
Nome: Isvari Priya
Sono una Jiva splendente come diecimila soli, Eterna, piena di Conoscenza e Felicità che desidera tornare da Krishna.
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tava kara-kamala-vare nakham adbhuta-srngamdalita-hiranyakasipu-tanu-bhrngam
keshava dhrta-narahari-rupa jaya jagadisa hare
"O Keshava! O Lord of the universe! O Lord Hari, who have assumed the form of
half-man, half-lion! All glories to You! Just as one can easily crush a wasp
between one's fingernails, so in the same way the body of the wasp like demon
Hiranyakashipu has been ripped apart by the wonderful pointed nails on Your
beautiful lotus hands."

Srimad Bhagavatam
settimo Canto- capitolo 8
Come narra questo capitolo, Hiranyakasipu era pronto a uccidere il suo stesso figlio, Prahlada Maharaja, ma Dio, la Persona Suprema, apparve davanti al demone nella forma di Sri Nrisimha, mezzo leone e mezzo uomo, e uccise Hiranyakasipu.
Seguendo le istruzioni di Prahlada Maharaja, tutti i figli dei demoni avevano sviluppato attaccamento per Sri Visnu, Dio, la Persona Suprema.
Quando questo attaccamento diventò visibile, i loro insegnanti Sanda e Amarka, temettero fortemente che la devozione dei ragazzi per il Signore aumentasse. Disperati, avvicinarono Hiranyakasipu e descrissero nei particolari gli effetti della predica di Prahlada.
Dopo aver ascoltato queste notizie, Hiranyakasipu decise di uccidere suo figlio Prahlada.
Hiranyakasipu era cosi pieno di collera che sebbene Prahlada Maharaja cadesse ai suoi piedi e pronunciasse molte parole dolci per soddisfarlo, non riuscì a calmare il suo demoniaco padre. Hiranyakasipu, com'è tipico dei demoni, cominciò a pretendere di essere più grande del Signore Supremo, ma Prahlada Maharaja lo sfidò dicendo che Hiranyakasipu non era Dio, e cominciò a glorificare la Persona Suprema affermando che il Signore è onnipresente, che tiene ogni cosa sotto il Suo controllo e che nessuno può uguagliare o superare la Sua grandezza. Chiese quindi a suo padre di sottomettersi al Signore Supremo e Onnipotente.
Quanto più Prahlada Maharaja glorificava il Signore Supremo, tanto più il demone si agitava e s'irritava.
Hiranyakasipu chiese al figlio vaisnava se Dio fosse presente anche nelle colonne del palazzo, e Prahlada Maharaja immediatamente affermò che grazie alla Sua onnipresenza il Signore era anche là nelle colonne.
Nell'ascoltare questa filosofia dalla labbra del bambino, Hiranyakasipu cominciò a deriderlo definendo fantasie infantili le sue affermazioni e assestò con forza un pugno sulla colonna.
Non appena Hiranyakasipu ebbe colpito la colonna, un suono tumultuoso ne usci.
In un primo momento Hiranyakasipu, il rè dei demoni, non vedeva altro che la colonna, ma per sostenere le affermazioni di Prahlada, il Signore, nella Sua meravigliosa manifestazione di Narasimha, metà uomo e metà leone, usci dalla colonna.
Hiranyakasipu capì immediatamente che questa eccezionale forma del Signore era sicuramente venuta per ucciderlo; si preparò quindi a combattere Narasimha nella Sua forma meta uomo e metà leone.

Il Signore compi i Suoi divertimenti combattendo per qualche tempo contro il demone e giunta la sera, nell'ora che separa il giorno dalla notte, il Signore afferrò il demone, lo stese sulle Sue ginocchia e lo uccise squarciandogli l’addome con i Suoi artigli.
Il Signore non uccise soltanto Hiranyakasipu, il re dei demoni, ma anche molti dei suoi seguaci.
Quando non ci fu più alcun oppositore, il Signore, ruggendo di collera, Si sedette sul trono di Hiranyakasipu.

