un gene conosciuto come VMAT2. Come gli altri geni, il VMAT2 presenta un certo numero di varianti che si differenziano grazie ad alcune lettere che lo compongono. Hammer sostiene che le persone che possiedono nel proprio genoma alcune di queste, hanno una maggiore tendenza alla spiritualità, una maggiore predisposizione a quella che definisce come autotrascendenza. Ma curiosamente, questo supposto gene di Dio ci riporta nuovamente al cervello, perchè il VMAT2 controlla l'uso di un gruppo di neurotrasmettitori molto interessanti. Tra questi la dopamina e la serotonina, due molecole associate alla felicità e al piacere ma anche ai loro opposti: dipendenze e depressione.



Hammer non è l'unico scienziato a relazionare la doppia elica del DNA con la divinità. Uno scienziato del calibro di Francis Collins, responsabile del consorzio pubblico che sequenziò il genoma umano, afferma che studiando il codice genetico ha "Incontrato Dio, perchè una simile complessità può essere solo opera di un Creatore". Certo, chiarisce, non mette assolutamente in dubbio la teoria dell'evoluzione, ma secondo la sua opinione la teoria di Darwin non è in contrasto con l'esistenza di una intelligenza superiore. Gregg Braden, un ingegnere impegnato nello sviluppo aerospaziale, è un altro ricercatore del divino che ha unito elegantemente scienza e tradizioni spirituali, e che ha trovato l'impronta di Dio nella doppia elica. Ne Il codice di Dio, espone le sue ricerche sulla Cabala, la lingua ebraica e il suo parallelismo con gli elementi chimici che compongono il codice genetico. Braden suggerisce che il nome di Dio potrebbe essere scritto in ogni nostra cellula, nel suo DNA, che Dio risiede al nostro interno.



Buona parte della comunità scientifica non vuole nemmeno sentir parlare di Dio: in parte perchè considera i due campi radicalmente differenti, e in parte perchè li considera totalmente incompatibili. A questo gruppo appartiene il fervente ateo e appassionato discepolo di Darwin, Richard Dawkins. Questo biologo britannico utilizza tutto l'armamento in suo posesso per fulminare Dio e difendere la teoria di Darwin che, sola, secondo lui basta a spiegare la vita. Il suo ultimo libro si intitola Il miraggio di Dio. Ma Dawkins parla soprattutto di religione, non di spiritualità, e la accusa di essere una minaccia per la scienza e per il pensiero razionale. Hammer, che lo cita ripetutamente nel suo libro, scrive " Ironicamente alla fine risulta che sì Dawkins crede in una religione: la scienza. E che la segue più per fede che per logica." Chiosa Newberg: " Poichè sempre saremo intrappolati nel nostro cervello, tutti noi, dal più devoto all'ateo più recalcitrante, abbiamo le nostre credenze. Sono solo credenze diverse."



Nella carrellata di investigazioni scientifiche volte alla ricerca della divinità, è obbligatorio menzionare la Fisica. Michael Faraday, scopritore dell'induzione elettromagnetica diceva che " Tutta la materia si mantiene al suo posto grazie ad una forza. Dobbiamo supporre che dietro a questa forza esista una mente intelligente e cosciente." Quasi due secoli dopo, la Fisica insegue la particella soprannominata Particella di Dio, cioè il bosone di Higgs. Il nomignolo le viene dal fatto che, questa...
utente anonimo

#28   03 Maggio 2008 - 03:44
 
Il nomignolo le viene dal fatto che, questa inafferrabile ed ipotetica particella, sembra essere esistita giusto per una decina di secondi dopo il Big Bang ma che, durante la sua brevissima esistenza, potrebbe aver dato origine a tutta la materia. Nonostante il fatto che i fisici le stiano dando la caccia sin dagli Anni '60, la particella non è ancora mai stata osservata. Dio si fa desiderare.Alcuni metafisici suggeriscono che Dio sarebbe caduto dal cielo e che si stia risvegliando in ogni individuo per creare se stesso mediante le proprie creature. Bisognerebbe dunque ricercare Dio nelle nostre azioni.


Potete darne un commento?
Allora hanno scoperto finalmente che Dio non esiste?
la causa del bisogno di Dio deriva da una proteina e da un gene?
Allora quel santuomo di Darwin aveva dannatamente ragione?
e sapete perchè la vostra coscienza non ce la fa ad accettare che Dio non esiste? perchè temete la vostra difinitiva dissoluzione, allora vi inventate un rifugio, un qualcosa per spiegare il mistero.
Ecco ormai la scienza ha svelato il mistero, Dio è morto!
Ora che le religioni crolleranno, visto che Dio è solo un gene, che farete voi , chiuderete tutti baracca e burattini?
sigh sigh :(


il nostro vero padre

(non vi offendete ma il tipo sopra sa veramente come stanno le cose)



utente anonimo

#29   03 Maggio 2008 - 09:40
 
===Allora hanno scoperto finalmente che Dio non esiste?
la causa del bisogno di Dio deriva da una proteina e da un gene? ===
hanno scoperto che chi ha bisogno di Dio ha un "gene".. come per esempio si puo' notare che i grandi pianisti hanno le dita lunghe..
Arriva prima il gene, o arriva prima Dio e poi chi e' predisposto a volerLo nasce o sviluppa il gene?
Perche' una cosa del genere la dicono anche i Veda... nel senso che anche loro parlano di Sattva Guna, Virtu', ovvero di predisposizione al sacro che poi puo' essere o meno coltivata......


≠≠≠≠Allora quel santuomo di Darwin aveva dannatamente ragione? ====
non saprei... io non vivo fedi categoriche riguardo alla religione, figuriamoci se ne vivo riguardo ad un ipotetico percorso evoluzionista..

===e sapete perchè la vostra coscienza non ce la fa ad accettare che Dio non esiste? perchè temete la vostra difinitiva dissoluzione, allora vi inventate un rifugio, un qualcosa per spiegare il mistero. ===
puo' darsi.. fatto sta che ci sono segni che rendono impossibile, per chi non voglia cementarsi nell'ignoranza, il non occuparsi di Dio e il non praticare una via spirituale sistematica..
per esempio:

1)io non sono il corpo che mi veste
2)io non sono la mia origine
3)io non sono cio' che mi sostiene in vita

poi

ho alcune esigenze completamente sovrumane e insoddisfacibili con i consueti mezzi sensoriali, mentali, corporali, scientifici, scolastici ecc. ovvero:

4)voglio essere eterno.. niente morte..
5)voglio avere conoscenza completa e sempre in atto, in continua crescita, del tutto.. non mi rassegno all'ignoranza
6)voglio amare ed essere felice eternamente e in continua crescita esponenziale... non mi rassegno al dolore e alla morte..

per cui magari hai ragione, pero' sarebbe da pazzi non esplorare la possibilita' di capire questi sei punti e provare a soddisfarli.
Cos'altro puo' rendere la vita degna di essere vissuta? vivere secondo i dettami della societa' commerciale completamente dimentichi del nostro se in continua ricerca di nuovi prodotti da comprare?
Fra l'altro anche tu ti stai dedicando al sacro... non sei mica qui' per mangiare, cercare soddisfazione sessuale, cercare difesa in un gruppo.. sei qui' perche' senza alcuna speranza di tornaconto stai cercando la verita' assoluta e stai perfino cercando di aiutarci dissuadendo noi da una qualche illusione..
Se fosse tutto inutile e la morte spazzasse veramente via tutto, che saresti venuto a fare? una vita inutile con mentalita' religiosa non varrebbe quanto una vita inutile con mentalita' atea?



====Ecco ormai la scienza ha svelato il mistero===
ha svelato una caratteristica di gente che fa certe cose... qualcuno poi' ha arbitrariamente deciso che si tratta di una causa, non di un sintomo.
Come quelli che studiano i meccanismi del sesso e vedono che in chi lo fa, in quel momento, si presentano alcune chimiche cerebrali.. sono le chimiche la causa? o il loro insorgere e' la conseguenza dell'atto del compiere un rapporto sessuale?
Penso che sia molto possibile la seconda opzione... :-)


===che farete voi , chiuderete tutti baracca e burattini? ==
continueremo ad esplorare un'eventuale esistenza al di la' dell'umano.... e lo stai facendo anche tu ora.. lo scimpanze' non verrebbe da me ad aiutarmi a trovare la verita' (che poi e' uno dei nomi che tanta gente da a Dio), o verrebbe a darmi amore (anche questo e' un nome di Dio) disinteressato cercando di togliermi da concezioni errate..

quindi, se anche tu in definitiva sei un religioso, nel senso che vivi la ricerca una dimensione assoluta, perche' non compi questa ricerca in modo sistematico? perche' non sfrutti la predisposizione che anche a te ha fornito il "gene di Dio"?

io sto cercando di farlo....

l'imperativo quindi e' conoscere se stessi e rispettare la nostra indole agendo per cio' che ci appare necessario, irrinunciabile... per cui anche tu dovresti praticare una spiritualita' sistematica. Il segno che tu venga qui' con intenti idealistici di ricerca del giusto, del vero e che tu lo faccia disinteressatamente, ovvero per puro amore, dimostra che per rispettarti pienamente dovresti essere uno spiritualista... (ho detto "spiritualista".. non "fedele religioso")

grazie dei meravigliosi spunti di riflessione... se c'e' qualche punto che non ho toccato e che ti sembra di dovermi riproporre, fai pure..

;-)
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#30   03 Maggio 2008 - 09:50
 
moon flower.. hai detto da filosofo cio' che io ho tentato di dire da incompetente... complimenti..

:-)
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#31   03 Maggio 2008 - 09:51
 
Il filosofo Verrecchia nell'introduzione di un libro di Schopenhauer dice: " Che strano mondo! Nessuno è mai riuscito a decifrare l'enigma dell'esistenza, e così viviamo avvolti da una nebbia con visibilità zero, senza sapere nè da dove veniamo, nè chi siamo, nè dove andiamo. Le mirabolanti scoperte scientifiche dell'epoca moderna riguardano solo il come, non il perchè delle cose, quindi hanno un'importanza esteriore, non interiore. Detto altrimenti, il mondo ha una causa metafisica non fisica; e poichè non possiamo conoscere ciò che è metafisico, il mistero resta insolubile e sta davanti ai nostri occhi così intatto come davanti a quelli dei primi veggenti. Siamo nel buio completo e non possiamo fare altro che procedere a tastoni, così come fa il lombrico che si protende di qua e di la alla ricerca di un appiglio. Popper diceva che somigliamo ad un uomo scuro che cerca in una stanza buia un cappello nero che forse non c'è. Insomma non sappiamo, metafisicamente parlando, niente di niente; e quando crediamo di aver capito un segreto della natura, non è detto che quel segreto sia la chiave della verità.
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#32   03 Maggio 2008 - 09:57
 
o/t
scusate per il post doppio, mi si è impallato il pc, ho chiesto a Isvari di cancellarne uno.
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#33   03 Maggio 2008 - 13:32
 
Credo che noi tutti siamo sulla terra per cercare e non per trovare. Come uno specchio rotto in centomila frammenti: potremo specchiarci in ciascuno di essi, ma mai potremmo farlo nell'immenso specchio di Dio... la vita è un ponte da attraversare. No?

Un caro saluto
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#34   03 Maggio 2008 - 14:39
 
Salve,cara! il tuo nervosismo mi sembra alquanto ingiustificato, dal momento che non ti ho usato alcuna scortesia. Semmai mi hai incuriosito: non mi succede tutti i giorni di incontrare, seppure per via telematica, un'ereditiera in carne ed ossa. Quanto al rispondere dei fatti accaduti in India, nessuno vuole darti il peso di responsabilità che non hai, ma il tuo umorismo alla livornese e il tuo sarcasmo non mi sono piaciuti nemmeno un po'. Non mi sento affatto in dovere di porgerti delle scuse e dovresti, in quanto divulgatrice di messaggi positivi e di elevato contenuto spirituale, cercare di dimostrare una maggiore serenità di cui, sinceramente, mi pare tu difetti. I grandi maestri hanno una gran pazienza e misericordia nei confronti dei loro umili discenti e tu non dovresti montare su tutte le furie appena la si pensa diversamente da te. Mi pare che ciò riveli una tua latente debolezza.Tuo umilissimo servitore il signor G.
utente anonimo

#35   03 Maggio 2008 - 16:26
 
Elwin 33#
ma in realtà c'è il famoso detto "Chi cerca trova"....dipende da quanto uno vuole veramente trovare, dipende da quanto impegno uno mette nel cercare, ma alla fine potremmo anche trovare qualcosa; questo bellissimo cappello nero, vestiti di nero, nella stanza nera e al buio.....i Santi ce l'hanno fatta.....perchè non provare anche noi?
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#36   03 Maggio 2008 - 16:31
 
anonimo 27/28#
del tuo lungo commento posso solo darti un giudizio sullo scimpanzè alla fine, che mi sembra alquanto carino e sensato rispetto alla marea di teorie, supposizioni e speculazioni senza capo nè coda dell'articolo da te postato.
Comunque concordo, al solito, con il gentile Yasodanandana nelle risposte che ti ha dato.
Un abbraccio
Hare Krishna:)





Moonflower 31#
forse siamo davvero tutti "omini" neri che cercano cappelli neri in una stanza nera al buio totale; ma perchè tutti i piu grandi studiosi, filosofi, uomini di pensiero e ragionamento, senza contare i santi, gli illuminati e senza contare gli scienziati e matematici e fisici (che lo fanno alla loro maniera), hanno sempre cercato, cercano tuttora e cercheranno sempre questo benedetto cappello nero?

Forse questo cappello lo conosciamo perfettamente, lo abbiamo indossato, ci è appartenuto, lo abbiamo vissuto ma ora ne resta solo un ricordo sbiadito perso nell'oblio e adesso, in questo contesto materiale che ci avvolge magari non ci è dato di vedere, di toccare, di annusare, di udire con questi sensi che abbiamo.
Forse il segreto sta nell'avere i sensi giusti per farlo e Krishna quei sensi per farlo, glieli dà ad Arjuna sul campo di battaglia di Kuruksetra, forse anche noi potremmo averli con un metodo adatto per svilluparli.
Che ne dici?
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#37   03 Maggio 2008 - 16:32
 
Isvari... il "provarci" è d'obbligo! Dici bene, mia cara. Chissà poi, cosa ci riserva l'Infinito ;)

Baci
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#38   03 Maggio 2008 - 16:44
 
Caro Signor G 34#
====il tuo nervosismo mi sembra alquanto ingiustificato, dal momento che non ti ho usato alcuna scortesia.====

Non sei scortese, solo indisponente.




=== Semmai mi hai incuriosito:non mi succede tutti i giorni di incontrare, seppure per via telematica, un'ereditiera in carne ed ossa.===

Per via telematica in carne ed ossa...(?).. poi ce la spieghi questa.




Quanto al rispondere dei fatti accaduti in India, nessuno vuole darti il peso di responsabilità che non hai, ====

Grazie, troppo gentile:)





====ma il tuo umorismo alla livornese e il tuo sarcasmo non mi sono piaciuti nemmeno un po'.===

Scusami, mi impegnerò di piu..





===Non mi sento affatto in dovere di porgerti delle scuse===

Nessuno te l'ha mai chiesto infatti.





===cercare di dimostrare una maggiore serenità di cui, sinceramente, mi pare tu difetti===

Mi dispiace signor G io sono un difetto ambulante:(





=== I grandi maestri hanno una gran pazienza e misericordia nei confronti dei loro umili discenti===

Beati loro (in tutti i sensi)





=== e tu non dovresti montare su tutte le furie appena la si pensa diversamente da te.====

Si vede chiaramente che lei non mi hai mai vista "montare su tutte le furie".......(Furia cavallo del west che beve solo caffè).....quelle furie lì?.....




===Mi pare che ciò riveli una tua latente debolezza.===

Io sono piu che debole; sono anche indifesa




===Tuo umilissimo servitore====

Va bene anche se lo sarai meno da qui in avanti eh?
Mica ci offendiamo:)))


Grazie per l'humor.
Un abbraccio
Hare Krishna:)
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#39   03 Maggio 2008 - 16:51
 
Elwin 37#

il provarci accompagnato però da una forte dose di entusiamo, determinazione e costanza......hai visto mai?!

:-)
Ricambio.
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#40   03 Maggio 2008 - 20:09
 
Isvari #36

Cercare è indispensabile, non se ne può fare a meno. Anche coloro che affermano di non essere interessati in realtà cercano, ma non lo dicono. Quella domanda che non ottiene una risposta certa al 100% è come un tarlo che ci rode la mente, cerchiamo la Verità ognuno a suo modo (scienziati, filosofi, religiosi ecc.) perchè abbiamo comunque bisogno di credere in qualcosa, qualcosa che ci dia una speranza, che dia un senso alla nostra vita. Quando ci guardiamo intorno non vediamo il Paradiso ma l'Inferno, e abbiamo bisogno di qualcosa che ci consoli.
Un abbraccio
Blogger: